Nepal: finanziamenti dall’Italia per gli agricoltori colpiti dal terremoto via FAO e OIM

Nepal: finanziamenti dall’Italia per gli agricoltori colpiti dal terremoto via FAO e OIM

E’ in fase d’attuazione un progetto FAO-OIM-Italia che mira a garantire da subito le colture, i depositi per il grano e a preservare il bestiame sopravvissuto. Avviato a metà maggio, porterà assistenza diretta a circa 6.000 famiglie, tra le più colpite, in 6 distretti: Sindhupalchowk, Dhading, Gorkha, Dolakha, Rasuwa e Nuwakot.

aiuti nepal

Già nei giorni scorsi la FAO ha lanciato l’allarme: l’impatto del terremoto in Nepal sta causando gravi conseguenze alla sicurezza alimentare di oltre 3 milioni e mezzo di abitanti. Per questo l’organizzazione dell’ONU ha chiesto nell’immediato 8 milioni di dollari per ripristinare gli input agricoli distrutti dal sisma e ha avviato numerose iniziative a sostegno delle popolazioni colpite.

La Cooperazione Italiana ha risposto tempestivamente e con grande generosità scendendo in campo con un nuovo progetto FAO-OIM-Italia, che prevede di aumentare il pacchetto di aiuti umanitari a favore del Nepal con due contributi multilaterali di emergenza per complessivi 800.000 euro. Questi permetteranno alla FAO di fornire agli agricoltori depositi per il grano, onde evitare ulteriori perdite alimentari, sementi per le semine estive e un sostegno agli allevatori per mantenere il bestiame sopravvissuto sano e produttivo.

Il progetto, avviato a metà maggio, porterà assistenza diretta a circa 6.000 famiglie, tra le più colpite, in 6 distretti: Sindhupalchowk, Dhading, Gorkha, Dolakha, Rasuwa e Nuwakot. Le forti scosse del 25 aprile e del 12 maggio, infatti, si sono abbattute in un momento critico del calendario agricolo. I contadini stavano raccogliendo il grano, piantando il granturco e preparandosi per la stagione della semina del riso, che inizia a fine maggio. Molte famiglie rurali hanno perso i raccolti, le scorte alimentari e le sementi, i magazzini per lo stoccaggio ed altre importanti attività agricole, come l’allevamento del bestiame che è di vitale importanza per i nepalesi che da esso dipendono per la nutrizione, il reddito e come forza di trazione.

Il sostegno italiano sarà ripartito in due contributi da 400.000 euro ciascuno da veicolarsi tramite la FAO e l’OIM (l’Organizzazione internazionale per le Migrazioni) e permetterà di sostenere interventi urgenti contenuti nel quadro dell’appello umanitario predisposto dalle Nazioni Unite insieme al Governo nepalese ed ai partner internazionali fino al 31 luglio 2015 per un valore complessivo di 423 milioni di dollari.

Il contributo a favore dell’OIM coprirà le attività realizzate dall’Organismo in settori prioritari quali il coordinamento e la gestione dei campi per sfollati, la fornitura di alloggi e beni di prima necessità, sostengo logistico per la ricezione e la distribuzione degli aiuti, consulenza medica e psicologica ai numerosi feriti, attività di protezione e assistenza tecnica per il ripristino delle infrastrutture e la rimozione delle macerie.

Con il contributo destinato alla FAO, invece, i circa 6.000 agricoltori residenti nei 6 distretti riceveranno sementi di riso, di miglio e di ortaggi, da piantare in tempo per la stagione della semina estiva (da fine maggio ad agosto), nonché sacchi per lo stoccaggio del grano, fertilizzanti e sacchetti di plastica per la corretta conservazione del raccolto. Questo metterà i contadini nelle condizioni di riavviare rapidamente la produzione di cibo e la possibilità di generare reddito, facendo aumentare l’approvvigionamento di cibi freschi e di alimenti di base. Nell’ambito del progetto, la FAO fornirà anche foraggio, mangimi e integratori per gli animali da cortile per prevenire ulteriori perdite dei mezzi di sostentamento, migliorare la sicurezza alimentare ed aumentare le capacità di resilienza locali.

Infine, è in fase di preparazione un secondo volo umanitario in collaborazione con la Base di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite di Brindisi (UNHRD). Il volo, in partenza dalla Base ONU di Dubai, consentirà l’invio a Kathmandu di 16 tonnellate di beni di prima necessità quali tende, coperte, taniche di acqua e kit medici per un valore complessivo, incluse le spese di trasporto, di circa 160.000 euro, la cui distribuzione sarà assicurata dall’ONG INTERSOS per conto del ConsorzioAGIRE” (la società consortile gestore del Polo di Innovazione Agroalimentare per la Regione Abruzzo).

Gli interventi in questione porteranno a oltre 1,3 milioni di euro l’impegno finanziario complessivo della Cooperazione Italiana in risposta al terremoto in Nepal, che si aggiungono al milione di euro messo a disposizione dalla Protezione Civile per il dispiegamento di un Presidio Medico avanzato da Satbise, a 90 km da Kathmandu, nonché una squadra di VV.FF. per le verifiche strutturali.

Questo momento rappresenta un’opportunità fondamentale per aiutare le famiglie colpite dal terremoto a rimettersi in piedi e a migliorare la capacità di risposta ai possibili disastri futuri - ha dichiarato Somsak Pipoppinyo, rappresentante della FAO in Nepal - Ringrazio dal profondo del cuore il popolo e il governo italiano per la grande generosità dimostrata. E chiedo a tutte le organizzazioni internazionali e al mondo intero maggiori fondi per estendere il sostegno a tantissime altre famiglie di agricoltori ancora in forte difficoltà. Solo così l’economia del Nepal potrà ripartire”.

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