Matera “Capitale Europea della Cultura 2019”

Matera “Capitale Europea della Cultura 2019”

Dopo un lungo percorso di avvicinamento al traguardo, la “Città dei Sassi” e le altre istituzioni coinvolte si apprestano ad un duro lavoro di programmazione e realizzazione per fare di Matera “la più importante piattaforma aperta del sistema culturale del Sud Europa”, con particolare attenzione al tema della sostenibilità delle infrastrutture necessarie per potenziare la rete di accesso alla città.

matera 2019

Con Decisione del 26 ottobre 2006 il Parlamento europeo e il Consiglio istituivano un’azione comunitaria a favore della Manifestazione “Capitale Europea della Cultura” (European City of Culture) per gli anni dal 2007 al 2019, con l’obiettivo di valorizzare la ricchezza, la diversità e le caratteristiche comuni delle culture europee e contribuire a migliorare la conoscenza reciproca tra i cittadini europei, definendo i criteri per il conferimento del titolo.
Tali criteri stabiliscono che le città devono preparare un programma culturale con una forte dimensione europea e incoraggiare la partecipazione dei cittadini sul territorio della città, dell'area circostante e dell'intero paese. Il programma deve avere un impatto durevole e contribuire allo sviluppo culturale e sociale della città nel lungo termine.

Nella Decisione, inoltre, ogni Stato membro dell'UE ha potuto ospitare l'evento in ordine cronologico tra il 2007 e il 2009, a partire dal 2011, hanno potuto partecipare due Stati membri all’anno, secondo l’Allegato I che per l’Italia e la Bulgaria indicava nel 2019 l’anno di partecipazione.
I Paesi dell'UE interessati hanno pubblicato un bando di concorso entro e non oltre sei anni prima che la Manifestazione avesse inizio e le città che desideravano candidarsi hanno avuto 10 mesi di tempo per presentare la propria candidatura.

Una giuria di 13 esperti culturali indipendenti, di cui 7 nominati per tre anni dal Parlamento europeo, Consiglio, Commissione UE e Comitato delle Regioni e gli altri 6 dai Paesi membri coinvolti, si è riunita entro 5 anni (novembre 2013) dall’inizio della Manifestazione e ha effettuato una preselezione delle città proponenti (per l’Italia ben 21), invitandole a proseguire nella predisposizione del programma. Per l’Italia, erano state individuate 5 città: Cagliari, Lecce, Matera, Ravenna e Siena.
 
Dopo 9 mesi, la giuria presieduta dal britannico Steve Green, designato dal Parlamento europeo, si è nuovamente riunita per esaminare il programma dettagliato delle città selezionate e ha presentato una relazione al Paese coinvolto e alla Commissione UE, raccomandando il 17 ottobre 2014 la città prescelta che per l’Italia è stata Matera che sarà ufficialmente nominata l’anno prossimo dal Consiglio europeo (4 anni prima della Manifestazione come stabilito nella Decisione), “Capitale Europea della Cultura”.
 
"Mi congratulo con Matera per la sua riuscita - ha dichiarato per l’occasione, Androulla Vassiliou, Commissaria UE uscente, responsabile per la Cultura - La competizione per aggiudicarsi questo titolo in Italia è stata estremamente accesa con 21 città concorrenti tra cui sono state scelte le finaliste. Il numero elevato di partecipanti testimonia l'immenso favore di cui gode questa iniziativa dell'Unione europea. Sono certa che Matera attirerà ancora più visitatori dall'Europa e da tutto il mondo spinti dal desiderio di scoprire la città e la sua storia e di apprezzare la varietà culturale che rappresenta uno dei punti di forza del nostro continente. Sono inoltre convinta che il titolo di Capitale della cultura recherà a Matera e all'area circostante importanti e duraturi vantaggi culturali, economici e sociali, come è avvenuto in precedenza con altre Capitali europee della cultura”.

Questo lungo e complicato itinerario che è stato compiuto per scegliere Matera, serve a comprendere che 4 anni per preparare l’evento presuppongono che fin d’ora istituzioni, stakeholder e cittadini dovranno attivarsi per realizzare i programmi ideati e pianificati e “fare di Matera la più importante piattaforma aperta del sistema culturale del Sud Europa”, come recita il Dossier presentato.
In agenda vi sono incontri istituzionali, attività promozionali e di formazione della comunità locale e un programma per le opere pubbliche e per i servizi che dovranno rendere ancora più fruibile la “Città dei Sassi”.

In fondo, sapevamo sin dal primo momento di potercela fare - ha dichiarato il Presidente della Regione Basilicata, Michele Pittella - Perché la bellezza millenaria di Matera è sotto gli occhi di tutti. Chiunque, dal turista affamato di novità al visitatore casuale e distratto, non può che restare affascinato dinanzi alla bellezza architettonica dei Sassi e alla forza ammaliante dei suoi antichi rioni”.

Nel dossier “Open Future”, presentato alla Commissione europea, è piuttosto consistente la sezione degli investimenti in infrastrutture culturali, rigenerazione urbana e accessibilità, aspetto quest’ultimo che viene sottolineato dal Sindaco della città che fa appello anche agli altri soggetti preposti “per dare un apporto concreto nel potenziare la rete di accesso alla città - ha sottolineato Salvatore Adduce, conscio anche degli aspetti di sostenibilità legati al progetto - Dovremo lavorare con intelligenza perché il tema della sostenibilità va tenuto nel debito conto, in relazione alla specificità dell’offerta di Matera e del suo territorio”.

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