La Commissione UE propone di adottare le metodologie PEF e OEF per misurare le proprietà ecologiche dei prodotti e delle organizzazioni, esortando gli Stati membri e il settore privato ad applicarle.

environmental impact

Sulla GUUE (L. 124 del 4 maggio 2013) è stata pubblicata la Raccomandazione della Commissione UE relativa a “Uso di metodologie comuni per misurare e comunicare le prestazioni nel corso del ciclo di vita dei prodotti e delle organizzazioni”.

Si tratta della Raccomandazione adottata lo scorso aprile, assieme alla Comunicazione “Costruire il mercato unico dei prodotti verdi” sulla quale ci siamo già intrattenuti, al fine di superare la molteplicità dei metodi e delle etichette e la frammentazione del mercato interno in materia di prestazioni ambientali.

La Tabella di marcia per un’ “Europa efficiente nell’impiego delle risorse” (2001) prevede l’istituzione di un approccio metodologico comune e per tutto il ciclo di vita che consenta agli Stati membri e al settore privato di valutare, illustrare e misurare le proprietà ecologiche di prodotti, servizi e imprese nonché la diffusione di informazioni migliori sull’impronta ambientale dei prodotti. Lo stesso documento invita gli Stati membri a mettere a punto incentivi che incoraggino una grande maggioranza delle imprese a misurare, confrontare e migliorare l’efficienza nell’uso delle risorse in maniera sistematica.

study on incentives drivingIn risposta a tali esigenze, il Centro Comune di Ricerca (Joint Research Center) della Commissione UE ha sviluppato 2 metodologie per misurare l’impronta ambientale dei prodotti e delle organizzazioni in base a metodi esistenti e ampiamente riconosciuti:

- PEF (Product Environmental Footprint) ovvero il metodo generale per misurare e comunicare il potenziale impatto ambientale nel corso del ciclo di vita di un prodotto;

- OEF (Organisation Environmental Footprint) ovvero il metodo generale per misurare e comunicare il potenziale impatto ambientale nel corso del ciclo di vita di un’organizzazione.

I potenziali ambiti di applicazione e risultati della metodologia PEF sono:

- ottimizzazione dei processi durante il ciclo di vita di un prodotto;
- sostegno alla progettazione del prodotto che riduca al minimo gli impatti ambientali nel corso del ciclo di vita;
- comunicazione delle informazioni relative alle prestazioni ambientali nel corso del ciclo di vita dei prodotti (ad esempio mediante la documentazione che accompagna il prodotto, siti internet e app) da parte delle singole imprese o mediante programmi su base volontaria;
- programmi relativi alle dichiarazioni ambientali, in particolare garantendo una sufficiente affidabilità e completezza delle dichiarazioni;
- programmi che creano reputazione dando visibilità ai prodotti che calcolano le proprie prestazioni ambientali nel corso del ciclo di vita;
- identificazione degli impatti ambientali significativi al fine di stabilire criteri per i marchi di qualità ecologica;
- incentivi basati sulle prestazioni ambientali nel corso del ciclo di vita, ove opportuno.

I potenziali ambiti di applicazione e risultati della metodologia OEF sono:
- ottimizzazione dei processi lungo tutta la catena di approvvigionamento della gamma di prodotti di un'organizzazione;
- comunicazione delle prestazioni ambientali nel ciclo di vita alle parti interessate (ad esempio mediante relazioni annuali, nelle relazioni sulla sostenibilità, come risposta ai questionari degli investitori o dei portatori di interessi);
- programmi che creano reputazione dando visibilità alle organizzazioni che calcolano le proprie prestazioni ambientali nel ciclo di vita o alle organizzazioni che le migliorano nel tempo (ad esempio di anno in anno;
- programmi che richiedono la comunicazione delle prestazioni ambientali nel ciclo di vita;
- un mezzo per fornire informazioni sulle prestazioni ambientali nel ciclo di vita e sul conseguimento degli obiettivi nel quadro di un sistema di gestione ambientale;
- incentivi basati sul miglioramento delle prestazioni ambientali nel corso del ciclo di vita, calcolate in base alla metodologia OEF, ove opportuno.

A breve la Commissione pubblicherà un appello sui portali web PEF e OEF  con cui inviterà le imprese, le organizzazioni industriali e le organizzazioni dei portatori d’interesse nell’UE e in Paesi terzi a partecipare, su base volontaria, all’elaborazione di norme specifiche per categorie di prodotti e settori.
Gli Stati membri, a loro volta, sono invitati a comunicare ogni anno alla Commissione le misure adottate.