Presentati al Governo federale statunitense il risultati dello Studio del Massachusetts Institute of Technology Energy Initiative, che indicano nel solare la tecnologia con le maggiori potenzialità di soddisfare la domanda futura di energia e combattere al contempo i cambiamenti climatici, ma c’è bisogno di aumentare gli investimenti nella ricerca per sviluppare tecnologie a basso costo e programmi di distribuzione più efficienti.

future solar energy

Questa settimana il Massachusetts Institute of Technology Energy Initiative (MITEI) ha presentato a Washington a legislatori e funzionari dell’Amministrazione Obama i risultati di un suo voluminoso Rapporto, che indicano come l’energia solare non solo possiede le maggiori potenzialità per soddisfare le esigenze future di energia a lungo termine dell'umanità, ma anche quelle di tagliare in modo massiccio le emissioni di gas a effetto serra, contribuendo a contrastare i cambiamenti climatici.
Il nostro obiettivo è stato quello di valutare la posizione competitiva attuale e potenziale dell’energia solare e di individuare i cambiamenti nelle politiche di governo degli Stati Uniti che potrebbero sostenere il suo massiccio dispiegamento in modo più efficiente ed efficace nel lungo termine - ha dichiarato Robert Armstrong, Direttore del MITEI- ovvero le misure che noi consideriamo necessarie”.

Secondo gli autori di “The Future of Solar Energy”, concretizzare questo potenziale, però, richiederà maggiore enfasi sullo sviluppo di tecnologie a basso costo e programmi di distribuzione più efficaci.
Il Rapporto ha analizzato gli attuali aspetti tecnologici dell'energia solare, sia del solare termico che fotovoltaico, commerciali e normativi, raccomandando ai decisori politici di offrire maggior sostegno federale e statale per la ricerca e lo sviluppo, la dimostrazione tecnologica e la diffusione del solare.

L'analisi effettuata ha rilevato che gli attuali programmi di sovvenzioni federali e statali di oggi concepiti per incoraggiare gli investimenti nei sistemi solari dovrebbero essere riconsiderati, per aumentare la loro resa, con una maggiore enfasi sulla produzione gratificante di energia solare.
Ciò che lo studio dimostra - ha osservato Richard Schmalensee, principale autore dello Studio e Professore emerito di Economia e Gestione presso la Sloan School of Management del MIT - è che la nostra attenzione deve spostarsi verso nuove tecnologie e politiche che abbiano il potenziale per fare del solare una alternativa convincente ed economica”.

Le conclusioni dei ricercatori del MIT sono del tutto coerenti con quanto indicato dal contemporaneo “Energy Technology Perspectives 2015. Mobilising Innovation to Accelerate Climate Action” dell’Agenzia Internazionale dell’Energia che ha sottolineato la necessità di triplicare gli sforzi a livello globale per gli investimenti in ricerca ed innovazione se si vuole vincere la sfida dei cambiamenti climatici.

Il Rapporto presenta anche alcuni risultati che possono sembrare “sorprendenti”, come ad esempio il fatto che il fotovoltaico a film sottile è tecnologia più ecologica e dovrebbe essere perseguita a un livello superiore rispetto alla tecnologia del silicio cristallino, o che la generazione distribuita, se implementata su un gran numero di siti, sottopone a tensione la rete, aumentando i costi di distribuzione per cui sono necessari nuovi investimenti al fine di accogliere il flusso bidirezionale degli elettroni.
Comunque, se la diminuzione notevole dei costi negli ultimi anni ha fatto la penetrazione del mercato, la maggiore diffusione su larga scala nei prossimi decenni dipenderà dalla capacità del settore dell'energia solare di superare diversi principali ostacoli tra cui i costi, la disponibilità di tecnologie e materiali per sostenerne l’ espansione su larga scala e la positiva integrazione su larga scala in sistemi elettrici esistenti”.

Lo Studio è suddiviso in una serie di relazioni multidisciplinari che esaminano il ruolo che il solare potrebbe svolgere per soddisfare la futura domanda di energia a basse emissioni di carbonio, redatte da singoli multidisciplinari di ricercatori del MIT, revisionato e validato, poi, da un Comitato consultivo esterno.