Nuova Delhi ricoperta di smog, ma esiste un piano per eliminarlo

Nuova Delhi ricoperta di smog, ma esiste un piano per eliminarlo

Esposte 10 soluzioni che coinvolgono tutti i gli ambiti della vita, da quella domestica a quella industriale, per poter ridurre i livelli di inquinamento dell'India.

L'India, oltre ad essere in pieno sviluppo economico, è anche uno dei Paesi più inquinati al mondo. In riferimento al 2015, Nuova Delhi, per la prima volta, ha tolto il primato a Pechino come città più inquinata del mondo.

Tra il 2010 e il 2015, Paesi come Cina e Usa sono riusciti ad abbassare i livelli delle polveri sottili, mentre in India sono aumentati del 13%. In questo 2016 la situazione non è migliorata. Infatti, a inizio novembre si è dovuto far fronte ad uno stato di emergenza in molte città per gli alti livelli di PM2,5 e PM10, in alcuni casi addirittura 20 volte superiori ai limiti dati dall'OMS. La conseguenza è stata la chiusura di 1.800 scuole elementari della capitale indiana.

Lo smog ha raggiunto anche una delle mete turistiche più conosciute del Paese il Taj Mahal, il quale è diventato quasi invisibile.

Per far fronte al problema inquinamento, un gruppo di ricerca ha sviluppato una serie di soluzioni in 10 punti per ripulire l'aria. Queste soluzioni, affinché possano essere veramente efficaci, sono state proposte a seguito di analisi di dati riguardanti le fonti di inquinamento atmosferico, il suo impatto sulla salute e il clima regionale.

Il rapporto Breathing Cleaner Air: Ten Scalable Solutions for Indian Cities, realizzato per il vertice mondiale per lo sviluppo sostenibile e supportato da Climate & Clean Air Coalition, concentra l'attenzione sulla stagione invernale. Lo scopo della relazione è diminuire l'inquinamento proprio in questo periodo, così da ridurlo sostanzialmente tutto l'anno. I settori che vengono considerati critici, cioè maggiormente inquinanti e per cui vengono proposte soluzioni, sono: i trasporti, l'agricoltura, l'industria e il consumo di energia in ambito domestico.

1.La prima proposta è rivolta al governo indiano: questo deve dare l'avvio alla Clean Air Mission con politiche di riduzione dell'inquinamento atmosferico, coinvolgendo e coordinando i vari ministeri. Oltre a preoccuparsi di monitorare continuativamente i livelli di inquinamento, il governo dovrebbe sviluppare piani regionali con obiettivi annuali per il miglioramento della qualità dell'aria.

Sono 2 le proposte per il settore dei trasporti:

2.per quanto riguarda il trasporto privato, bisognerebbe indurre il passaggio ad un combustibile a basso tenore di zolfo e usare i filtri antiparticolato per le vetture.

3.Per il trasporto merci,si dovrebbero considerare trasporti alternativi a quelli su strada, come quello ferroviario o utilizzare le vie navigabili presenti all'interno del Paese o la navigazione costiera.

4.Per quanto riguarda il consumo all'interno delle abitazioni, la soluzione è fornire carburanti più puliti, come GPL o elettricità, o le stufe a biomassa compatibili con i tassi di emissione raccomandati dell'OMS. Incrementare l'utilizzo di questi carburanti può ridurre fino al 90% le emissioni di nero di carbonio e del 50% quelle di CO2.

Anche per l'agricoltura sono state individuate 2 soluzioni:

5.la prima è di sviluppare modelli di business per la raccolta, il trasporto, lo stoccaggio e lo smaltimento dei rifiuti. Quest'idea mira a ridurre la combustione all'aperto dei residui agricoli e convertirli in fonti di energia.

6.La seconda è trattare i rifiuti agricoli per convertirli in energia utile in campi specifici, come le stufe a biomassa.

Queste due soluzioni relative all'agricoltura possono contribuire a ridurre, o addirittura eliminare, le emissioni di CO provenienti da fuochi all'aperto.

Per quanto riguarda l'energia e gli altri tipi di industria, sono 3 le soluzioni:

7.Adottare l'uso di nuove tecnologie più pulite e più efficienti. La modernizzazione tecnologica nel settore industriale può migliorare l'efficienza energetica, ridurre le emissioni e tradursi in un beneficio economico. I combustibili più puliti, per quanto possibile, devono essere forniti alle industrie vicine alle città più popolate e inquinate. Per le famiglie urbane, si raccomanda di migliorare l'efficienza energetica dei condizionatori d'aria. Questa soluzione consentirà di ridurre le emissioni che producono solfati e nitrati.

8.Ridurre in maniera economicamente efficiente le emissioni di gas serra attraverso la politica dell'ETS (Emissions Trading Schemes), secondo il principio della limitazione e dello scambio delle emissioni per la generazione di energia e in riferimento alle grandi industrie inquinanti. Il governo sta già sperimentando questo metodo in tre distretti industriali in Gujarat, Tamil Nadu e Maharashtra.

9.Attivare standard di emissione rigorosi per controllare le emissioni degli inquinanti gassosi (ad esempio l'anidride solforosa) e del particolato fine provenienti dalle centrali elettriche e dalle grandi industrie.

Queste soluzioni ridurranno i livelli di polveri sottili, in quanto si ridurranno solfati, nitrati e nero di carbonio. Il rapporto, però, sottolinea l'importanza del controllo delle grandi industrie da parte di terzi, in modo da evitare eventi quali corruzione e manipolazione dei dati.

10. L'ultima soluzione riguarda la gestione delle strade e dei rifiuti. Iniziando da una adeguata pavimentazione stradale sarà più facile pulire ed eliminare le polveri inquinanti. Inoltre bisognerebbe far rispettare il divieto di combustione all'aria aperta dei rifiuti solidi; riuscire a gestire i rifiuti e recuperare il metano dalle discariche. Infatti, polvere e residui di combustione sono le principali fonti di inquinamento in città e questa soluzione potrebbe ridurlo drasticamente. Attraverso controlli a campione, in seguito, si assicurerebbe una corretta gestione della vita cittadina.

In ultima analisi, la relazione sottolinea che tutte queste proposte influenzerebbero il clima. Infatti, ridurre gli inquinanti atmosferici comporta un minore impatto sul clima e, di conseguenza, si contribuisce a mitigare i cambiamenti climatici.

Foto di Copertina: Valerio Scoponi

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