L'ultimo rapporto della Global Commission on the Economy and Climate sottolinea che le città che si impegnano in strategie di sviluppo a basse emissioni di carbonio non soltanto svolgono un importante ruolo di riduzione delle emissioni di gas serra, ma stimolano anche la crescita economica e la migliore qualità della vita dei cittadini, rovesciando l'idea diffusa che contrastare i cambiamenti climatici sia costoso o che gli sforzi compiuti facciano poca differenza.

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Nel suo Discorso sullo stato dell'Unione, il Presidente della Commissione UE, Jean-Claude Juncker ha fatto un esplicito riferimento all'importante ruolo per la mitigazione dei cambiamenti climatici svolto dalle città e paesi che si sono impegnati e si apprestano a rinnovare il prossimo 15 ottobre in una riunione ad alto livello a Bruxelles, un nuovo Covenant per ridurre le emissioni di gas serra del 40% entro il 2030, attraverso interventi per la mobilità pulita, la riqualificazione energetica di edifici pubblici e privati e la sensibilizzazione dei cittadini in tema di consumi energetici.

Analogamente, presentando il giorno prima il Rapporto “Accelerating Low-Carbon Development in the World’s Cities”, Michel Bloomberg, Inviato Speciale del Segretario ONU Ban Ki-moon per Città e Cambiamenti Climatici, ha sottolineato l'importante impegno assunto dal "Compact of Mayors", la più grande coalizione mondiale dei leader delle città, da lui lanciata l'anno scorso in occasione del Summit sul Clima alle Nazioni Unite, nel ridurre le emissioni di gas serra locali, migliorare la resilienza ai cambiamenti climatici e monitorare i progressi in modo trasparente.

"I progressi che le città fanno per ridurre la loro impronta di carbonio, tagliano anche i propri costi energetici, migliorano la salute dei cittadini e contribuiscono ad attrarre nuovi residenti e imprese - ha dichiarato l'ex-Sindaco di New York - Questo rapporto può aiutare ad accelerare il miglioramento che queste città stanno facendo in tali settori, mettendo in evidenza le politiche intelligenti e promuovendo la cooperazione attraverso iniziative come il Patto dei Sindaci".

Il Rapporto, è stato commissionato dalla The Global Commission on the Economy and Climate, un'iniziativa indipendente di cui fanno parte a titolo gratuito ex Presidenti, Capi di Governo e Ministri, Economisti ed esperti di finanza di 20 nazioni.

Co-presieduta dall'ex-Presidente del Messico Felipe Calderón e da Lord Nicolas Stern, l'autore del famoso Rapporto che nel 2006 metteva in guardia sui rischi per l’economia globale derivanti dai cambiamenti climatici, la Commissione ha lanciato nel 2013 l'iniziativa faro “The New Climate Economy” con lo scopo di esplorare se tutti i Paesi a qualunque livello di reddito possano avere una migliore crescita economica e godere al contempo di una migliorata situazione climatica.

A tal fine l'anno scorso in settembre in occasione del sopra citato Summit sul Clima di New York, , la Commissione Globale aveva presentato il Rapporto "Better Growth, Better Climate" che prendeva in esame gli aspetti dell'economia per una crescita a bassa intensità di carbonio nel lungo periodo.

Ora, questo nuovo Rapporto può essere considerato un'integrazione del ben più corposo "Seizing the Global Opportunity: Partnerships for Better Growth and a Better Climate", pubblicato il 6 luglio 2015, dove venivano individuate le 10 principali opportunità economiche che possono chiudere fino al 96% il divario tra le emissioni business as usual e il livello necessario per limitare i pericolosi cambiamenti climatici.

Utilizzando il "Compact of Mayors" come quadro di riferimento per il coordinamento delle politiche, il Rapporto redatto da una partnership di importanti istituti economici e politici mondiali, tra cui World Resources Institute, Climate Policy Initiative, Ethiopian Development Research Institute, Global Green Growth Institute, Indian Council for Research on International Economic Relations, Overseas Development Institute, Stockholm Environment Institute e Tsinghua University, lo studio indica che investire nel trasporto pubblico a basse emissioni, costruire edifici energeticamente efficienti e gestire in modo corretto i rifiuti cittadini potrebbe generare risparmi globali per un valore corrente di 17.000 miliardi di dollari entro il 2050, riducendo al contempo le emissioni di gas serra di 3,7 Gt di CO2 l'anno entro il 2030, pari alle attuali emissioni annue dell'India.

Se, poi, i Governi mondiali incrementassero gli sforzi per sostenere l'innovazione verde, tagliando, per esempio, i sussidi ai combustibili fossili e introducendo una tassa sul carbonio, i risparmi potrebbero salire a 22.000 miliardi di dollari.

"La stima di un risparmio di 17 miliardi di dollari è in realtà molto prudente - ha affermato Nick Godfrey, a Capo della sezione Sviluppo Urbano di New Climate Economy - dal momento che tiene conto solo dei risparmi energetici diretti che vengono generati dagli investimenti, che costituiscono una piccola parte dei più ampi benefici sociali, economici e ambientali di tali investimenti".
 

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Il Rapporto offre numerosi esempi di città che hanno raggiunto o possono raggiungere notevoli vantaggi economici dagli investimenti verdi, tra cui:

- il sistema "Bus Rapid Transit" di Johannesburg che già nella sua prima fase di attuazione ha conseguito ritorni economici di circa 900 milioni di dollari;

- il programma "Green Mark" di Singapore che prevede di rendere efficienti l'80% dei suoi edifici entro il 2030, con un taglio dei consumi elettrici del 22% e un risparmio economico di oltre 400 milioni di dollari;

- il piano "Cycle Super Highways" di Copenaghen che prevede un ritorno economico dal capitale investito del 19% annuo.

A livello globale, il settore dei trasporti è il produttore di emissioni di gas serra in più rapida crescita, ma è anche quello che rappresenta il più alto potenziale di mitigazione urbana degli effetti dei cambiamenti climatici, per cui le strategie di trasporti sostenibili sono le più sollecitate nel Rapporto.

Tra i percorsi indicati per superare gli ostacoli finanziari che si frappongono allo sviluppo di città a basse emissioni di carbonio, ci sono gli "strumenti di politiche creative e di finanziamenti innovativi", dal momento che per ogni dollaro investito nel miglioramento della città, più di 100 dollari potrebbero essere attinti da finanziamenti privati , e ogni 1 milione di dollari investito nella preparazione del progetto potrebbe produrre ovunque da 20 milioni a 50 milioni di dollari in sostegno per i progetti.

Il Rapporto, infine, sottolinea anche il ruolo della collaborazione internazionale per accelerare e aumentare proporzionalmente le azioni per il clima nel settore dei trasporti, come avviene con le Reti internazionali delle città C40 Cities Climate Leadership che raggruppa le megalopoli mondiali e ICLEI - Local Governments for Sustainability, associazione internazionale che riunisce amministrazioni locali e organizzazioni regionali e nazionali di enti locali impegnate nell’attuazione di uno sviluppo sostenibile, che stanno investendo molto per ridurre le emissioni dei trasporti, per effetto delle forti sinergie tra lo sviluppo economico e l'azione per il clima nelle città. La cooperazione, si sottolinea, aumenta la condivisione delle conoscenze e delle capacità, mobilita maggiori livelli di investimento e aumenta l'ambizione attraverso attività credibili di monitoraggio, rendicontazione e verifica.