Poco lontana dalla costa, Offida punta sulle eccellenze di artigianato e agricoltura e rilancia la vocazione turistica senza dimenticare l’ambiente.

 

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Provvedimenti significativi, strategie definite, progetti concreti. Il primo cittadino di Offida, Valerio Lucciarini de Vincenzi, insieme ai suoi collaboratori sceglie la via “verde” per il proprio Comune. E lo fa con iniziative tangibili che il tempo ha premiato in termini di vivibilità e bellezza della città.

Sindaco, ci parli delle iniziative ambientali con le quali ha caratterizzato la sua città?
La prima che mi viene in mente è stata l'eliminazione del traffico da Piazza del Popolo, una piazza tra le più belle d’Italia assalita dal parcheggio veicolare. È stata una scelta fatta in direzione della pedonalizzazione del centro. La piazza andava liberata, una decisione che all’inizio è stata impopolare, ma che con il tempo è stata apprezzata. Abbiamo realizzato poco distante un’area parcheggio con 120 posti auto contro i 14 della piazza. Abbiamo quindi tolto da una parte e liberato dal traffico il centro, ma allo stesso tempo abbiamo pensato anche ad alternative valide e fruttuose.

Qual è la vocazione principale di Offida e come intendete salvaguardarla?
Per la sua posizione strategica Offida può beneficiare anche del turismo balneare, senza contare il turista che viene a Offida proprio per le sue eccellenze, la lavorazione del ricamo a tombolo o gli ottimi vini, come l’Offida Passerina. Una proposta turistica molto apprezzata.

E l’attenzione all’ambiente è importante?
Lo è, anche e soprattutto, per noi, per i nostri cittadini e per i bambini che diventeranno adulti. Per questo come primo cittadino ho aderito al Patto dei Sindaci sensibili all’ambiente.

Parlava di lasciare un mondo vivibile ai bambini. Ci sono iniziative che il Comune ha concretizzato con le scuole?
Certamente. Nella frazione di Santa Barnaba è presente un’area verde dove i bambini piantano un fiore o una pianta di cui poi si occuperanno. Cerchiamo di coinvolgerli nella raccolta delle olive. Il tutto in collaborazione con le scuole.

Dal punto di vista delle energie alternative quali provvedimenti sono stati presi?
La nostra attenzione è alta e Offida ha già attuato strategie che richiamano l’utilizzo delle energie alternative. Offida produce il 50% del suo fabbisogno energetico da fonti rinnovabili. Sono presenti impianti fotovoltaici da 6 Mw sul territorio senza ledere il paesaggio.

Sindaco, ci può parlare del piano raccolta dei rifiuti nel suo Comune?
La raccolta viene effettuata porta a porta e abbiamo anche una ricicleria comunale, per la quale ci avvaliamo della collaborazione della Piceno Ambiente.

Un sogno nel cassetto?
Ne ho almeno un paio: ricorrere sempre più alle energie alternative per impianti pubblici e, dovunque sia possibile, utilizzarle e creare sempre più aree verdi che fanno bene all’ambiente ma anche alla socializzazione del mie concittadini.