Un Rapporto sollecita gli investitori ad assumere un ruolo attivo nel necessario cambiamento


economia sostenibile

Se gli “economisti sgomenti” nel loro “Manifeste d’économistes atterrés” (esiste una traduzione italiana curata e messa in rete da “Sbilanciamoci!”, la Campagna messa in atto da 47 organizzazioni della società civile italiana) hanno proposto 22 iniziative che stanno alla base di un disegno volto a ridurre il peso dei mercati finanziari nelle scelte politiche che hanno avrebbero portato alla attuale crisi, la proposta che viene ora dalla ONG britannica Forum for the Future, con lo Studio pubblicato lo scorso settembre, si muove dall’interno dei mercati di capitali, utilizzando il ruolo chiave che avrebbero gli investitori.

Intitolato “Sustainable Economy in 2040: a roadmap for capital markets” (Economia sostenibile nel 2040: una mappa per i mercati di capitali), lo studio è stato commissionato dal team SRI di Aviva Investors che si occupa di investimenti responsabili e sostenibili, e si rivolge a fondi pensione, banche, gestori, aziende e politici.
Dallo studio emerge che i mercati starebbero sovvenzionando attività che spingono il pianeta oltre i limiti di sostenibilità ambientale. Queste attività non sostenibili starebbero minacciando gli interessi di lungo termine degli investitori stessi.
“Gli investitori difficilmente riusciranno a mantenere buoni rendimenti finanziari se si troveranno a dover affrontare l’accelerazione dei cambiamenti climatici e il collasso dell’ecosistema” è il monito dell’assunto dello studio.

Il report invita gli investitori ad utilizzare la loro influenza finanziaria per rimodellare i mercati, mostrando come possano ottenere rendimenti a lungo termine e contribuire alla creazione di un’economia sostenibile.
Lo studio chiede agli investitori, inoltre, di far pressione sulle aziende affinché sviluppino strategie sostenibili e sui governi affinché intervengano, fornendo una guida pratica su dove investire e cosa evitare.
“Gli investitori hanno un ruolo fondamentale nel creare un’economia che ci metta sulla strada di una crescita sostenibile - ha dichiarato il Direttore dei Mercati Finanziari Sostenibili di Forum for the Future, Alice Chapple - Se iniziassero ad investire in nuove tecnologie, prodotti e modelli di business in grado di migliorare il pianeta e la vita delle persone, riuscirebbero a generare maggiori rendimenti a lungo termine per i clienti e un futuro migliore per tutti noi”.
Il report spiega come gli investitori possono passare da attività non sostenibili a sostenibili al fine di raggiungere un’economia prospera, solida e stabile, elencando, inoltre, i limiti ambientali e le condizioni sociali che un’economia sostenibile deve rispettare.
“La nostra crescita dipende da un’ampia gamma di risorse e di servizi che vengono messi a disposizione dal pianeta: dall’acqua potabile, ai metalli e minerali, ai prodotti originati dalle api - si legge nell’introduzione - Molti di questi sono sovra-sfruttati e sotto-prezzati oppure non valutati per nulla nelle economie di oggi”.
Il report incoraggia, come sopra indicato, gli investitori a far pressione sui Governi affinché adottino politiche a favore dello sviluppo di un’economia sostenibile, quali: nuove definizioni di successo economico che prendano in considerazione la salvaguardia dell’ambiente e il bene comune; un prezzo dei carburanti più ragionevole; l’obbligo per tutte le aziende di diminuire le loro emissioni di gas; gli incentivi finanziari per la produzione di energia alternativa; lo stop agli incentivi per il combustibile fossile.
“Tutti gli investitori dovrebbero cercare di sviluppare un’economia più stabile e durevole nell’offrire un maggiore benessere. Il report Sustainable Economy 2040 mostra agli investitori come dovrebbe essere un’economia sostenibile e quale sarebbe il loro ruolo nello svilupparla. Descrive in modo dettagliato le caratteristiche dei maggiori settori dell’economia, permettendoci di selezionare gli investimenti in quelle società meglio posizionate per riuscire a trarre profitto dal passaggio ad un’economia più sostenibile - ha sottolineato Peter Michaelis, a Capo della Responsabilità Sociale di Impresa di Aviva Investors - Per realizzare la completa visione dell’economia sostenibile promossa da Forum for the Future, abbiamo tuttavia bisogno di una maggiore azione da parte dei governi globali per correggere i segnali del mercato. Tutti i costi sociali e ambientali delle aziende verranno inclusi nelle loro valutazioni solo se questi influenzano realmente gli utili della società”.

Il Rapporto offre agli investitori una guida specifica e pratica nei 5 settori chiave che sono fondamentali, al fine di poterli considerare realmente sostenibili tra 30 anni:
- cibo;
- salute e benessere;
- energia;
- mobilità;
- finanza.

In ultimo, il Rapporto indica una roadmap che offre indicazioni dettagliate su dove investire per supportare lo sviluppo di un’economia sostenibile, basata su 10 aree tematiche prioritarie:
1. Gli investitori devono pretendere che tutte le società inseriscano nelle loro strategie a lungo termine l’impegno a rendere le loro attività più sostenibili e ad occuparsi dei rischi futuri, come cambiamenti climatici, utilizzo dell’acqua, perdita di biodiversità e crescita demografica.
2. Le società dovrebbero inserire nei loro bilanci il valore dei servizi ambientali e delle relazioni sociali da cui dipendono, come la disponibilità di acqua e di terreno fertile e le relazioni con i clienti e le comunità locali.
3. Le istituzioni finanziarie dovrebbero dimostrare che i prodotti e i servizi che offrono aiutano lo sviluppo del bene pubblico sul lungo termine e non aumentano il rischio e l’instabilità.
4. I governi dovrebbero offrire incentivi fiscali ai fondi che investono in società che condividono la visione di un’economia sostenibile.
5. I fondi pensione dovrebbero richiedere ai gestori di prendere in considerazione temi sociali e ambientali nei loro investimenti.
6. Le società dovrebbero modificare i loro sistemi di remunerazione in modo da premiare i dipendenti che mettono in pratica attività volte ad aumentare il valore del business sul lungo termine e non improntate esclusivamente a rendimenti nel breve termine.
7. Le società assicurative dovrebbero far pagare sovrapprezzi alle attività che creano rischio sistemico, contribuendo ai cambiamenti climatici, all’impoverimento delle risorse naturali e all’instabilità sociale.
8. Le istituzioni finanziarie dovrebbero sviluppare ed implementare strumenti finanziari, quali i bond, per attività sostenibili a lungo termine.
9. I Governi e gli altri Enti pubblici dovrebbero aumentare istituti e meccanismi che siano in grado di attrarre investimenti del settore privato, quando il corrente profilo di rischio non è attraente o sussistono rischi particolari a livello politico, tecnico o di mercati. 10. Il settore pubblico e quello privato dovrebbero instaurare un dialogo più ravvicinato circa il modo di costruire un’economia sostenibile, condividendo meglio prospettive, modelli e conoscenze.

“Il business case per la sostenibilità è innegabile, e l’urgenza con cui dobbiamo spostarci verso un’economia sostenibile continua a crescere - ha affermato David Blood, Senior Partner e Co-fondatore di Generation Investment Management - I mercati devono essere riformati per riflettere una prospettiva di lungo periodo, e gli investitori giocheranno un ruolo fondamentale nell’accelerazione di questo cambiamento. Le priorità per l’azione analizzate in questo report forniscono una utile roadmap per la comunità di investitori che cerca una guida sulla sostenibilità”.