Inaugurato il primo impianto di bioraffineria integrata di terza generazione che realizzerà prodotti chimici attraverso processi innovativi e a basso impatto.

galletti matrica porto torres

"Quello che celebriamo oggi è un fatto davvero straordinario, da un impianto di vecchia concezione si passa all'affermazione di un modo nuovo di concepire lo sviluppo attraverso la chimica verde".
Sono queste le parole con le quali il Ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, ha inaugurato nel polo industriale di Porto Torres il primo impianto di chimica verde di Matrìca, la joint venture 50/50 tra Versalis, società di Eni, e Novamont, leader nel mercato delle bioplastiche.

180 milioni di euro per un impianto che dal 2016 darà lavoro a circa 700 persone, senza considerare l'indotto. Sono questi i numeri del progetto rivoluzionario che mira a rilanciare il vecchio polo petrolchimico nella zona industriale di La Marinella di Porto Torres ricovertendolo in una bioraffineria integrata di terza generazione che, partendo dall’utilizzo di materie prime agricole (come il cardo, pianta autoctona proveniente da terreni marginali e incolti) e di scarti vegetali, produrrà una vasta gamma di prodotti biochimici (biochemicals, biointermedi, basi per biolubrificanti e bioadditivi per gomme) attraverso processi innovativi e a basso impatto.

"Al mondo non esiste ancora una società che abbia le conoscenze e le competenze che Versalis e Novamont hanno trasferito dentro Matrìca, questo ci aiuta a capire la reale portata del progetto e le sue potenzialità, in stretta connessione con il territorio - ha dichiarato con soddisfazione Daniele Ferrari, Amministratore delegato di Versalis e Presidente di Matrìca - Il progetto è stato realizzato in tempi record e comporta un forte impegno nella ricerca e nella progettazione di impianti industriali che rappresentano un'eccellenza nel panorama dell'industria chimica mondiale. Matrìca porta il proprio contributo di innovazione per la competitività dell'industria chimica italiana, creando una solida piattaforma tecnologica capace di catalizzare nuovi progetti in un'ottica di sostenibilità a lungo termine e di integrazione con il territorio".

"Non abbiamo alcuna intenzione di “cardizzare” la Sardegna, - ha assicurato Catia Bastioli, Ad di Matrìca e di Novamont - la sfida di Porto Torres rappresenta una grande opportunità soprattutto in termini di ricerca e innovazione l'idea di produrre nell'isola la materia prima necessaria per le nostre lavorazioni è connessa alla possibilità di coinvolgere l'intero territorio in un processo dalle potenzialità straordinarie, anche sul piano ambientale".

Un progetto perfettamente integrato con il territorio, quindi, che avrà ripercussioni positive non solo nel comparto, ma anche in tutta l’industria a valle e sull’agricoltura.
All'impianto appena inaugurato nei prossimi mesi se ne aggiungeranno altri due che produrranno bio-prodotti per una capacità complessiva di circa 70.000 tonnellate all'anno, trasformando i monomeri e intermedi in oli estensori vegetali per il mercato degli pneumatici, basi per biolubrificanti, plastificanti per polimeri e prodotti per formulazioni cosmetiche.
"Uno stabilimento di questo genere concilia l'ambiente e lo sviluppo, che sono i due assi su cui intendiamo costruire il futuro del Paese - ha concluso il ministro Galletti - Come per le bonifiche, anche sul piano dello sviluppo l'obiettivo del governo è quello di favorire la semplificazione a vantaggio degli investimenti, ma continuando a tenere alto il sistema di controllo, soprattutto in campo ambientale".

Presenti alla cerimonia di inaugurazione tutte le autorità locali: il Sindaco di Sassari Nicola Sanna, il Sindaco di Porto Torres Beniamino Scarpa, il Presidente della Provincia di Sassari Alessandra Giudici, il Presidente del Consiglio regionale della Sardegna Gianfranco Ganau, gli Assessori regionali dell'Industria Maria Grazia Piras e dell'Ambiente Donatella Spano.

Soddisfatto il Sindaco Scarpa, le cui parole sono state indirizzate al mondo del lavoro.
"Attraverso la realizzazione dei primi impianti sono stati impiegati in questo periodo centinaia di lavoratori. - ha commentato Beniamino Scarpa - Senza questo investimento sarebbe stato molto più difficile tamponare la crisi occupazionale. La Regione e il governo nazionale, come previsto dagli accordi, dovranno garantire la massima tutela possibile alle imprese e ai lavoratori locali. Ora ci aspettiamo che la nostra area produttiva diventi leader anche nella ricerca scientifica e che prendano corpo i progetti legati a tutta la filiera, agricola e di trasformazione delle materie prime. Questa è la vera sfida".

Doppia soddisfazione per la città di Porto Torres, anche per gli impegni precisi assunti dal Ministro Galletti, a seguito delle sollecitazioni del Sindaco Scarpa, sulle verifiche sullo stato di avanzamento delle bonifiche attraverso un tavolo tecnico e sulla definizione dell'organo collegiale dell'Asinara, che deve essere insediato dal Ministero.

"Esprimo soddisfazione per l'accoglimento delle nostre richieste. Attendiamo la convocazione del tavolo tecnico sulle bonifiche per affrontare assieme al ministero anche questa importante partita per l'area produttiva di Porto Torres - ha concluso il sindaco - e siamo fiduciosi sul fatto che si darà seguito all'insediamento del Consiglio direttivo del Parco dell'Asinara, che potrà consentirci di governare i processi per lo sviluppo dell'isola".