Un nuovo Rapporto dell’OCSE spiega perché la “green growth” è di vitale importanza per garantire un futuro sostenibile per i Paesi in via di sviluppo, le cui ricette potrebbero essere valide anche per qualche ricca Nazione.

OCSE

Con 7 miliardi di persone presenti oggi nel mondo e più di 9 miliardi quelle previste per il 2050, dobbiamo investire nello sviluppo in grado di soddisfare le crescenti richieste di cibo, acqua ed energia.

È questo il messaggio centrale della nuova pubblicazione dell’OCSE che evidenzia come la “crescita verde” debba essere al centro delle politiche di sviluppo a livello mondiale.

Nel Rapporto “Mettere la crescita verde al centro dello sviluppo” (Putting Green Growth at the Heart of Development), si afferma che i futuri investimenti potrebbero definire un percorso per la crescita inclusiva e lo sviluppo sostenibile, concentrandosi sulle esigenze e aspettative delle persone, nel rispetto dell’ambiente.

Per aumentare e ampliare gli sforzi per la loro crescita verde, la relazione raccomanda che i Paesi in via di sviluppo mobilitino i Ministeri-chiave per il coordinamento, in particolare quelli della finanza, della programmazione allo sviluppo e del lavoro, per impostare chiari piani e obiettivi e per allocare le risorse necessarie per stimolare l’azione. Secondo l’OCSE, la green growth, come strumento per raggiungere lo sviluppo sostenibile, attribuisce un grande valore ai beni naturali che sono essenziali per la sopravvivenza della popolazione, in particolare nei Paesi in via di sviluppo, dove possono contribuire a ridurre la povertà e conseguire l’equità sociale.

Nel Rapporto si fanno esempi di Paesi in via di sviluppo dove si sono realizzate con successo iniziative di crescita verde. 
Questo processo ha dato risultati in Cambogia che ha adottato una tabella di marcia di “Crescita Verde Nazionale” che mette in primo piano l’accesso all’acqua, l’agricoltura, le energie rinnovabili, la mobilità, la finanza e gli investimenti.

Nel caso dell’Etiopia, l’obiettivo della sua Strategia di Green Economy Resiliente ai Cambiamenti Climatici è di aumentare il PIL del 475% entro il 2030 e di ridurre drasticamente le emissioni di gas a effetto serra. Rimuovendo i costosi e inquinanti sussidi ai combustibili fossili, per trasferire denaro alle famiglie a basso reddito, controbilanciando il prezzo più elevato del gasolio, l’Indonesia può investire di più in sanità e istruzione, incoraggiare l’efficienza energetica e migliorare la qualità dell’aria senza pesare ulteriormente sulle persone povere.

Il Piano della Cina per creare posti di lavoro verdi nel settore forestale potrebbe dare impiego ad un milione di individui. In Madagascar, i controlli sulla pesca eccessiva hanno determinato un grande aumento di gamberetti, migliorato l’accesso al mercato e aumentato le esportazioni. In Uganda le certificazioni biologiche di ananas, zenzero e vaniglia hanno fatto quasi triplicare le esportazioni in 10 anni.

Mettere la crescita verde al centro dell’agenda per lo sviluppo richiede una vera leadership politica in grado di inculcare il cambiamento a livello internazionale, nazionale e locale - ha affermato il Segretario generale dell’OCSE Angel Gurría, sottolineando la natura delle sfide e delle opportunità in questo settore - Il nostro Rapporto mostra che la crescita verde è in grado di offrire nuove opportunità per i Paesi in via di sviluppo. Non vediamo l’ora di lavorare con Governi e Comunità di cooperazione allo sviluppo in modo da raccogliere i frutti di un percorso di crescita più verde per il benessere delle persone nei Paesi nostri”.

Anche la Cooperazione internazionale può fornire un supporto essenziale per la gestione della transizione verso la crescita verde dei Paesi in via di sviluppo. Il Rapporto mette in evidenza che si notano molti aspetti innovativi quando i Paesi donatori lavorano a stretto contatto con i Governi partner e gli stakeholder locali per promuovere le imprese sostenibili e gli investimenti per la crescita verde. Si sottolinea, inoltre, che l’uso mirato di aiuti e finanziamenti per lo sviluppo è in grado di sostenere la mobilitazione delle risorse interne e di investimenti privati. I Mercati internazionali, a loro volta, possono aumentare gli scambi di beni e servizi verdi e la Cooperazione tecnologica può far aumentare il passo dell’innovazione verde, modulandolo alle situazioni locali.