La formazione dei lavoratori nei settori dell’efficienza energetica degli edifici e della bioedilizia

La formazione dei lavoratori nei settori dell’efficienza energetica degli edifici e della bioedilizia

Pubblicato il Rapporto sulle conoscenze, competenze ed abilità per l’edilizia sostenibile, acquisite con apprendimento non-formale e informale direttamente sul lavoro, al fine di aggiornare i programmi di formazione per la qualificazione di lavoratori specializzati e artigiani in ambito edile, secondo le finalità del Progetto I-Town nell’ambito del Programma europeo BUILD UP SKILLS Pillar II.

itown build up skills

Uno Studio, pubblicato nel dicembre scorso e commissionato dalla Commissione UE - Direzione Generale Energia (DG ENER) ad un gruppo di istituti specializzati, per valutare l’impatto socio-economico delle politiche introdotte sull’efficienza e fornire le stime al 2030 delle potenzialità nei vari settori e Paesi, ha indicato nel settore delle costruzioni le maggiori potenzialità di posti di lavoro, con l’Italia che assumerebbe una posizione leader per effetto del suo ampio patrimonio immobiliare.

In generale, nelle costruzioni si dovrebbe verificare, secondo gli autori, una domanda di nuove competenze specifiche nella gestione di nuovi materiali e tecnologie, nei processi di costruzione sostenibile per gestire e calcolare l’impronta del carbonio, mancando le quali l’adozione di misure di efficienza energetica potrebbe essere rallentata, come è appunto il caso del settore edile, dove a fronte di un grande potenziale di nuovi impieghi, si contrappone un elevato livello di lavoro autonomo che potrebbe limitare la formazione delle forza lavoro nelle competenze necessarie.

Proprio al fine di creare ed aggiornare programmi di formazione per la qualificazione di lavoratori specializzati e artigiani nei settori dell'efficienza energetica e dell'energia rinnovabile in ambito edile, attraverso processi evolutivi che generino competenze di alta qualità e favoriscano il raggiungimento degli obiettivi comunitari di contenimento energetico e tutela ambientale, è stato finanziato, nell’ambito del Programma comunitario BUILD UP SKILLS Pillar II, il Progetto I-TOWN (Italian Training qualificatiOn Workforce in buildiNg).

Il Progetto vede coinvolti quali partner soggetti di rilievo nazionale e internazionale, come FORMEDIL (Ente nazionale per la formazione e l’addestramento professionale nell’edilizia), in qualità di coordinatore, e ANCE (Associazione nazionale dei costruttori edili), ASSISTAL (Associazione Nazionale Costruttori di Impianti e dei Servizi di Efficienza Energetica e Facility Management), CNA-ECIPA (Ente Confederale di Istruzione Professionale per l’Artigianato e le PMI), POLITO (Politecnico di Torino), RENAEL (Rete Nazionale delle Agenzie Energetiche Locali), SINERGIE (Società Consortile a Responsabilità Limitata), UNINA (Università degli Studi di Napoli, Dipartimento di Ingegneria Industriale),

Il Progetto, che si concluderà entro il 31 agosto 2017, prevede di conseguire l’obiettivo attraverso le seguenti azioni.

- Formazione dei lavoratori: punto di partenza è l’elenco nazionale delle qualifiche già approvato dalle Regioni e dalle Province autonome. In un primo step verranno effettuate delle rilevazioni iniziali sulle conoscenze, competenze e abilità esistenti ed emergenti nelle aree identificate come prioritarie per l’edilizia verde. I dati rilevati costituiranno la base per l’architettura dei programmi modulari di formazione e per i materiali formativi adeguati, il tutto verrà costruito con il supporto di strumenti IT per superare le barriere linguistiche.

- Formazione dei formatori: sviluppare metodologie formative innovative e contenuti tecnici nelle aree prioritarie da trasferire ai formatori con azioni pilota.

Tre le linee formative che si intende sviluppare:
- quella generale rivolta a tutte le risorse umane della filiera edile, basata sull’educazione allo sviluppo sostenibile e sugli effetti dell’economia verde nel settore edile;
- quella specifica rivolta alle professione per trasferire competenze operative particolari, collegate all’innovazione di processo e di prodotto;
- quella trasversale per il trasferimento di competenze personali e professionali, come leggere in modo corretto l’etichetta di un prodotto, accrescere la consapevolezza nell’uso di materiali, saper gestire in modo adeguato i rifiuti, ecc.

formedil livello di conoscenze

L’analisi dei fabbisogni e delle competenze specifiche dei lavoratori costituisce il presupposto fondamentale del progetto.
A tal fine, agli addetti del settore edile è stato sottoposto un questionario finalizzato a conoscere le competenze ed abilità per l’edilizia sostenibile e l’efficienza energetica, acquisite con apprendimento non-formale e informale, direttamente sul lavoro, i cui risultati sono stati ora pubblicati nel Rapporto di Sintesi.
 

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