La petizione lanciata dal sito change.org per impedire lo scioglimento del Corpo Forestale dello Stato sta ottenendo un imprevisto, seppur auspicabile successo.

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A:
Matteo Renzi,
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Nel decreto Madia sulla Pubblica Amministrazione è previsto lo scioglimento del Corpo Forestale dello Stato. Chiediamo che non venga cancellata con un tratto di penna la storia bicentenaria di un glorioso Corpo di Polizia che svolge un servizio importante per la tutela dell'ambiente e del territorio.
Cordiali saluti,

[Il tuo nome]”.

È questo il testo della petizione lanciata sul web per scongiurare lo scioglimento di un Corpo che conta ben 192 anni di vita.
L’abolizione del CFS e/o il suo accorpamento farebbe parte, infatti, del progetto di ristrutturazione della Pubblica Amministrazione di cui al Disegno di Legge Delega al Governo per la riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche, di cui è relatrice il Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione Marianna Madia.
In verità, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha dichiarato che non è previsto “alcun accorpamento della Polizia penitenziaria e del Corpo forestale dello Stato ad altre”, ma quel passo dell’art. 7 del ddl non lascia tranquilli:
a) con riferimento all’amministrazione centrale e a quella periferica: […]
razionalizzazione delle funzioni di polizia al fine di evitare sovrapposizioni di competenze e di favorire la gestione associata dei servizi strumentali; riordino delle funzioni di polizia di tutela dell’ambiente e del territorio, nonché nel campo della sicurezza e dei controlli nel settore agroalimentare, con riorganizzazione di quelle del Corpo forestale dello Stato e eventuale assorbimento delle medesime in quelle delle altre forze di polizia, ferma restando la garanzia degli attuali livelli di presidio dell’ambiente e del territorio e la salvaguardia delle professionalità esistenti”.
Peraltro, come avviene anche in testi di legge quale questo cosiddetto “Semplifica Italia”, non è facile capire dove vadano a parare certe formulazioni e quali conseguenze derivino da norme che apparentemente sembrano logiche e condivisibili, come si evidenzia anche da quell’altro passo dell’art. 3 (Delega al Governo per la codificazione in materia ambientale) in cui si parla di decreti legislativi da adottare “nel rispetto dei principi costituzionali in materia di riparto di competenze legislative e amministrative tra Stato e Regioni, secondo i principi e criteri direttivi di cui all’articolo 1, nonché dei seguenti:
b) riassetto delle fonti primarie che regolano in particolare:
[…]
2) funzioni e organizzazione del Ministero dell’ambiente e della tutela e del territorio e del mare, degli enti e società da esso vigilati, delle commissioni e altri organismi, comunque denominati, da esso vigilati; in tale ambito si procede anche ad una ricognizione dei compiti di tutela ambientale di altri enti e organi, anche di polizia”.

Non passa giorno che le cronache non riportino le attività di polizia svolte con successo dal Corpo, sia che si tratti di tutelare l’ambiente (scoperta di discariche incontrollate, di sversamenti illegali, di inquinamento delle falde acquifere, di incendi boschivi dolosi, di abusivismo edilizio, ecc.) come di salvaguardia della biodiversità (repressione del bracconaggio, controllo sulla pesca nelle acque interne, applicazione della Convenzione CITES che regolamenta il commercio internazionale delle specie di fauna e di flora minacciate di estinzione, prevenzione e repressione delle violazioni in materia di benessere degli animali, ecc.) ovvero di sicurezza alimentare (repressioni frodi e sofisticazioni, salvaguardia dei prodotti made in Italy, ecc.).

Siamo sicuri che con l’eventuale scioglimento e/o accorpamento del Corpo Forestale dello Stato questo servizio di tutela dell’ambiente e del territorio sarà svolto con lo stesso livello di professionalità finora garantito?

Più che di decantate riforme e nuove leggi, l’Italia in questo momento avrebbe bisogno che le leggi esistenti siano rispettate e che i servitori dello Stato sappiano e siano messi in grado di farle rispettare.
O no?

Per sottoscrivere la petizione: www.change.org