Le rinnovabili competitive con i combustibili fossili

Le rinnovabili competitive con i combustibili fossili

La conferma della maturità delle nuove fonti di energia viene dal rapporto IRENA sui costi globali di generazione energetica.

IRENA

L’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA) nel corso World Future Energy Summit (WFES) che si è svolto il 15-17 gennaio, nell’ambito della Settimana della sostenibilità di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, ha rilasciato il Briefing “Renewable Power Generation Costs in 2012: An Overview” dal quale emerge che, a livello globale, le energie rinnovabili sono già in grado di essere competitive con i combustibili fossili.
IRENA è l’organizzazione intergovernativa, fortemente voluta dall’Unione europea, fondata a Bonn nel 2009 da 75 Stati con l’obiettivo, come prevede il suo Statuto, di “promuovere l’ampia e dissoda adozione e l’uso sostenibile di tutte le forme di energia rinnovabile”.

La sede ufficiale è proprio ad Abu Dhabi, più precisamente a Masdar City, l’avveniristica città progettata nel deserto dallo Studio Norman Foster & partners, per far uso solo dell’energia solare, con un’economia a emissioni zero e zero waste, dove si sono riuniti per l’Assemblea annuale (13-14 gennaio 2013) i rappresentanti degli attuali 159 Paesi membri, ai quali si deve aggiungere la Cina che ha annunciato proprio in quei giorni la sua adesione.

Nella consapevolezza che la diffusione delle rinnovabili continua ad essere ostacolata dalla percezione obsoleta che le rinnovabili, anche se sostenibili, non sono energie economicamente competitive rispetto alle soluzioni tradizionali basate sui combustibili fossili, l’Agenzia ha voluto contrastare questa falsa opinione, fornendo un rapporto completo su costi e prestazioni produttive di 8.000 progetti medio-grandi (una piccola percentuale, comunque, del numero totale di progetti installati o in fase di approntamento), l’analisi dei quali conferma la “maturità” di queste fonti alternative e la loro capacità di essere competitive economicamente con le fossili, con ulteriori trend di crescita per la continua di riduzione dei prezzi per le tecnologie utilizzate e le loro installazioni.

“Gli ultimi due anni hanno dimostrato un notevole aumento della competitività dell’energia rinnovabile - ha dichiarato Adnan Z. Amin, Direttore generale di IRENA - In particolare, il 2012 è stato l’anno nel corso del quale è stato raggiunto il livello più alto di implementazione tale che le rinnovabili sono competitive con le altre tecnologie di produzione di energia anche senza sovvenzioni. È tempo ormai che l’opinione pubblica prenda atto di nuova realtà”.

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Nel corso del WFES, IRENA ha lanciato una Road Map per far sì che entro il 2030 la quota mondiale di energia prodotta da rinnovabili passi dall’attuale 16% al 30%.
Gli sforzi internazionali per raddoppiare entro il 2030 la quota delle energie rinnovabili possono riuscire, ma devono essere sostanzialmente accelerati per avere successo - ha osservato Amin - Sulla base di stime, la quota delle energie rinnovabili raggiungerebbe solo il 21% nel 2030, il che vuol dire che avremmo un deficit del 9%”.

Sotteso a questa Strategia, c’è stato l’annuncio che sul sito dell’Agenzia è attivo per l’eolico e il solare il Global Renewable Energy Atlas, piattaforma internet GIS, realizzata con l’obiettivo di mappare e valutare le potenzialità delle energie rinnovabili su scala globale, ridurre i rischi finanziari legati alla realizzazione dei progetti RES e offrire uno strumento attraverso il quale valutare le potenzialità commerciali legate ai mercati RES. Questa iniziativa, a cui hanno aderito finora 37 Paesi, vuole innescare la pianificazione e  lo sviluppo di politiche energetiche e finanziarie, legate alle rinnovabili, con particolare riguardo ai Paesi in via di sviluppo.


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