Meglio un corpo a pera che a mela

Meglio un corpo a pera che a mela

Uno Studio rivela che la diversa distribuzione del grasso, prevalentemente nell’addome negli uomini e lungo i fianchi nelle donne, è geneticamente programmata.

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Il primo numero dell’anno del Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism contiene i risultati di uno Studio, condotto da ricercatori di alcuni Istituti e Centri statunitensi, volto ad individuare i meccanismi per cui il grasso negli uomini tende a concentrarsi nell’addome, facendolo diventare a forma di mela, mentre nelle donne si distribuisce essenzialmente sui fianchi e le cosce, assumendo una forma a pera (“Distinct Developmental Signatures of Human Abdominal and Gluteal Subcutaneous Adipose Tissue Depots” - Kalypso Karastergiou, Susan K Fried, Hui Xie, Mi-Jeong Lee, Adeline Divoux, Marcus A Rosencrantz, R Jeffrey Chang, Steven R Smith - The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, january 1, 2013, vol. n. 98, pagg. 362-371)

Sono stati analizzati campioni di grasso prelevati da uomini e donne, confrontando i geni più attivi nel grasso della pancia con quelli più attivi nel grasso della coscia.
Su un totale di 284 geni individuati nel grasso addominale degli uomini e dei glutei delle donne, solo 59 sono presenti in entrambi, mentre 66 sono specifici dei maschi e 159 si trovano solo nelle femmine.

Le differenze più marcate sono state rilevate nei “geni architetto” (homeobox) che sono conosciuti per determinare il programma generale del corpo e la posizione degli organi in risposta a gradienti di molecole regolatrici. Molti geni homeobox sono influenzati da ormoni come gli estrogeni.

Ma perché questi “geni architetto” sono importanti nella formazione del grasso?
“Riteniamo - ha affermato Steven R. Smith, Direttore dell’Istituto di Ricerca per il Metabolismo e il Diabete presso il Florida Hospital di Orlando e co-autore dello Studio - che questi geni programmino le cellule del grasso per rispondere in maniera diversa ai differenti ormoni ed altri segnali”.

Nel corso del loro lavoro, Smith e i suoi collaboratori hanno isolato le cellule staminali del grasso della pancia e delle cosce e le hanno fatte crescere su piattini di laboratorio, in modo che non fossero influenzate da nervi, ormoni od altri segnali esterni. Ciò nonostante, i ricercatori hanno constatato le stesse specifiche differenze di posizione nell’attività del gene del grasso che si sono sviluppate da queste cellule staminali. Questo risultato ha fatto concludere che quelle cellule di grasso sono preprogrammate ovvero il grasso della pancia e quello della coscia sono geneticamente destinati per la loro posizione finale durante lo sviluppo. Non è una differenza che viene acquisita nel tempo, a seguito di dieta alimentare o di esposizione ambientale.

“Anche se molte donne odiano avere fianchi larghi e cosce grosse, a forma di pera, questa situazione riduce il rischio di malattie cardiache e diabete, a cui, viceversa, sono maggiormente esposte le donne che tendono ad avere più grasso nella pancia che nella coscia - ha continuato Smith, sottolineando che dal punto di vista medico è importante capire queste differenze e come si manifestano - La maggior parte delle persone vogliono smettere di aver il grasso sulla pancia. Ma il problema non è solo il grasso, è la posizione, perché il grasso sulla pancia è solo un indicatore del problema. Il vero problema è l'impossibilità di immagazzinare il grasso sui fianchi e le cosce”.

Questa ricerca potrebbe determinare modifiche nel pensiero comune, indicando che, anziché concentrarsi su come eliminare il grasso dalla pancia, ci sarebbe bisogno di far pendere la bilancia a favore del grasso che è maggiormente amico del cuore, cioè quello che si distribuisce nelle parti più in basso del corpo. In tal caso, lo studio costituisce anche un primo passo verso trattamenti volti a regioni specifiche del corpo, specialmente a quelle zone che contribuiscono maggiormente alle complicazioni dell’obesità.


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