Politiche e Tecnologie innovative per l’integrazione dell’energia rinnovabile

Politiche e Tecnologie innovative per l’integrazione dell’energia rinnovabile

Il World Energy Council stila un rapporto che mette in luce i notevoli passi avanti all’interno del mondo delle rinnovabili e come migliorarne il progresso nel modo più adatto ai diversi Paesi e alle loro condizioni climatiche.

politiche e tecnologie per integrazione energia rinnovabile

Con l’aumento delle preoccupazioni legate all’ambiente, molti Paesi hanno sviluppato legislazioni che forniscono il supporto per lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili, in particolare per l’eolico e solare fotovoltaico (PV), che hanno entrambi sperimentato una crescita enorme, soprattutto in Unione Europea. Tale crescita è stata sostenuta anche da una significativa riduzione della spesa di capitale per i componenti, i progetti e gli impianti eolici e solari.

Un fattore che gioca un ruolo fondamentale in questo ambito è il tempo meteorologico. L’eolico e il PV hanno un alto grado di variabilità proprio a causa del continuo cambiamento di condizioni di vento e di irradiazione solare. Questa variabilità comporta fluttuazioni non solo stagionali, ma anche settimanali, se non addirittura giornaliere e può portare a errori di previsione nella fornitura di alimentazione al sistema.
Gli impianti convenzionali utilizzati devono gestire la variabilità di carico durante il giorno e adattarsi alla variabilità di produzione delle fonti di energia rinnovabili variabili (Vres). Per affrontare le sfide e individuare le soluzioni, nel 2014 il World Energy Council ha lanciato uno studio sull’integrazione delle energie rinnovabili in sistemi di energia elettrica per favorire lo sviluppo di politiche energetiche e per aumentare la consapevolezza di problemi tecnici, economici e di mercato legati all’integrazione Vres nei sistemi elettrici.
I dati forniti dal nuovo Rapporto del World Energy Council, dal titolo “Variable Renewables Integration in Electricity Systems 2016 – How to get it right” e pubblicato in collaborazione con CESI, sottolineano che le fonti rinnovabili ora rappresentano oltre il 30% della capacità totale mondiale di energia elettrica e il 23% della produzione totale globale. Se da una parte, negli ultimi 10 anni si è assistito ad una crescita media annua esplosiva, in particolare dell’eolico e del fotovoltaico, rispettivamente del 23% e del 50%; dall’altra il loro contributo combinato alla fornitura di energia elettrica globale è solo il 4%. Il Rapporto, che esamina 32 casi studio di Paesi nei 5 continenti che da soli producono il 90% dell’energia eolica e solare di tutto il mondo, è stato lanciato proprio per essere parte integrante del 23° Congresso Mondiale dell’Energia che si tiene tra il 10-13 Ottobre 2016 a Istanbul.

schema renewables


Inoltre, il report sottolinea che mai come nel 2015 sono stati investiti così tanti capitali: 286 miliardi di dollari per una capacità rinnovabile di 154 GW (76% della quale in eolico e solare) superando di gran lunga gli investimenti in energia tradizionale, pari a una capacità di 97 GW.
I dati del 2015 mostrano anche un altro andamento positivo: c’è stato un aumento di politiche di supporto per le rinnovabili in 164 Paesi del mondo. Tra questi 95 sono Paesi in via di sviluppo, un incremento notevole rispetto ai 15 del 2005.

L’importanza della relazione sta nel fatto che si concentra su azioni riguardanti i futuri progetti Vres che possono essere intraprese in diverse condizioni e in differenti Paesi, come un “libro guida”. Ogni Paese ha il suo sistema di alimentazione con caratteristiche specifiche, come ad esempio l’ubicazione degli impianti convenzionali e Res, il comportamento dei consumatori e altri fattori che rendono difficile trarre conclusioni generali. I casi studio servono proprio da esempi e saranno utili per i nuovi operatori del mercato per evitare impianti di integrazione Vres mal progettati, che potrebbero diventare un problema invece di un bene.

Un esempio di efficienza per quanto riguarda l’esportazione degli impianti a basso costo può essere il Marocco: in questo caso, il costo per un impianto eolico e uno fotovoltaico è stato estremamente ridotto, ma questa è un’eccezione. Infatti, i valori presi in considerazione per lo Stato del Nord Africa non possono essere applicati agli altri Paesi, che hanno condizioni di vento e sole diverse, come l’Europa continentale.
Per risolvere efficacemente i problemi di integrazione delle fonti rinnovabili, il report suddivide in due categorie complementari le possibili soluzioni: Politiche e Tecnologiche.
Per quanto riguarda la prima categoria, i punti fondamentali riguardano le politiche mirate ad ogni Paese; la riprogettazione del mercato attraverso il rispetto dei limiti imposti sulle emissioni di CO2 e sostenere lo sviluppo di tecnologie green; creare un mercato più efficiente e porre attenzione ai costi (analisi comparative e valutazioni). Per quanto riguarda le Tecnologie, i più punti più importanti sono: migliorare le previsioni del tempo; ottimizzare le capacità di riserva per la gestione delle risorse anche in condizioni di intermittenza e variabilità; saper affrontare la domanda, ad esempio attraverso la gestione delle risorse in un momento di carenza o di eccesso di queste e un ampliamento delle reti di distribuzione e di trasmissione.  

La chiave del successo per un reale cambiamento e per l’integrazione delle rinnovabili, secondo la ricerca, è nella corretta gestione delle variabili della natura e nella collaborazione tra i Paesi, così da poter affrontare le continue sfide e per garantirne una crescita.

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