I leader mondiali rinnovano, nel corso della 68a sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, l’impegno alla lotta contro la povertà adottando una nuova serie di obiettivi a favore dei tre elementi dello sviluppo sostenibile - trasformazione economica, promozione della giustizia sociale e tutela dell'ambiente.

End-Poverty-2

La scorsa settimana i massimi esponenti politici mondiali riuniti nella sede dell’ONU a New York hanno deciso di agire con rinnovato impegno nei confronti della lotta alla povertà, alla fame e alle malattie nel mondo, adottando una nuova serie di azioni e progetti a supporto dei Millenium Development Goals (MDGs).

Gli Stati membri presenti hanno lodato i notevoli progressi compiuti sinora verso il raggiungimento degli otto obiettivi fissati per il 2015 dagli MDGs a sostegno degli oltre 842 milioni di poveri nel mondo e allo stesso tempo hanno deciso di intraprendere nuove azioni mirate e coordinate al fine di accelerare il percorso di sviluppo.

Ad aprire il summit, il Presidente dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite John William Ashe che ha dichiarato: “Occorre fare tutto il possibile per sollecitare e concludere le operazioni nel 2015. Attuare con urgenza il partenariato globale per lo sviluppo non è solo un obbligo morale, ma anche un punto di partenza indispensabile”.

La nuova serie di obiettivi, impostati sulle fondamenta gettate dagli MDGs, avranno come scopo quello di bilanciare i tre elementi dello sviluppo sostenibile - trasformazione economica, promozione della giustizia sociale e protezione dell’ambiente - e dovranno essere applicabili a tutti i paesi, tenendo conto delle singole realtà nazionali.

Durante l’incontro è intervenuto anche il Segretario Generale Ban Ki-moon che ha presentato la relazione dal titolo “Una vita dignitosa per tutti” in cui delinea la sua visione una volta raggiunti gli obiettivi di sviluppo del Millennio: “Il nuovo quadro di crescita sostenibile post- 2015 dovrà essere ambizioso e semplice allo stesso tempo, basato sui diritti, con particolare attenzione alle donne, ai giovani e ai gruppi emarginati. Dovrà proteggere le risorse del pianeta, enfatizzare il consumo e la produzione sostenibili e mettere in campo azioni di sostegno per affrontare i cambiamenti climatici”.

Il quadro post 2015 - ha continuato Ban Ki-moon - dovrà essere sostenuto da nuovi partenariati che hanno il potere di cambiare il panorama dello sviluppo e mobilitare la finanza, le competenze e le conoscenze. Ad oggi, i sostanziali impegni dei governi, della Banca mondiale, delle imprese private e dei filantropi in genere hanno portato il totale dei nuovi investimenti rivolti al raggiungimento degli MDGs a 2,5 miliardi di dollari” .

Gli MDGs - ha concluso il presidente John William Ashe - rappresentano la spinta più efficace contro la povertà. Le vite di milioni di persone sono migliorate e alcuni obiettivi in merito alla riduzione della povertà, all’accesso all’acqua potabile, al miglioramento delle condizioni di sopravvivenza negli slums e al raggiungimento della parità di genere nell'istruzione primaria sono già stati raggiunti”.

Al termine dell’incontro, gli Stati membri dell’ONU hanno concordato di fissare un nuovo summit a settembre 2015 nel quale coinvolgere i governi, la società civile, il settore privato e i filantropi per verificare i risultati raggiunti dagli impegni a sostegno degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.

Di seguito la sintesi delle azioni previste a supporto degli MDGs:

Il Governo britannico contribuirà con 1,6 miliardi di dollari alla lotta all'AIDS, alla tubercolosi e alla malaria nel quadriennio 2014-2016. Il supporto consentirà di offrire una terapia salvavita antiretrovirale a 750.000 persone affette da HIV, sistemi innovativi per prevenire la trasmissione della malaria e il trattamento della tubercolosi per oltre un milione di persone.

Il Governo norvegese investirà 75 milioni dollari in tre anni per finanziare beni essenziali a sostegno di nascite e maternità.

Il World Bank Group prevede un finanziamento di 700 milioni di dollari nell'ambito del Every Woman Every Child global effort che consentirà di realizzare progetti pilota a favore della salute materna e dell’infanzia nei paesi più poveri.

La Fondazione IKEA investirà 80 milioni di dollari nei prossimi cinque anni per finanziare i programmi UNICEF in India concentrati sul sostegno, l’educazione e la protezione dei bambini.

Energia, la rete internazionale di energia sostenibile, ha impegnato oltre 10 milioni di euro per la valorizzazione delle donne nel settore energetico. L’impegno - sostenuto dalla Agenzia Norvegese per la Cooperazione allo Sviluppo, l’Agenzia di cooperazione internazionale allo sviluppo svedese, il Ministero degli Esteri finlandese e la Banca asiatica per lo sviluppo - è parte del progetto Sustainable Energy for All initiative.

Pearson (azienda leader mondiale nell’editoria scolastica) aumenterà gli investimenti nella formazione e nell’apprendimento da 15 a 30 milioni di dollari focalizzando l’attenzione sull’utilizzo delle ICT (tecnologie dell'informazione e della comunicazione) per superare le barriere di apprendimento in Africa e in altre regioni emarginate.

La Public Investment Corporation (PIC, Sud Africa) ha investito circa 1,8 miliardi di dollari in grandi progetti infrastrutturali in Sud Africa e nella Comunità di Sviluppo dell'Africa Meridionale con l’obiettivo di ridurre l'impatto ambientale e contribuire alla crescita economica attraverso la creazione di posti di lavoro, trasferimento di competenze, riduzione della povertà e sviluppo rurale. 

La Total francese fornirà accesso a basso costo alle lampade solari attraverso le reti delle stazioni di servizio. Il progetto, denominato Awango by Total, è sviluppato in collaborazione con l’IFC Lighting Africa (il programma che opera per migliorare l’accesso all’illuminazione nelle aree non ancora collegate alla rete elettrica) e altri partner. Total mira a fornire più di 1 milione di lampade solari ai cittadini di Burkina Faso, Etiopia, Nigeria, Uganda e Senegal entro il 2015.

Youth Empowerment Project e ICT Foundation forniranno finanziamenti di avviamento a 50 progetti innovativi di ICT presentati da giovani imprenditori.