Più metano per autotrazione nella rete autostradale e nelle regioni del Mezzogiorno

Più metano per autotrazione nella rete autostradale e nelle regioni del Mezzogiorno

Durante il Question time del 16 marzo 2016 alla Camera dei Deputati, Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi ha dichiarato che il MiSE sta lavorando assieme alle Regioni per aumentare gli impianti per la distribuzione del metano per i trasporti sulla rete autostradale, nonché per realizzare nuovi impianti e potenziare quelli già esistenti nelle reti urbane e ordinarie, con particolare attenzione alle regioni del Sud, che sono in ritardo nella distribuzione e nell’utilizzo di questo carburante, compreso il biometano.

infrastructure for alternative fuels

Nel corso del Question time del 16 marzo 2016, trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall’Aula di Montecitorio, il Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi ha risposto ad una interrogazione sulle iniziative volte a favorire la riconversione dei distributori tradizionali di benzina e gasolio prossimi alla dismissione in distributori di metano e gpl. “In Italia vi sono 3.200 impianti Gpl di cui circa 225 in autostrada, e 1.000 impianti con metano, di cui 28 in autostrada – ha affermato la Guidi – La rete Gpl appare sviluppata anche in autostrada, sulla distribuzione del metano invece stiamo lavorando su più livelli, in primo luogo è stato sottoscritto un protocollo per il metano in autostrada da parte di alcune Regioni (Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Puglia) e Associazioni (Legambiente, Aiscat, Unione petrolifera, Assopetroli, Federmetano, Assogasmetano). Inoltre a livello centrale siamo intervenuti disponendo che nelle procedure concorsuali per l'affidamento del servizio sia inserito l'obbligo di adeguamento per la fornitura di ulteriori carburanti, in particolare metano anche nella forma liquida".

Ulteriori interventi potranno essere inseriti nel D.lgs di recepimento della DAFI (2014/94/EU Directive on alternative fuel infrastructure) che prevede che gli Stati membri producano piani di sviluppo delle diverse fonti alternative per il settore dei trasporti entro il 2016] - Per il finanziamento di queste misure è allo studio l'utilizzo di fondi europei, specialmente del Fondo di Coesione e Sviluppo, con particolare attenzione alle regioni del Mezzogiorno che registrano un ritardo nella distribuzione e nell'utilizzo di questi carburanti”.
Per quanto riguarda il settore autostradale - ha ricordato Guidi - siamo di recente intervenuti, con il Decreto Interministeriale MiSE-MIT del 7 agosto 2015, attraverso varie misure di razionalizzazione della rete e anche di rivisitazione dei servizi all'utenza e in questo contesto le chiusure sono limitate a 25 aree a fronte di 16 nuove aperture”.

Infine, il Ministro ha ricordato come al MiSEe sia stato “istituito un tavolo di concertazione con le Regioni per sviluppare proprio iniziative innovative di distribuzione di metano, compreso il biometano in forma compressa o liquida per la realizzazione di nuovi impianti e per il potenziamento di quelli esistenti sia sulle reti stradali sia su quelle urbane e ordinarie".

 

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