A Consultazione nazionale dei Paesi membri dell'UNESCO la bozza di testo di Dichiarazione sui principi etici in relazione ai cambiamenti climatici che un Gruppo ad hoc di esperti, selezionati tra un'ampia gamma di segnalati, ha predisposto e che sarà approvata nel corso dell'Assemblea generale nel novembre 2017. Per l'Italia la scadenza è stata fissata al 16 gennaio 2017 dal MATTM-DGSVI che costituisce il punto di riferimento nazionale per l'invio di osservazioni e commenti sui 6 principi base inseriti nel testo preliminare che sarà poi definitivamente approvata a novembre 2017.

La Commissione mondiale sull'etica delle conoscenze scientifiche e delle tecnologie (COMEST con acronimo dal nome francese "Commission mondiale d'éthique des connaissances scientifiques et des technologies") è l'organismo consultivo dell'UNESCO che ha il compito di formulare principi etici che potrebbero fornire ai decisori dei criteri, al di là delle considerazioni di carattere puramente economico, su diverse aree: etica ambientale, con riferimento tra l'altro ai cambiamenti climatici, biodiversità, acqua e prevenzione delle catastrofi; etica delle nanotecnologie insieme con i relativi nuovi ed emergenti problemi nelle tecnologie convergenti; questioni etiche relative alle tecnologie della società dell'informazione; l'etica della scienza; questioni di genere.

Era dal 2006 che la COMEST si adoperava affinché l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura predisponesse un testo sull'etica dell'adattamento ai cambiamenti climatici, finché nel mese di novembre 2015 la Conferenza Generale dell'UNESCO nella sua 38ma sessione adottava una risoluzione che dava mandato al Direttore generale "di predisporre un testo preliminare di una dichiarazione non vincolante sui principi etici in relazione ai cambiamenti climatici", con l'obiettivo di completare e arricchire gli strumenti di riferimento esistenti, prendendo in considerazione i risultati dei negoziati svolti nell'ambito della COP21 e quelli che si sarebbero svolti alla COP22.

I cambiamenti climatici sono essenzialmente una questione etica che, se non adeguatamente affrontata, potrebbe avere implicazioni catastrofiche, con potenzialità devastanti su intere comunità, creando nuovi paradigmi di ingiustizia e cattiva distribuzione di risorse, con conseguente ulteriore vulnerabilità di quei popoli che sono già stati sradicati da altre lotte politiche e ideologiche create artificiosamente.

Molte organizzazioni laiche e religiose hanno già fatto dichiarazioni che sottolineano l'urgenza morale, etica, ambientale, economica e sociale di affrontare il riscaldamento globale. Tuttavia, sarebbe la prima volta che un organo delle Nazioni Unite adottasse un testo puramente etico sull'argomento e come tale potrebbe svolgere un'azione di solidarietà e coordinamento tra le varie culture e società.

L'UNESCO ritiene che un accordo universale su principi etici in relazione ai cambiamenti climatici sosterrebbe gli impegni volontari (INDC) ambiziosi dei Paesi che hanno adottato l'Accordo di Parigi sul Clima, che, pur prevedendo che si debba limitare il riscaldamento globale entro i 2 °C alla fine del secolo e di far ogni sforzo per contenerlo entro i +1,5 °C, non sono giuridicamente vincolanti.
Pertanto, una Dichiarazione che chiarisca i principi etici dell'azione potrebbe costituire un mezzo potente per sostenerla e promuoverla l'azione in modo congiunto e coordinato, non solo tra i Paesi membri, ma anche tra gli altri soggetti interessati, comprese le organizzazioni della società civile, gli accademici e le comunità locali, attraverso la mobilitazione e sensibilizzazione delle persone su principi universali e sulle preoccupazioni che vanno oltre i meri discorsi tecnici sui cambiamenti climatici.

Secondo l'UNESCO, lottare contro i cambiamenti climatici significa inoltre cambiare l'atteggiamento degli esseri umani verso la natura e il modo con cui essi vi si relazionano. Si tratta di un cambiamento profondamente etico che sottintenderà il modo in cui le nostre società vogliono vivere e svilupparsi. "Una dichiarazione di principi etici sarà uno strumento indispensabile verso una nuova visione di un mondo sostenibile. Una dichiarazione di principi etici sarà uno strumento didattico utile e una guida per politiche informate sia a livello nazionale che internazionale".

Al fine di predisporre una prima bozza di testo preliminare di Dichiarazione, sono stati selezionati dall'UNESCO tra un'ampia gamma di candidati proposti dopo un processo di consultazione con i Paesi membri, il sistema delle Nazioni Unite e le altri parte interessate, 24 esperti ambientali di tutto il mondo che si sono riuniti in Marocco (Rabat, 20-24 settembre 2016).

Sul testo messo a punto, i Paesi membri dell'UNESCO sono stati invitati ad organizzare entro il 1 ° febbraio 2017 consultazioni nazionali e regionali, in modo da fornire in merito osservazioni e commenti che saranno poi rivisitati dal Gruppo di esperti (AHEG) per le eventuali integrazioni alla bozza predisposta entro maggio 2017. Tale seconda bozza sarà poi discusa dai Paesi in una Conferenza intergovernativa per una successiva revisione prima dell'approvazione della Conferenza generale dell'UNESCO di novembre.

L'attuale testo si limita ad elencare sei principi che dovrebbero essere rispettati dagli Stai membri prima di prendere una qualsiasi decisione:
- evitare danni;
- attenersi al principio precauzionale;
- garantire giustizia ed uguaglianza;
- assicurare la sostenibilità;
- fornire solidarietà;
- impostare una base scientifica per la formulazione delle decisioni.

La Direzione Affari Internazionali della Direzione generale per lo sviluppo sostenibile, per il danno ambientale e per i rapporti con l'Unione europea e gli organismi internazionali (DGSVI) del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) farà da tramite per l'invio dei commenti all'UNESCO. Pertanto, entro il 16 gennaio 2017 tutti i soggetti interessati sono invitati ad inviare i commenti alla bozza di testo della Dichiarazione ai seguenti indirizzi, specificando nell'oggetto "Commenti Testo UNESCO Dichiarazione sui principi etici relativi ai cambiamenti climatici":
- Silvia Ortolani: ortolani.silvia@minambiente.it

- Verusca Vegini: vegini.verusca@minambiente.it

Resta il rammarico che poteva essere offerto un testo tradotto, visto che si tratta di sole 9 pagine, anche se gli interessati potrebbero utilizzare Google Chrome tramite la funzione "traduzione" che il browser mette a disposizione.