Un marchio di qualità turistico ambientale rivolto alle piccole località dell’entroterra.

bandiera arancione Offagna

Lo scorso sabato 19 ottobre per le Marche in generale e per Offagna in particolare è stata una giornata di gran rilievo con lo svolgimento della cerimonia di consegna delle Bandiere Arancione 2013 svoltasi nello Rocca di Gradara. Alla manifestazione presenti, tra gli altri, Antonio Canzian, vicepresidente della Regione Marche, Claudio Minardi, assessore al Turismo della Provincia Pesaro-Urbino, Giuliano Ciabocco, vicepresidente dell’Associazione Paesi Bandiera Arancione, Serenella Coen, console regionale marchigiano del Touring Club Italiano, e i rappresentanti dei Comuni premiati con la consegna delle Bandiere Arancione, tra i quali, l’assessore del Turismo e Cultura del Comune di Offagna, Alessandro Desideri.

Dai precedenti 17 Comuni con le Bandiere Arancioni le Marche sono giunte a 19 nel maggio 2013, un importante riconoscimento valorizzato e attuato dal Touring Club Italiano. Questi i precedenti e confermati 17 Comuni: Acquaviva Picena, Camerino, Corinaldo, Genga, Gradara, Mercatello sul Metauro, Mondavio, Montecassiano, Montelupone, Monterubbiano, Ostra, Pievebovigliana, Ripatransone, San Ginesio, Sarnano, Staffolo e Urbisaglia; e i due nuovi Comuni coloratisi di “arancione” sono Offagna (Ancona) e Visso (Macerata).

Offagna-bandiera-arancione

La Bandiera Arancione - il marchio di qualità turistico ambientale del Touring Club Italiano (TCI) rivolto alle piccole località dell'entroterra che si distinguono per un’offerta di eccellenza e un’accoglienza di qualità – è ormai da anni un simbolo dell’eccellenza dei Comuni del territorio interno dell’Italia. Nello specifico, anche le Marche si stanno evidenziando come regione di gran valore turistico e culturale essendo arrivata ad un gruppo di 19 Comuni con le Bandiere Arancione. 

Offagna è un tipico Borgo medioevale incastonato fra le verdi colline marchigiane, e si erge attorno alla sua antica Rocca, quattrocentesca, simbolo del centro cittadino e una delle opere difensive più importanti dei Castelli di Ancona. Salendo in cima al mastio della Rocca è possibile ammirare la vecchia campana (1476) e lo splendido panorama che vi si gode sulla campagna circostante.
A completare l’offerta museale di Offagna, contribuiscono inoltre il Museo di Scienze naturali “Luigi Paolucci”, che illustra la flora e la fauna del territorio e il Museo della Liberazione di Ancona, una raccolta di materiale fotografico relativo alle battaglie del Secondo conflitto mondiale per la liberazione di Ancona, allestito in alcuni locali annessi al Monastero di Santa Zita, realizzato nel XVIII secolo dall’Architetto Andrea Vinci.

Offagna è un piccolo centro, nato nel 1445, di quasi duemila abitanti al 2013,  al confine tra le antiche zone di Osimo ed Ancona, nato nel 1445. La Rocca di Offagna venne edificata dagli Anconetani nel 1454, e, dopo i restauri, attualmente ha assunto un aspetto integro. All’interno della Rocca è allestita una ricca esposizione di armi antiche e preziosi reperti, realizzata in collaborazione con i Musei di Stato della Repubblica di San Marino. Tra le varie caratteristiche di questo Borgo medioevale merita di essere citata anche la Villa Montegallo, costruzione del 1500 con decorazioni di Niccolò Pomarancio. 

Le prime notizie del piccolo Borgo risalgono quando ad alcuni nobili germanici venne concessa la zona marchigiana dall’arcivescovo di Ravenna nel tardo medioevo.

Perché Bandiera Arancione? La località, sorge in una suggestiva posizione panoramica e si distingue per la varietà delle risorse storico culturali. Da segnalare, inoltre, l’omogeneità e la compattezza dell’abitato, raccolto intorno alla Rocca, e l’efficace sistema di segnaletica turistica.

La Bandiera Arancione è ormai da anni simbolo dell'eccellenza dei Comuni dell'entroterra, per Offagna è un riconoscimento di grande valore che sancisce il grande lavoro svolto dalle Amministrazioni comunali negli ultimi anni nel valorizzare le ricchezze storico-culturali del Borgo, migliorando i servizi di accoglienza al turista.

L’ottenimento del marchio “Bandiera Arancione” avviene in base a diversi criteri tra i quali: la valorizzazione del patrimonio culturale, la tutela dell'ambiente, la cultura dell'ospitalità, l'accesso e la fruibilità delle risorse, la qualità della ricettività, della ristorazione e dei prodotti tipici. Il marchio è temporaneo e subordinato al mantenimento dei requisiti nel tempo; la verifica avviene ogni tre anni con una tempistica fissata da TCI a livello nazionale, valida per tutti i Comuni a prescindere dall’anno di assegnazione del riconoscimento.

La Bandiera Arancione è uno degli strumenti con il quale il Touring garantisce ai turisti qualità e accoglienza e alle località uno strumento di valorizzazione.

Il Programma territoriale Bandiere Arancioni promuove la conoscenza di luoghi poco conosciuti ma di grande pregio e stimola il viaggiatore a visitare questi luoghi assaporandoli, ma al tempo stesso avendone cura proprio perché preziosi.

Gli obiettivi.

La Bandiera Arancione intende stimolare una crescita sociale ed economica attraverso lo sviluppo sostenibile del turismo. In particolare, gli obiettivi sono: la valorizzazione delle risorse locali; lo sviluppo della cultura dell’accoglienza; lo stimolo dell’artigianato e delle produzioni tipiche; l’impulso all’imprenditorialità locale; il rafforzamento dell’identità locale.

L’idea di Bandiere Arancioni è nata nel 1998 in Liguria, dietro l’esigenza della Regione di valorizzare l’entroterra. Il Touring sviluppò quindi un modello di analisi (Modello di analisi territoriale, Mat del TCI) che portò all’individuazione delle prime località “arancioni” e alla volontà di promuovere il marchio in tutta Italia. 

In quindici anni di attività il Touring ha analizzato oltre duemila Comuni distribuiti in tutta Italia assegnando la Bandiera Arancione a 198 località (dato aggiornato a maggio 2013). 

L’iniziativa Bandiere Arancioni è dinamica e in continuo divenire, il Touring ha oggi coinvolto molti territori e su altri lavorerà nel prossimo futuro.