Anche se l’Europa risulta dal Rapporto del Gruppo FERG dell’Organizzazione Mondiale della Sanità la regione con il carico più basso delle malattie alimentari, tuttavia gli intossicati ogni anno da cibo contaminato sono 23 milioni e 5.000 i decessi.

oms foodborne disease


Si è svolto ad Amsterdam (15-16 dicembre 2015) il Simposio FERG (Foodborne Epidemiology Reference Group), per discutere degli impatti politici e sociali che scaturiscono dal Rapporto pubblicato il 3 dicembre 2015 sulla rivista scientifica PLOS “WHO Estimates of the global burden of foodborne diseases”.

Il carico di una malattia è la misura dello scarto tra lo stato di salute osservato di una popolazione e lo stato di salute atteso, e la sua analisi consente ai decisori di identificare i problemi di salute più gravi. È valutato in termini di DALYs (Disability Adjusted Life Years) che combina in un unico indicatore morbilità e mortalità, considerando il numero di anni di vita persi a causa della malattia per disabilità o per morte prematura.

Il carico delle malattie e dei decessi causati dalle infezioni di origine alimentare non era mai stato quantificato, per questo nel 2006 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) aveva avviato l’Initiative to Estimate the Global Burden of Foodborne e per portarla avanti aveva istituito il Gruppo consultivo FERG, con l’obiettivo soprattutto di fornire ai decisori politici e agli stakeholder uno strumento che consenta loro, utilizzando le analisi di costi/benefici per valutare le misure di prevenzione, intervento e controllo, di adottare politiche più mirate e migliorare le norme e i sistemi di sicurezza alimentare.

Fino ad ora, le stime sulle malattie di origine alimentare erano vaghe e imprecise, nascondendo i veri costi umani del cibo contaminato - ha dichiarato Margaret Chan, Direttore generale dell'OMS - Il rapporto illustra chiaramente come stanno le cose. Sapere che gli agenti patogeni di origine alimentare sono all’origine di gravi problemi, a seconda delle diverse  regioni del mondo, permette al pubblico, ai Governi e all'industria alimentare di adottare misure adeguate”.

Dopo circa 10 anni di analisi e studi sono state ora diffuse le prime stime di incidenza, mortalità e costi di malattie di origine alimentare riferite all’anno 2010, causate da 31 agenti di rischio: 11 agenti patogeni diarroici (1 virus, 7 batteri e 3 protozoi), 7 agenti patogeni invasivi (1 virus, 5 batteri, 1 protozoo); 10 elminti e 3 agenti chimici. Insieme questi 31 agenti di rischio hanno causato fra 420 e 600 milioni di malattie di origine alimentare e fra 310.000 e 600.000 morti, di cui 125.000 bambini sotto i 5 anni (nonostante rappresentino solo il 9% della popolazione).

Le malattie diarroiche sono responsabili di oltre la metà del fardello globale delle malattie di origine alimentare, con 550 milioni di malati e 230.000 morti ogni anno. I bambini sono particolarmente esposti, con 220 milioni di casi e 96.000 decessi ogni anno.

Altri collaboratori importanti al carico globale delle malattie di origine alimentare sono la febbre tifoide, l’epatite A, la teniasi (Taenia solium) e le aflatossine. Alcune malattie, come quelle causate da Salmonella, sono un problema di salute pubblica in tutte le regioni del mondo; altre malattie, come la febbre tifoide, il colera di origine alimentare, e quelle causate da patogeni E. coli, sono molto più comuni nei Paesi a basso reddito; mentre il Campylobacter è un patogeno importante nei Paesi ad alto reddito.

Vedi l’infografica.

"Queste stime sono il risultato di un decennio di lavoro, tra cui le osservazioni di oltre 100 esperti di tutto il mondo - ha osservato Kazuaki Miyagishima, Direttore del Dipartimento di sicurezza alimentare e sulle zoonosi dell'OMS -  Sono stime prudenti, e molto resta da fare per migliorare la disponibilità dei dati, ma sulla base di quello che sappiamo oggi, è evidente che il carico globale delle malattie di origine alimentare è considerevole”.

Le malattie di origine alimentare hanno delle sintomatologie a breve termine, come nausea, vomito e diarrea, ma possono causare anche malattie a lungo termine, come cancro, insufficienza epatica o renale e disturbi cerebrali e neurologici. Queste malattie possono essere più gravi nei bambini, nelle donne in stato di gravidanza e in coloro che sono in età avanzata o hanno un sistema immunitario indebolito. I bambini che sopravvivono ad alcune delle più gravi malattie di origine alimentare possono soffrire di un ritardo nello sviluppo fisico e mentale, che influisce sulla loro qualità della vita in modo permanente.

Dal rapporto emergono, inoltre, considerevoli differenze nello stato di salute delle popolazioni in termini di mortalità di bambini e adulti: il più alto carico è osservato in Africa, seguita dal sud est asiatico e poi dalle regioni mediterranee orientali.

L'Europa è la regione con il carico più basso, tuttavia gli intossicati ogni anno da cibo contaminato sono 23 milioni, con 5.000 decessi. Le dissenterie rappresentano la maggior parte delle malattie di origine alimentare, causate per lo più da norovirus con circa 15 milioni di casi, seguita da campilobatteriosi, che causa quasi 5 milioni di casi, mentre la Salmonellosi non tifoidea provoca il maggior numero di morti (quasi 2.000 all'anno).

La toxoplasmosi di origine alimentare, che si contrae mangiando carne poco cotta o cruda e prodotti freschi, può provocare fino al 20% del carico totale di malattie di origine alimentare e colpire più di 1 milione di persone nella regione ogni anno. L’infezione da Listeria, che si contrae solitamente consumando verdure crude contaminate, pasti pronti, salumi, pesce affumicato e formaggi a pasta molle, può causare setticemia e meningite, con circa 400 decessi.