AEA: sono necessarie misure più incisive per proteggere l’ambiente e la salute della popolazione

AEA: sono necessarie misure più incisive per proteggere l’ambiente e la salute della popolazione

Il Rapporto sui progressi compiuti dai Paesi membri dell'UE verso il conseguimento al 2020 dei principali obiettivi del 7° Programma quadro di azione ambientale indica che solo un terzo degli obiettivi dovrebbe essere conseguito, mentre è probabile che un altro terzo non verrà raggiunto e per il restante terzo sussiste incertezza.

"I sostanziali progressi nella riduzione delle emissioni di gas serra, dell'aria e di altri inquinanti, il miglioramento dell'efficienza energetica e dei materiali, devono essere integrati da ulteriori azioni da parte degli Stati membri dell'UE per applicare pienamente le politiche concordate per proteggere meglio la biodiversità, le risorse naturali e la salute delle persone".

È questa la sintesi di "Indicatori ambientali 2016" (Environmental indicator report 2016) che l'Agenzia Europea dell'Ambiente (AEA) ha pubblicato il 9 dicembre 2016 e che fornisce un'istantanea dei progressi compiuti finora dai 28 Stati membri dell'UE nel soddisfare gli obiettivi del VII Programma di Azione Ambientale (7° PAA) da attuare entro il 2020, verso l'obiettivo, a più lungo termine (2050), di "Vivere bene, entro i limiti del nostro Pianeta".

Il Rapporto è di complemento al SOER 2015 la relazione integrata sull'ambiente in Europa, pubblicato dall'Agenzia lo scorso marzo, che include valutazioni e dati a livello globale, regionale e nazionale, oltre ad analisi comparative tra vari Paesi.

Proprio per permettere un monitoraggio omogeneo da parte del nostro Paese dei principali obiettivi del 7°PPA, l'edizione 2016 dell' "Annuario dei dati ambientali", pubblicato il 6 dicembre 2016 dall'Istituto Superiore per Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), per la prima volta la sezione "Dati sull'ambiente" contiene una selezione di circa 150 indicatori del Core set Annuario, in larga parte corrispondenti o equivalenti agli indicatori sviluppati dall'AEA e proposti nel documento "Mapping of monitoring needs of the 7th Environment Action Programme to available EEA indicators", che sono riferibili unicamente ai primi tre obiettivi del 7°PPA, gli stessi su cui si concentra il Rapporto dell'AEA:
- il capitale naturale e alla biodiversità che lo sostiene;
- un'economia a basse emissioni di carbonio ed efficiente nell'impiego delle risorse;
- la salute e il benessere dei cittadini europei.

Il Rapporto valuta i progressi compiuti nei 29 sottobiettivi in cui si articolano gli obiettivi principali del 7° PPA di cui sopra, al fine di comprendere se potranno essere conseguiti al 2020. Per ognuno viene offerto un resoconto informativo sulle valutazioni fornite, comprese quelle a livello di singolo Paese.

Come si può rilevare dalla sovrastante tabella (clicca qui per ingrandire la tabella), al 2020 solo un terzo degli obiettivi dovrebbe essere conseguito, mentre è probabile che un altro terzo non verrà raggiunto e per il restante terzo sussiste incertezza.

Il Rapporto mostra, inoltre, che le politiche ambientali dell'UE hanno avuto più successo nella riduzione delle pressioni sull'ambiente, migliorando l'efficienza e conseguendo gli obiettivi "Clima ed Energia al 2020, piuttosto che quelli relativi alla riduzione degli impatti complessivi sulla salute e sul benessere delle persone o sulla necessità di garantire la resilienza dei sistemi naturali.
"Il nostro quadro di valutazione indica che le politiche ambientali dell'UE hanno conseguito miglioramenti sostanziali - ha affermato Hans Bruyninckx, Direttore esecutivo dell'AEA - Gli europei godono di aria e acqua più pulite e vengono riciclati più rifiuti, tuttavia occorre fare di più per migliorare la qualità della nostra aria, proteggere la nostra fauna selvatica e le risorse naturali, se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi per il 2020. È ormai chiaro che avremo bisogno di politiche e conoscenze più integrate per raggiungere il nostro obiettivo di vivere bene entro i limiti del nostro pianeta, che è la visione a lungo termine del 7 ° programma d'azione" .

Per raggiungere quella vision, secondo l'Agenzia, sarà necessario un cambiamento ben più consistente che presupponga politiche ambientali più ambiziose e una trasformazione più radicale dei sistemi chiave che sostengono la nostra società, come il cibo, l'energia, le abitazioni e la mobilità.

Sulla copertina del Rapporto, "Levitazione" la fotografia che ha vinto il concorso 2016 sul tema "My city", indetto dall'AEA, per la categoria "Tempo libero in città", aggiudicandosi il premio della Conferenza internazionale T2gE (acronimo dell'inglese "Transition to the green economy", transizione verso l'economia verde).
La foto, scattata al Parco Sempione di Milano da Erika Zolli mostra "l'immagine onirica di una donna che galleggia in un parco come le foglie d'autunno che cadono intorno a lei".

Commenta