PIK: gli eventi meteorologici estremi legati a blocchi dell’alta circolazione atmosferica

PIK: gli eventi meteorologici estremi legati a blocchi dell’alta circolazione atmosferica

La disastrosa inondazione di due anni fa in Bosnia-Erzegovina, Serbia e Croazia che ha causato 48 vittime e 3,5 miliardi di euro di danni, secondo i ricercatori del Potsdam Institute for Climate Impact Research sarebbe correlata al rallentamento temporaneo delle gigantesche correnti d’aria dell’alta atmosfera che hanno impedito al ciclone stabilitosi sui Balcani una via di fuga, facendo persistere per 5 giorni abbondanti piogge sulla regione.

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Nel 2014 la regione dei Balcani è stata colpita da un ciclone Vb (dal nome del meteorologo J. van Bebber che per primo ne descrisse le dinamiche), tipologia di ciclone extratropicale che si origina nel Nord-Atlantico e si dirige verso l’area sud-orientale del Mediterraneo, caricandosi di aria calda e umida, per poi rientrare verso l’Europa centro-orientale dove si verificano abbondanti precipitazioni.

Tra il 10 e il 15 maggio 2014, il vortice ciclonico ha scaricato su larga scala fino a 150-250mm di pioggia, con picchi locali di 300mm, provocando le inondazioni più gravi degli ultimi 140 anni, che hanno colpito Bosnia-Erzegovina, Serbia e Croazia e causato 48 vittime.

Secondo i ricercatori del Potsdam Institute for Climate Impact Research (PIK) la catastrofica inondazione nei Balcani, deve essere correlata ad una risonanza delle onde planetarie di pressione atmosferica, dette anche onde di Rossby dal nome del fisico svedese che per primo le identificò e ne diede spiegazione, che sono gli enormi fiumi d’aria che scorrono intorno al globo da ovest verso est alle medie latitudini, soprattutto nella media e alta troposfera (corrente a getto), assumendo una forma vagamente sinusoidale più o meno accentuata.
“Creste e avvallamenti delle correnti a getto sono determinate dalle correnti di Rossby - ha dichiarato Dim Coumou, uno degli autori di “Record Balkan floods of 2014 linked to planetary wave resonance”, pubblicato il 15 aprile 2016 su Science Advances - Per questo studio abbiamo analizzato una sottoclasse particolare di queste onde ovvero onde semi-stazionarie”.

L'analisi statistica del periodo 1950-2014 delle precipitazioni primaverili giornaliere per la regione dei Balcani rivela tendenze all'aumento, che non possono essere spiegate con semplici argomenti termodinamici. Mentre la pioggia media giornaliera nei Balcani è aumentata solo di un po’ dal 1950, l'intensità degli eventi piovosi estremi sono diventati più frequenti di un terzo e quelli potenzialmente devastanti sono raddoppiati.
"Siamo rimasti sorpresi nel constatare come il sistema ciclonico sia rimasto così a lungo intrappolato sull’area - ha affermato Lisa Stadtherr, principale autrice dello Studio - Per più giorni la pioggia è caduta sul suolo fino alla saturazione, provocando le inondazioni che hanno causato morti e 3,5 miliardi di euro di danni".
 

balcani cartina

Gli scienziati hanno osservato che il blocco inusuale del sistema meteorologico sui Balcani è accaduto nello stesso momento in cui le cosiddette onde planetarie della circolazione delle correnti a getto erano anche esse intrappolate, per cui se non indica la causalità, fornisce la prova della concorrenza di un fenomeno che i ricercatori hanno denominato “risonanza” delle onde planetarie.

"I nostri risultati forniscono ulteriori prove che le onde planetarie causano eventi climatici estremi - ha affermato Stefan Rahmstorf, climatologo di punta del PIK e co-autore dello studio - Quando queste onde iniziano a risuonare la situazione può determinare gravi rischi per le popolazioni. Sono preoccupato per il fatto che i cambiamenti climatici in corso potrebbero dar vita a condizioni più favorevoli per questo tipo di risonanza”.

Immagine di copertina:
Le correnti a getto il 15 aprile 2016. Le onde nord/sud sono le onde di Rossby (Immagine: Earth Simulator)
 

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