Una ricerca condotta negli USA nell'ambito delle prerogative concesse alla Food and Drug Administration per prevenire i casi di tossinfenzioni alimentari, dopo i gravi casi di listeriosi verificatesi nella prima decade di questo secolo, ha evidenziato che i livelli del batterio responsabile della malattia è 25 volte superiore al normale sui campi coltivati di ortaggi, dopo la pioggia o l'irrigazione.
Proposti dall'Agenzia differimenti della raccolta dei prodotti dopo tali eventi.

listeria

La Listeria monocytogenes, batterio che si trova diffusamente sui suoli e nelle acque, provoca nell'uomo una tossinfezione alimentare, denominata appunto Listeriosi che, se l’individuo è di per sé immuno depresso, è in grado di scatenare un'infezione molto pericolosa. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) la indica come malattia relativamente rara, ma preoccupante per l’elevato tasso di mortalità che la caratterizza. Si stima che ogni anno si registrino 2.600 casi e nei Paesi occidentali, la malattia sta assumendo sempre più una dimensione problematica per la sanità pubblica, sia per la sua potenziale gravità che per il fatto che epidemie si sono manifestate anche in anni recenti.

Questo batterio si moltiplica alla temperatura di 30-37 °C, ma riesce a crescere meglio di tutti gli altri batteri a temperature di frigorifero. Mantenere una adeguata catena del freddo nel caso di acquisto di prodotti confezionati è quindi una misura di assoluta importanza per prevenirne la moltiplicazione.

Come gli altri batteri, la Listeria viene uccisa dai processi di pastorizzazione e cottura, anche è stato rinvenuto in cibi cotti, denunciando che questi possono essere contaminati anche dopo la cottura e prima della vendita. Tuttavia, i derivati dei latticini e le verdure crude sono il principale veicolo di infezione.

Negli USA un'epidemia di Listeria provocata dal consumo di meloni ha infettato 147 persone in 28 Stati e 33 di loro sono morti, sì che molti americani si sono ben guardati per un po' di tempo dall'acquistarne, soprattutto quelli dimezzati. Tuttavia, prestando maggior attenzione alle situazioni "ambientali" dei campi coltivati,si potrebbe prevenire questo tipo di intossicazione alimentare.

Secondo una nuova ricerca pubblicata sulla "Applied and Environmental Microbiology" la Rivista scientifica pubblicata dall'American Society for Microbiology, basterebbe evitare la raccolta dei prodotti prima che siano trascorse 24 ore dalla pioggia o dall'irrigazione, che creano condizioni assai favorevoli alla diffusione della Listeria.

Scienziati della Cornell University e ricercatori di altre università statunitensi hanno monitorato i campi di spinaci nello Stato di New York, sia prima che dopo l'irrigazione e la pioggia, constatando che entro un giorno dall'ultima pioggia caduta e dall'ultima irrigazione effettuata i livelli dei batteri intrisi nel terreno erano di 25 volte superiori alla settimana precedente gli eventi, ma trascorse 24 ore declinano velocemente fino alla situazione preesistente.

Gli autori dello Studio "Spatial and temporal factors associated with an increased prevalence of Listeria monocytogenes in New York State spinach fields" citano due fattori per spiegarne il motivo:
- i terreni coltivati adiacenti a bacini idrici sono più sensibili alla presenza di Listeria che potrebbe essere ulteriormente diffusa tramite l'irrigazione;
- la pioggia crea le condizioni più favorevoli alla fioritura batterica della Listeria, come per qualsiasi altro batterio presente sul terreno.

"Stiamo analizzando - ha dichiarato Daniel Weller, Dottorando di ricerca nel campo della scienza dell'alimentazione e principale autore dello studio -  Come la scienza sia in grado di aiutare gli enti governativi, come la Food and Drug Administration, e soggetti privati al fine di introdurre misure che mantengano il nostro approvvigionamento alimentare sicuro".

Dopo i numerosi episodi della malattia di origine alimentare, avvenuti nella prima decade di questo secolo e che sono costati migliaia di dollari all'industria alimentare per multe, riduzione delle vendite e spese legali, il Presidente Obama ha firmato nel 2011 il Food Safety Modernization Act che mira alla prevenzione delle intossicazioni alimentari, affidando alla FDA una serie di nuovi poteri, compresa la possibilità di imporre regole e linee guida, standard, strategie, piani, ecc.
Di recente, l'Agenzia ha proposto delle norme affinché gli agricoltori attendano dei periodi di tempo dopo le pratiche irrigue, proprio per permettere che "I batteri potenzialmente dannosi muoiano".

Attraverso una combinazione di dati meteorologici, la tecnologia GIS e i dati diffusi dall'informazione, la tecnologia consente agli agricoltori e ai produttori di assumere un approccio sistemico di gestione della sicurezza alimentare: "Gli attuali strumenti tecnologici - ha osservato Martin Wiedmann, Professore di Sicurezza Alimentare alla Cornell University e co-autore dello Studio - stanno migliorando la sicurezza alimentare e aumentando la fiducia dei consumatori nei prodotti alimentari".