La Commissione delle risorse genetiche per l'Alimentazione e l’Agricoltura ha adottato il 1° Piano d'azione mondiale a favore del patrimonio genetico delle diverse specie forestali. Un importante passo avanti verso la conservazione, l'uso sostenibile e lo sviluppo di risorse di inestimabile valore.

piano azione per gli ecosistemi forestali

A fine aprile, la Commissione delle risorse genetiche per l'Alimentazione e l’Agricoltura (l’organismo intergovernativo interno alla FAO) ha adottato il 1° Piano d'azione mondiale per la conservazione, l'uso sostenibile e lo sviluppo delle risorse genetiche forestali. La Commissione ha richiesto alla FAO di mettere in atto una strategia ad hoc per l'attuazione di tale Piano e al tempo stesso di reperire le risorse finanziarie necessarie, in particolare a sostegno dei paesi in via di sviluppo.

Secondo le recenti stime, infatti, il nostro pianeta possiede tra le 80.000 e le 100.000 specie di alberi. Gli ecosistemi forestali rappresentano rifugi essenziali per la biodiversità e il 12% delle foreste è ritenuto vitale per la conservazione della diversità biologica.

Il contributo delle foreste e degli alberi alle sfide presenti e future in merito a sicurezza alimentare, diminuzione della povertà e sviluppo sostenibile è esclusivamente in funzione della disponibilità di varietà all’interno delle specie arboree. La diversità genetica rappresenta un fattore di primaria importanza in quanto permette agli alberi delle foreste di sopravvivere, adattarsi e svilupparsi così da essere in grado di affrontare i continui cambiamenti delle condizioni ambientali e climatiche. La biodiversità conserva la vitalità delle foreste e aumenta la resistenza agli stress e alle minacce, come parassiti e malattie.

Inoltre, la diversità genetica è fondamentale nei programmi di selezione e popolamento artificiale dato che permette di generare varietà adattabili e rafforzare la conservazione di specie arboree ed arbustive autoctone. In molti paesi, infatti, le prospettive di sviluppo sostenibile nelle zone rurali variano notevolmente a seconda della diversità delle specie e degli ecosistemi forestali.

Gli sforzi per conservare e valorizzare l’integrità e la complessità del patrimonio genetico di ogni singola specie forestale, a livello nazionale e internazionale, dovrebbero basarsi su dati affidabili e coerenti. Ed è proprio grazie alle linee guida stabilite dalla Commissione delle risorse genetiche per l'Alimentazione e l’Agricoltura che è possibile verificare in modo completo lo stato di salute delle foreste ed individuare le aree prioritarie di intervento tra le quali ricordiamo:

- migliorare la disponibilità e l'accessibilità delle informazioni
- sviluppare una strategia globale per la conservazione
- gestire e valorizzare in modo sostenibile le risorse
- esaminare e stabilire le misure e i quadri giuridici al fine di integrarli alla gestione del patrimonio genetico forestale
- rafforzare le capacità umane e istituzionali.

Il Piano d'azione mondiale riceverà l'approvazione definitiva alla Conferenza della FAO che si svolgerà a Roma il prossimo giugno 2013.

Per maggiori informazioni: http://www.fao.org/docrep/meeting/027/mf838e.pdf