Nuova Direttiva UE rende più sicura la tintura dei capelli

Nuova Direttiva UE rende più sicura la tintura dei capelli

Altre 24 sostanze incluse nell’elenco dei prodotti soggetti a limitazioni

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Sulla GUUE è stata pubblicata la Direttiva 2012/21/UE della Commissione del 2 agosto 2012 che modifica gli Allegati II e III della Direttiva 76/768/CEE del Consiglio relativa ai Prodotti Cosmetici al fine di adeguarli al progresso tecnico, che limita l’uso di altre 24 sostanze, oltre alle 54 già regolamentate e alle 180 vietate, per rendere più sicure le tinture dei capelli nell’UE.


Le tinture per capelli possono essere suddivise in tre categorie sulla base della persistenza della colorazione:
- tinture per capelli temporanee;
- tinture per capelli semi-permanenti;
- tinture per capelli permanenti.

Le prime due categorie sono tinture per capelli non-ossidative (non permanenti), che vengono utilizzate per i cambiamenti di colore temporanei.

Il gruppo di tinture per capelli permanenti comprende le tinture ossidative e rappresentano il 70-80% del mercato dei prodotti coloranti in Europa. La colorazione è resistente a qualsivoglia numero di shampoo e cresce nel tempo. La colorazione avviene direttamente sui capelli tramite precursori incolori (sviluppatori e accoppiatori) per reazione chimica in presenza di perossido di idrogeno quale agente ossidante. Le tinture permanenti per capelli non solo possono coprire al 100% i capelli bianchi, ma è possibile anche schiarire o scurire i capelli. Hanno bisogno solo di un aggiornamento per coprire la ricrescita.

Secondo le stime fornite dalla Commissione, in Europa oltre il 60% delle donne e il 10% degli uomini colorano i capelli con una frequenza media di 6-8 volte all'anno, con un’età media della maggior parte degli utenti compresa tra i 30 e i 60 anni.

Il mercato delle tinture per capelli nella UE è stato di 2,6 miliardi nel 2004, ossia circa l’8% del valore della produzione di cosmetici in Europa, ed è in costante crescita.

Da quando uno Studio scientifico pubblicato nel 2001 dal titolo “Use of permanent hair dyes and bladder cancer risk” ha evidenziato che l'uso regolare di tinture per capelli può essere associato con il cancro della vescica, il Comitato scientifico dei prodotti di consumo (CSPC) ha raccomandato una Strategia di sicurezza globale nella valutazione delle sostanze contenute nelle tinture dei capelli.

Su tale base, la Commissione e gli Stati membri concordavano, quindi, una strategia globale per valutare e regolare tutte le tinture per capelli. Di conseguenza, all’industria cosmetica è stato chiesto di dimostrare la sicurezza di tutte le sostanze utilizzate nelle tinture per capelli con i dati aggiornati, concentrandosi principalmente sui requisiti di prova per le sostanze utilizzate per il loro potenziale di genotossicità e mutagenicità. Qualora non sussistano prove che una certa sostanza usata nelle tinture è sicura per i consumatori, dovrebbe sparire dal mercato.

Per cui le normative comunitarie hanno finora vietato l’uso di 180 sostanze nelle tinture per capelli e limitandone altre 52. Sulla base di una valutazione continua della sicurezza delle sostanze utilizzate dall’industria cosmetica, la nuova Direttiva include altre 24 sostanze nell’elenco dei prodotti soggetti a limitazioni e un ulteriore gruppo di 45 sostanze sono al vaglio del Comitato scientifico, che dopo aver ricevuto tutti i pareri, potranno subire divieti e limitazioni.

Gli Stati membri dovranno conformarsi alla nuova Direttiva entro il 1° marzo 2013 e le disposizioni previste decorreranno dal 1° settembre 2013.


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