Nel Das, la celebre pasta per modellare, c’erano fibre di amianto

Nel Das, la celebre pasta per modellare, c’erano fibre di amianto

Fibre di amianto utilizzate in passato nel “Das” potrebbero aver causato esposizione pericolosa ad un’ampia varietà di utenti di 40 anni fa, compresi bambini, insegnanti, artigiani e coloro che erano addetti alla produzione. Lo rivela una ricerca pubblicata dalla rivista scientifica “Scandinavian Journal of Work Environment and Health”.

mani modellano das

Era uno dei giochi più diffusi negli anni ’70 e molti degli over 40 ancora oggi se lo ricordano. Eppure sembra proprio che nella celebre pasta per modellare, il Das, siano state utilizzate fibre di amianto, letali per la nostra salute.

Lo ha rivelato uno studio condotto da ricercatori italiani dell’Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica (ISPO), dell’Azienda Sanitaria e dell’Università di Firenze, e pubblicato sulla rivista scientifica Scandinavian Journal of Work Environment and Health. Secondo la ricerca, tra il 1963 e il 1975 la presenza di amianto nel Das (a suo tempo prodotto dalla ditta Adica Pongo di Firenze, chiusa ormai dal 1993) potrebbe aver causato esposizione al minerale killer ad un’ampia varietà di utenti di 40 anni fa, compresi bambini, insegnanti, artigiani e coloro che erano addetti alla produzione.

Per i ricercatori, circa 55 milioni di confezioni di Das contenenti amianto sono state prodotte e vendute sul mercato interno e internazionale in 13 anni, con un numero di consumatori nell’ordine dei milioni. Il Das veniva esportato anche in Olanda, Inghilterra, Norvegia e Germania.

Lanciamo un forte appello alle autorità - avverte Stefano Silvestri, Igienista del Lavoro dell’ISPO di Firenze - affinché vengano effettuati test accurati su articoli di importazione, tra cui i giocattoli, quando provengono da Paesi in cui l’amianto non è ancora vietato”.

Dato che il Das è stato commercializzato in Italia ed esportato in altri paesi europei - continua Silvestri - i nostri risultati suggeriscono che ai pazienti affetti da mesotelioma che non riferiscono di essere stati esposti ad amianto per motivi professionali dovrebbe essere chiesto se in passato hanno usato il Das. Questa scoperta dimostra che gli usi dell’amianto non sono stati ancora del tutto chiariti e che un tempo non vi erano limiti al suo impiego, essendo presente persino nei giocattoli”.

Il Das è stato utilizzato anche come strumento di insegnamento nelle scuole, e da artigiani, restauratori di ceramica e artisti. Il rischio di esposizione maggiore è sicuramente avvenuto durante la produzione, ma anche nella preparazione quando veniva venduto in polvere e nella rifinitura degli oggetti quando si erano essiccati. Per i primi tre anni, la pasta per modellare è stata commercializzata in polvere da miscelare con acqua (secondo Silvestri il momento di pericolo maggiore) e successivamente in pasta pronta all’uso. Dal 1976 in poi l’amianto fu sostituito con la cellulosa. “Tuttavia - conclude Silvestri - è possibile che qualcuno possieda ancora manufatti modellati tra il 1960 e il ’70 (come statuette, vasellame, soprammobili, posacenere, calchi di figure varie): articoli che non rappresentano un rischio per la salute di chi li possiede, anche se viene comunque raccomandato di non rompere tali oggetti e, in particolare, di non ridurli in polvere perché le fibre di amianto potrebbero ancora disperdersi in aria con il rischio di essere inalate”.

La ricerca è stata resa possibile grazie al contributo fornito da alcuni ex dipendenti di Adica Pongo. Inoltre, i ricercatori sono riusciti a reperire le fatture dell’acquisto dell’amianto, oggi depositate nell’Archivio di Stato di Torino insieme alla documentazione del produttore, l’Amiantifera di Balangero.

In una nota la Fila, Fabbrica Italiana Lapis ed Affini, che dal 1994 produce e distribuisce la pasta Das (ma anche Pongo e i pennarelli Giotto), ha precisato che “Il prodotto in commercio in Italia e all’estero è pienamente conforme alle normative vigenti. Sia in ambito comunitario che negli Stati Uniti, la composizione del Das in termini di formulato è stata esaminata da organismi accreditati, che ne hanno confermato la piena sicurezza per l’utilizzo da parte di bambini ed adulti”.
 

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