Nel mirino della Commissione UE la mancata adesione del nostro Paese alla rete telematica comunitaria RESPER di scambio di informazioni per evitare che chi ha perso il diritto di condurre un veicolo in un Paese lo ottenga in un altro Stato.

patente guida

Con l'adozione del Pacchetto di infrazioni del mese di novembre 2015, la Commissione europea ha deciso di deferire l'Italia alla Corte di giustizia dell'Unione europea per non aver aderito alla rete dell'UE delle Patenti di guida, come previsto dalla Direttiva 2006/126/CE che, aggiornando la Direttiva 91/439/CEE, ha introdotto nuove regole per garantire un'effettiva libertà di circolazione ai conducenti dell'UE e rafforzare la sicurezza sulle strade europee, nuove categorie e periodi di validità armonizzati, ed ha istituito la rete telematica  RESPER (Acronimo di Reseau permis de conduire) che funge da hub per lo scambio di informazioni tra le autorità nazionali competenti per il rilascio delle patenti di guida.

Di seguito sono indicati i principali cambiamenti introdotte dalla Direttiva, in vigore dal 19 gennaio 2013.

Un formato europeo standard
Tutte le nuove patenti di guida europee saranno rilasciate sulla base di un nuovo formato, una tessera di plastica del tipo “carta di credito”, con una fotografia e requisiti standard in materia di informazioni, facile da riconoscere e da leggere in tutta l’Unione europea.

Le patenti in circolazione non saranno interessate dalla nuova normativa ma saranno sostituite con una patente di nuovo formato al momento del rinnovo o, comunque, entro il 2033. Agli Stati membri viene lasciata la facoltà di raffigurare simboli nazionali sulla patente.

Miglioramento della sicurezza
La nuova patente di guida comprende una serie di elementi di sicurezza per impedire di contraffarla o falsificarla:le patenti di guida false costituiscono una “licenza di uccidere”, per cui c'è bisogno di patenti facili da leggere e da capire e molto difficili da falsificare.

La sicurezza è incrementata, inoltre, grazie alla creazione di un sistema elettronico europeo di scambio di dati per facilitare lo scambio di informazioni tra le amministrazioni nazionali. Ciò permetterà di semplificare le procedure di gestione delle patenti di guida per le persone che trasferiscono la propria residenza da uno Stato membro ad un altro, oltre a contribuire in modo significativo alla lotta contro il cosiddetto “turismo della patente di guida” ovvero ai tentativi dei singoli conducenti di aggirare le limitazioni cui sono soggetti nel luogo della loro residenza normale, ad esempio il divieto di guidare, acquisendo una patente di guida in un altro Stato membro.

Rinnovo periodico delle patenti di guida
Il rinnovo periodico delle patenti di guida in tutta l’Unione europea è fondamentale per contrastare le frodi e migliorare la sicurezza stradale. In virtù della nuova normativa le patenti di guida per automobilisti e motociclisti devono essere rinnovate ogni 10-15 anni a seconda dello Stato membro. Le patenti di guida per conducenti di autocarri e autobus devono essere rinnovate ogni cinque anni e il rinnovo è subordinato al superamento di una visita medica.

Il rinnovo è un atto amministrativo che non richiede il superamento di ulteriori prove. Esso garantisce che le informazioni riportate sulla patente, la fotografia, ecc., siano aggiornate, che le caratteristiche di sicurezza della patente siano al passo con le nuove tecnologie e che gli Stati membri dispongano di informazioni costantemente aggiornate sulle patenti in circolazione.

Protezione dei conducenti più vulnerabili
Il regime europeo delle patenti di guida rafforza la protezione delle categorie più vulnerabili di utenti della strada. Esso prevede:
- un limite di età più elevato (dagli attuali 21 anni a 24 anni) per l’accesso diretto (mediante prove teoriche e pratiche) alle patenti che consentono di guidare i motocicli più potenti;
- un aumento del limite di età e l’introduzione di ulteriori sottocategorie per l’accesso progressivo. Il nuovo regime prevede che i conducenti abbiano maturato un’esperienza di almeno 4 anni (anziché 2) alla guida di motocicli di potenza inferiore prima di poter acquisire la patente per guidare quelli di potenza superiore;
- i ciclomotori rappresentano ora una nuova categoria di veicoli e le persone che desiderano ottenere la relativa patente di guida sono tenute a sostenere una prova teorica. Gli Stati membri possono inoltre decidere di introdurre prove di abilità e comportamento nonché visite mediche. L’UE ha fissato a 16 anni l’età minima raccomandata per il riconoscimento reciproco delle patenti da parte di tutti gli Stati membri (a livello nazionale gli Stati membri possono abbassare a 14 anni tale limite di età). Fino ad oggi non esistevano requisiti minimi UE per i ciclomotori.

Requisiti minimi per gli esaminatori di guida
Gli esaminatori di guida dovranno soddisfare determinati requisiti minimi in materia di qualificazione iniziale e formazione periodica. Tali misure garantiranno il controllo della qualità nel nuovo sistema.

La Commissione europea aveva avviato la procedura di infrazione nel luglio 2014 con una "lettera di messa in mora", a cui era seguito un "parere motivato" nel febbraio 2015. Poiché ad oggi l'Italia non ha ancora ottemperato ai propri obblighi, la Commissione ha deciso di deferire il caso alla Corte di giustizia dell'UE, con il rischio che il nostro Paese, ancora una volta, venga pesantemente multato.
Ma la notizia non ha fatto rumore!