L'era dell'acqua a buon mercato è finita

L'era dell'acqua a buon mercato è finita

Educare il pubblico circa la necessità di una tariffa dell’acqua più adeguata

acqua a buon mercato

Deloitte., la più grande Società di consulenza con 165.000 professionisti distribuiti in tutto il mondo per offrire servizi alle imprese, ha pubblicato il Rapporto “Water Tight 2012. The top issues in the global water sector” che esamina come l’aumento della popolazione, l’incremento della crescita economica e l’urbanizzazione, insieme ai cambiamenti nei modelli climatici, mettano in evidenza l’importanza di efficaci politiche pubbliche e di gestione delle acque da parte del settore privato nell’amministrare questa risorsa, limitata e condivisa. 

La crescente domanda di acqua sta sollevando notevoli problemi in relazione alla sua conservazione ed uso efficiente, in particolare, i Governi, le Utilities e il Settore privato sono sempre più sotto pressione per custodire questa preziosa risorsa, e una tariffazione dell’acqua più rispondente, secondo Deloitte., avrà un ruolo importante nel modo con cui i clienti gestiscono al meglio il loro consumo d’acqua.

“C’è la necessità impellente per le utilities sia di aumentare i prezzi dell’acqua o di dar vita ad un sistema di prezzi migliore, che di risolvere i problemi di scarsità, consentendo loro di investire nella sostituzione di infrastrutture obsolete e di avere un soddisfacente ritorno finanziario - ha dichiarato James Leigh, Global Leader per l’acqua di Deloitte. - L’aumento dei prezzi dell’acqua, tuttavia, è una decisione politica SPECIALE ACQUA difficile, dal momento che il consumo domestico di acqua è considerato un diritto umano fondamentale. Come tale, è importante sensibilizzare alle problematiche legate all’acqua ed educare il pubblico circa la necessità di una tariffazione dell’acqua più adeguata”.

Secondo il Rapporto, una soluzione potenziale per prezzi accessibili e sufficienti ritorni finanziari è la differenziazione delle tariffe: all’incremento degli usi dovrebbe corrispondere un aumento dei prezzi, metodo che è già stato applicato con successo in Israele, Australia, Hong Kong, Giappone, Corea del Sud, e alcuni Stati degli USA.
“‘Il valore reale dell’acqua non è adeguatamente riflesso dagli attuali prezzi che potrebbero dar luogo ad una gestione delle risorse inefficiente - ha affermato William Sarni, Director e Leader Practice, Strategy Enterprise Water di Deloitte. negli Stati Uniti - Per la maggior parte delle imprese l’acqua è una risorsa essenziale, per cui la gestione idrica efficace è fondamentale per garantire la continuità del business e l’accettazione sociale ad operare, evitando così rischi esecutivi, normativi e di reputazione. La tariffazione graduale e l’aumento dei prezzi sono suscettibili di migliorare l’efficienza della gestione idrica e incrementare l’innovazione, riconoscendo al contempo il diritto umano all’acqua attraverso gli aggiustamenti di politiche mirate”.

Di seguito proponiamo gli highlights del Rapporto.
* Domanda in crescita per una risorsa limitata
A livello globale, i numeri non tornano: abbiamo una risorsa limitata la cui domanda supererà presto l’offerta. La popolazione mondiale non è distribuita secondo la disponibilità di acqua, vi sono regioni dove la scarsità d’acqua è e resterà critica. Se non affrontiamo i problemi della creazione di strutture a livello globale e dell’assunzione di iniziative a livello locale, c’è il rischio crescente della nascita di conflitti per l’accaparramento delle fonti idriche. La sicurezza dell’approvvigionamento dell’acqua dovrebbe essere in cima all’agenda politica di ogni Paese. Laddove i Paesi possono contare l’uno sull’altro, queste priorità debbono essere riconosciute e formalizzate. In questo quadro, il relativo settore industriale può fare la sua parte per captare, trattare e trasportare acqua in modo efficiente, promuovendone allo stesso tempo un uso etico.
Anche se i problemi sono globali, le soluzioni sono tutte locali. Pertanto i Governi, le Imprese, le ONG e il pubblico debbono lavorare tutti insieme per assicurare forniture di acqua sicura e pulita.

*I cambiamenti climatici
I cambiamenti climatici in atto aumentano il rischio di rendere aleatorio l’approvvigionamento idrico, rendendo impossibile per l’industria fare affidamento sui dati storici per pianificare il futuro.
La sfida principale per le utilities è quello di ridurre l’effetto di incertezza delle risorse, delle infrastrutture e della domanda. Vi è un urgente bisogno di una pianificazione contingente basata su scenari che si affidino ad una elevata qualità di dati e analisi.
In definitiva, abbiamo bisogno di sistemi flessibili e intelligenti in gradi di monitorare, regolare e anticipare i continui cambiamenti in opportunità. C’è anche bisogno di una stretta collaborazione tra utilities e politici ad agire insieme per affrontare questa critica problematica.

*Gestione della domanda
In molti Paesi, i sistemi di tariffazione devo essere rivisti: i prezzi dovrebbero riflettere la questione di una crescente domanda a fronte di una diminuzione delle disponibilità. Le utilities dovrebbero essere in grado di recuperare i costi crescenti del servizio offerto e al tempo stesso investire di più in infrastrutture efficienti. I prezzi più alti dell’acqua dovrebbero anche sollecitare alla conservazione dell’acqua e a efficienti programmi per l’uso agricolo, industriale e domestico.
Un sistema di graduazione dei prezzi potrebbe aiutare ad indirizzare disponibilità di indirizzi questioni. Mentre gli aumenti dei prezzi sono difficili decisioni politiche, fornire ulteriori informazioni ed educare il pubblico sui motivi per cui sono necessari prezzi più elevati saranno fondamentali sia per le utilities che per i clienti.

* Il nesso acqua - energia
Il futuro delle industrie dell’acqua e dell’energia sono indissolubilmente connessi. La maggior domanda di energia richiede più acqua, che le utilities possono avere difficoltà a fornire. L’aumento della domanda di acqua, soprattutto in aree dove scarseggia, determinerà maggiori costi energetici e ulteriori investimenti in infrastrutture idriche. Questo rapporto simbiotico non può più essere trascurato.
Vi è un urgente bisogno di una più stretta collaborazione tra questi due settori. Nel settore dell’energia, la pianificazione e lo sviluppo di nuovi progetti, dovrebbero prevedere il minor impatto possibile sulle risorse e disponibilità idriche. Al tempo stesso, le esigenze energetiche dei singoli progetti idrici devono essere mantenute al livello più basso possibile.
Questo approccio integrato alla soluzione di questioni chiave tra i settori dell’acqua e dell’energia possono anche determinare più basse emissioni di carbonio, con conseguenti benefici per gli ecosistemi.

* L’aumento delle disponibilità
Il settore idrico potrebbe beneficiare enormemente da una più stretta collaborazione con i fornitori di tecnologia per raggiungere un utilizzo più sostenibile ed efficace dell’acqua.
I contatori intelligenti e i costi per una desalinizzazione efficiente, nonché le tecnologie innovative come il reimpiego dell’acqua, possono diventare strumenti essenziali per ridurre i vincoli dal lato dell’offerta. L’industria idrica mondiale ha risorse sufficienti per pagare lo sviluppo di soluzioni basate sulla tecnologia, molte delle quali potrebbero non essere accessibili a livello locale.

* Gli investimenti
La grande quantità di capitali necessari fin dai prossimi decenni per potenziare le infrastrutture necessarie in un mondo industrializzato e per costruire sistemi idrici nuovi nei Paesi in via di sviluppo ed emergenti metteranno a dura prova le finanze pubbliche e la capacità dei Paesi di avere prestiti. Si prevede che il settore privato assuma un ruolo più attivo nel settore idrico globale, non solo in termini di gestione dei servizi per conto dello Stato, ma anche in termini di acquisizione e finanziamento degli assets. L’acqua quale prossima “calda” commodity Dato che è la nostra risorsa più preziosa, ci aspettiamo di vedere un maggior numero di iniziative per il commercio dell’acqua e il diritto all’acqua in base a dinamiche di mercato. Queste potrebbero includere la creazione di mercati locali, la vendita di licenze al prelievo o fasi più radicali, come gli accordi commerciali a lungo termine per l’acqua. La gestione dell’acqua Gli sforzi per una gestione adeguata dell’acqua costituiranno il tema-chiave per le utilities e i consumatori per i prossimi anni. Per le utilities mettere al centro delle operazioni la pianificazione della gestione idrica può determinare migliori relazioni con i clienti e le authorities di regolamentazione, mentre l’identificazione e la misurazione dei rischi connessi all’acqua consentiranno alle aziende di elaborare adeguate strategie di mitigazione, che aiuteranno a costruire migliori relazioni con gli stakeholders, le comunità locali e le autorità di regolazione. La stretta collaborazione tra i gestori del servizio, i regolatori e tutti gli utenti dell’acqua è il presupposto necessario per affrontare la questione di fondo: la scarsità delle risorse idriche in molte parti del mondo.

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