Più Natura per la nostra vita

Più Natura per la nostra vita

Concluso il Congresso Mondiale della IUNC.

IUCN 1

Si è chiuso il 15 settembre 2012 a Jeju (Repubblica di Corea) il Congresso Mondiale IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura), evento che si tiene ogni quattro anni, il cui obiettivo è il miglioramento delle modalità di gestione del nostro ambiente naturale per lo sviluppo umano, sociale ed economico.

La scelta della capitale dell’omonima Provincia autonoma sull’isola vulcanica a sud della penisola coreana è stata inopportuna, dal momento che il Governo della Corea del Sud ha deciso di costruire sulla costa accanto al villaggio di Gangjeong una gigantesca base navale militare, nonostante la presenza di un sito Patrimonio Mondiale dell’UNESCO (World Heritage Site Jeju Volcanic Island and Lava Tubes). Da anni gli abitanti di Jeju si battono contro questo progetto, subendo dure repressioni, anche per un certo antagonismo che si è sempre manifestato nei confronti dei continentali, dai quali si differenziano per cultura e lingua, e che ha avuto il momento di maggior tensione storica durante la Guerra di Corea (1950-1954). In questo contesto, i vertici della IUNC sono stati accusati di subalternità nei confronti del Governo coreano dal quale hanno avuto grossi finanziamenti per organizzare l’evento e si sono ben guardati dal condannare il progetto che metterebbe a repentaglio molte specie, alcune delle quali incluse nella sua Red List (Per saperne di più e sottoscrivere eventualmente la petizione contro la base navale militare).

Tornando al Congresso, i circa 10.000 partecipanti, oltre gli 8.000 delegati dei Soci IUNC erano presenti leader di governo, rappresentanti del settore pubblico, delle organizzazioni non governative, delle imprese, delle agenzie ONU e delle organizzazioni sociali, hanno analizzato e discusso molti dei problemi più pressanti a livello mondiale, incentrati sul tema prescelto e impresso anche sul logo della Manifestazione: “+Natura”, quasi a sottolineare l’importanza degli ecosistemi naturali in ogni aspetto della nostra vita. Così le sessioni hanno riguardato, in particolare:

- Natura e cambiamenti climatici (Utilizzare gli ecosistemi naturali come tampone per ridurre l’impatto dei disastri legati al clima);

- Natura e cibo (I servizi ecosistemici debbono costituire la base per un approccio integrato per la sicurezza alimentare);

- Natura e sviluppo socio-economico (Quando si prende in considerazione lo sviluppo c’è la tendenza a concentrarsi su commercio e industria, ma se si vuole uno sviluppo sostenibile si deve tener conto di molti altri settori interdipendenti);

- Natura e persone e governance (Una buona governance è essenziale per la conservazione della biodiversità e degli ecosistemi che sono necessari per soddisfare le esigenze delle persone);

- Natura e vita (Una miglior conoscenza della biodiversità contribuisce a preservare il benessere umano).

Al termine dei lavori i partecipanti hanno adottato la Dichiarazione di Jeju per “una nuova era di soluzioni di conservazione e sostenibilità basate sulla natura”, precedentemente formulato sulla base di tutte le osservazioni inviate dai delegati entro l’8 agosto 2012, ed hanno eletto il cinese Zhang Xinsheng come nuovo Presidente della IUCN, che sostituirà per i prossimi 4 anni il suo predecessore Ashok Khosla. Era il primo Congresso che si è svolto in Asia nei 64 anni di storia della IUNC, ma si ha l’impressione che l’organizzazione vada spostandosi dall’Occidente all’Oriente, dando maggior ruolo ai Paesi emergenti e in via di sviluppo.

IUCN 2

Il camaleonte Tarzan (Calumma tarzan) considerato il numero uno delle specie minacciate (Fonte IUNC; foto: Frank Gaw)

Nel corso del Congresso è stato presentato il Rapporto “Priceless or Worthless?” (Senza prezzo o di nessun valore?) che oltre 7.500 scienziati e specialisti della IUNC hanno stilato, individuando le 100 specie animali e vegetali più minacciate del mondo, lanciando un appello per la loro protezione, anche se “non servono” (per sfogliare l’elenco).


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