Il 23 giugno Papa Francesco ha incontrato a Roma il Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva che ha aggiornato il Pontefice sugli sforzi dell’Agenzia nell’affrontare i fenomeni migratori nell’area del Mediterraneo e nel promuovere il forte legame tra pace e sicurezza alimentare, e tra cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile.

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E’ stato un incontro importante quello dello scorso 23 giugno a Roma tra Papa Francesco e il direttore generale della FAO José Graziano da Silva che ha visto il Pontefice lodare gli sforzi dell’Organizzazione Internazionale nell’affrontare i fenomeni migratori nell’area del Mediterraneo e nel promuovere il forte legame tra pace e sicurezza alimentare, e tra cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile.

I fenomeni migratori sono una questione che sta molto a cuore a Papa Francesco - ha affermato da Silva - Molto di più va fatto però per fronteggiare ciò che sta accedendo nel Mediterraneo, dove si stima oltre 2500 persone siano morte, dall’inizio dell’anno, cercando di raggiungere l’Europa via mare”.

Graziano da Silva ha informato, inoltre, il Pontefice sulla nuova iniziativa denominata “Blue Hope”, promossa dalla stessa FAO, che punta a trasformare le comunità della sponda Sud del Mediterraneo in motori di stabilità e crescita, supportando in particolare le attività di pesca artigianale. Papa Francesco e da Silva hanno discusso anche dei dialoghi di pace in corso in Colombia e nella Repubblica Centrafricana, e hanno espresso la speranza comune per una soluzione duratura e concreta ai conflitti nei due paesi.

Sviluppo rurale per affrontare i fenomeni migratori

Dialogando con il Pontefice, Graziano da Silva ha delineato la convinzione della FAO che aumentare gli investimenti in sicurezza alimentare e sviluppo rurale sostenibile, ma anche negli sforzi per adattare l’agricoltura ai cambiamenti climatici, aiuterà a creare le condizioni affinché le persone, soprattutto i giovani, non siano più costrette ad abbandonare le proprie terre per cercare una vita migliore altrove.

Da Silva ha, inoltre, descritto la posizione della FAO sulla migrazione e gli sforzi dell’Agenzia per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e per cancellare la fame entro il 2030. 

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Durante l’incontro, il direttore Ggenerale ha espresso la propria preoccupazione per l’impatto che il fenomeno climatico conosciuto come El Niño sta avendo in larga parte del mondo, portando siccità e inondazioni. La Task Force di Alto Livello delle Nazioni Unite sulla Sicurezza Alimentare Globale e la Nutrizione - di cui da Silva è vicepresidente - ha discusso l’iniziativa a metà giugno e a tal proposito saranno organizzate a brevissimo (30 giugno e 6 luglio) due riunioni per esaminare l’impatto di El Niño nel “Corridoio Secco” dell’America centrale, in Africa, in Asia e nel Pacifico.

I cambiamenti climatici stanno mettendo a serio rischio i mezzi di sussistenza dei piccoli agricoltori familiari in tutto il mondo - ha proseguito da Silva - molti dei quali dipendono pesantemente dall’agricoltura di sostentamento. E per rispondere a tale impatto negativo è necessario investire subito per migliorare la capacità delle comunità rurali di accedere alla terra, al credito e alle altre risorse, assicurandosi allo stesso tempo che possano godere di servizi base come l’acqua, l’igiene, la salute, l’educazione, le infrastrutture di trasporto e l’elettricità”.

A conclusione dell’incontro, Papa Francesco ha espresso preoccupazione per la burocrazia all’interno delle organizzazioni internazionali e affermato che nel sistema delle Nazioni Unite si dovrebbe lavorare di più a beneficio degli Stati membri.