Scoperta la proteina che aiuta a sopportare il caldo.

CIRP 2

In attesa che l’area depressionaria denominata “Beatrice” inizi a portare un po’ di refrigerio sulla nostra penisola, cacciando via l’ondata di calore dell’anticiclone “Lucifero”, consoliamoci con la notizia diffusa on-line dalla Rivista “Science”, secondo cui ricercatori dell’Università di Ginevra (UNIGE) avrebbero scoperto la proteina capace di aiutarci a sopportare il caldo, influenzando la temperatura corporea (cfr: Jörg Morf, et al. – “Cold-Inducible RNA-Binding Protein Modulates Circadian Gene Expression Posttranscriptionally” –Science DOI: 10.1126/science.1217726, Published Online August 23 2012: Clicca qui per il link).

Molte delle nostre funzioni fisiologiche, come la fame, il sonno, la frequenza del battito cardiaco, la secrezione ormonale o la temperatura corporea, sono regolati da “orologi interni”, sincronizzati da un pacemaker centrale, situato nel cervello, che si adatta al tempo geofisico scandito da cicli di 24 ore.

Le variazioni della temperatura del corpo costituiscono uno di questi quotidiani ‘reset’, ma finora non sapevamo come funzionasse - ha spiegato Ueli Schibler, professore presso il dipartimento di Biologia molecolare dell’UNIGE e co-autore dello Studio - Abbiamo scoperto che la temperatura del corpo umano modula l’espressione di una proteina, chiamata CIRP (Cold-Inducible RNA-binding Protein), la quale è a sua volta necessaria per l’attivazione dell’orologio biologico”.

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Schema di sequenziamento di CIRP e RNA

I ricercatori che hanno condotto lo questo Studio, realizzato in collaborazione con un team presso l’Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna (EPFL), hanno osservato il comportamento della proteina CIRP su cellule di mammifero ed hanno scoperto si accumula quando la temperatura corporea è bassa. Quando la quantità di questa proteina è scarsa, rallenta anche il cuore dell’orologio biologico, ossia il funzionamento della proteina “Clock”, e con essa si indeboliscono tutte le altre proteine che regolano i ritmi biologici, influenzando direttamente l’andamento della temperatura corporea nel corso della giornata (ritmi circadiani), in modo di consentire l’adeguamento al caldo e al freddo.

Gli scienziati hanno scoperto, inoltre, che uno di questi ingranaggi biochimici controllati dal CIRP induce all’accumulo ciclico di DBP, una proteina coinvolta nella disintossicazione e metabolismo dei farmaci.

Lo Studio costituisce un passo in avanti importante nella possibilità di comprendere come l’organismo risponde alle variazioni ambientali.