Il Documento predisposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e allegato al Documento di Economia e Finanza 2016, prevede un processo a medio-lungo termine di implementazione delle infrastrutture di trasporto, inserendo tra le linee guida le azioni per lo sviluppo urbano sostenibile.

sviluppo urbano sostenibile DEF 2016


Il Documento di Economia e Finanza 2016 (DEF), previsto dalla Legge di Contabilità e Finanzia pubblica n. 196/2009 e approvato dal Consiglio dei Ministri l’8 aprile 2016, contiene in Allegato il Documento “Strategie per le infrastrutture di trasporto e logistica” predisposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Il documento - si legge in una nota del Ministero - prevede un nuovo processo di pianificazione delle opere incentrato sulla programmazione di opere utili, intermodalità, valorizzazione dell’esistente, sostenibilità”.
Il documento parte dalla definizione degli obiettivi e delle strategie, definendo la vision di medio-lungo periodo verso cui far tendere la politica dei trasporti nazionale. Tra i target fissati:
- 30% popolazione servita dall’Alta Velocità entro il 2030;
- massimo 2 ore per accedere a porti ed aeroporti della rete;
- ripartizione modale della mobilità urbana con 40% trasporto pubblico e 10% mobilità ciclo-pedonale;
- 20% km di tram/metro per abitante in aree urbane entro il 2030; 50% trasporto ferroviario merci entro il 2021.

Tra le linee guida della programmazione c’è anche lo Sviluppo urbano sostenibile, orientato alla promozione dell’intermodalità, allo sviluppo di sistemi di controllo e informazione, all’incoraggiamento della mobilità ciclo-pedonale e della sharing mobility, alla riduzione della domanda di uso dell’auto individuale, prevedendo altresì azioni specifiche sulle politiche abitative che rappresentano una priorità nazionale per realizzare uno sviluppo equilibrato e sostenibile ed una irrinunciabile coesione sociale.

schema sviluppo urbano sostenibile DEF 2016


Le Linee di azione prevedono:
- investimenti in interventi per il miglioramento del trasporto rapido di massa nelle aree urbane e metropolitane;
- integrazione tra reti ferroviarie, metropolitane, autostazioni, terminal bus e parcheggi di interscambio;
- miglioramento dell’accessibilità alle grandi aree urbane e metropolitane, incentivando l’utilizzo di modalità di trasporto sostenibili;
- sostegno alla coesione sociale nelle grandi aree urbane attraverso piani di sviluppo urbano integrato;
- miglioramento della qualità e dell’efficienza dei servizi di Trasporto Pubblico Locale, attraverso la pianificazione di bacino, lo sviluppo delle gare anche per lotti, la definizione di costi standard e la promozione di sistemi intelligenti interoperabili;
- promozione del rinnovo del parco mezzi per il trasporto pubblico locale con modalità innovative di acquisto centralizzato attraverso società specializzate;
- incentivazione dell’uso del TPL anche attraverso agevolazioni fiscali;
- incentivazione della mobilità ciclo-pedonale nelle aree urbane ed extraurbane;
- promozione delle misure per la sostenibilità ambientale e la qualità dell’aria;
- promozione di iniziative di mobilità condivisa (car sharing, bike sharing, ...);
- sistemi di informazioni all’utenza;
- sistemi per la distribuzione urbana delle merci;
- promozione di iniziative di rigenerazione urbana sostenibile;
- strumenti di solidarietà per sviluppare un’offerta adeguata di alloggi.

Con l’occasione si rammenta che scade il 22 giugno 2016 il Bando del  Programma europeo URBACT III per l’implementazione delle reti di buone pratiche di politiche urbane integrate, rivolto a Città, Enti di governo infra-municipali, Autorità metropolitane e agglomerazioni riconosciute, di cui il MIT è il punto di contatto nazionale per l'Italia.