Uno studio indica che l’uso di acque sotterranee in molte importanti zone agricole è insostenibile.

irrigatori d'acqua in un campo agricolo

A livello globale, la gente sta usando le acque sotterranee 3,5 volte più di quanto siano disponibili. In particolare nel Nord America e in Asia, l’esaurimento delle acque sotterranee nelle maggiori aree agricole è tale che 1,7 miliardi di persone, la maggior parte delle quali si trovano in Asia, si trovano in pericolo.

Tale è il risultato di una ricerca, finanziata dal Natural Sciences and Engineering Research Council of Canada e Canadian Institute for Advanced Research, che ha visto coinvolti ricercatori e professori della McGill University di Montreal (Canada) e dell’Università di Utrecht (Paesi Bassi), che ha sviluppato un modello idrologico globale, utilizzando i dati sulle acque di falda prelevate per stimare la quantità di acque sotterranee che viene estratta nei Paesi in tutto il mondo. In pratica, è stato messo a punto un metodo di misurazione dell’ “impronta delle acque sotterranee”, per valutare la sostenibilità dei prelievi dalle falde acquifere del mondo. Utilizzando questo approccio i ricercatori hanno determinato il "'footprint" delle cque sotterranee di quasi 800 falde acquifere di tutto il mondo, le hanno mappate ed hanno calcolato lo stress al quale è sottoposta ogni sorgente. Hanno anche esaminato dettagliatamente quanto sia il flusso di acqua necessario a mantenere in salute degli ecosistemi come praterie, boschi e ruscelli.

Lo studio, recentemente pubblicato (cfr: Gleeson T., Wada Y., Bierkens M. F. P. & van Beek L. P. H. “Water balance of global aquifers revealed by groundwater footprint”, Nature 488, 197-200, doi:10.1038/nature11295, published online 08 August 2012), ha determinato l’impronta di circa 800 falde acquifere di tutto il mondo, ha calcolato lo stress a cui viene sottoposta ogni sorgente, esaminando anche la quantità dei flussi necessari per mantenere in salute gli ecosistemi.
Dallo studio emerge che India, Cina e Stati Uniti utilizzano assieme un terzo dell’acqua adoperata ogni anno nel Pianeta e le zone sotto stress sono quelle più popolose (in particolare il bacino del Gange) e desertiche (la penisola Arabica), ma anche quelle delle ricca California (Central Valley).

“Un utilizzo delle acque sotterranee superiore alla disponibilità della sua falda significa che le persone emungono acqua più velocemente di quanto non possa ricaricarsi - ha affermato il coordinatore dello Studio Tom Gleeson - Questo utilizzo eccessivo può portare ad una ridotta disponibilità delle acque sotterranee sia per l'acqua potabile che per far crescere il cibo. Alla fine, può portare al prosciugamento di fiumi e ad impatti ecologici”.

L’impronta delle acque sotterranee viene ad essere una situazione di base per misurare la sostenibilità. Ci vogliono circa 140 litri di acqua per far crescere i chicchi di caffè necessari per la tazza di caffè del mattino, ma la coltivazione della pianta ha un impatto differente se viene coltivata sull’arido altopiano dell’Etiopia o nella foresta pluviale della Colombia. Inoltre, non si può trascurare che le falde acquifere non rispettano i confini di Stato, per cui è sempre più alto il rischio di conflitti tra Paesi confinanti.

“L'impronta delle acque sotterranee identifica chiaramente le differenze regionali nell’uso sostenibile delle acque sotterranee - ha dichiarato sul suo blog Marc Bierkens, Professore di Idrologia dell’Università di Utrecht e co-autore dello Studio - Di conseguenza, i politici e le autorità di governo possono individuare dove l’agricoltura riduce le riserve di acque sotterranee e dove, viceversa, possono essere utilizzate ancora per aumentare la produzione agricola. Si sta aprendo la porta per una miglior gestione delle acque sotterranee".

acqua df

Il blu scuro indica le aree che hanno  un utilizzo delle acque sotterranee inferiore a 1: quindi, l’estrazione è sostenibile e può continuare a lungo termine. Viceversa, le zone rosse del Nord America e dell’ Asia hanno uno sfruttamento intenso delle acque sotterranee. L’impronta del bacino superiore del Gange superiore è 54 volte più grande. L'area dovrebbe essere 54 volte più estesa  per poter catturare le quantità di precipitazioni necessaria per sostenere l’attuale estrazione di acque sotterranee. Come si può osservare, l’impronta è inferiore ad 1 nella maggior parte delle aree, con un uso ancora sostenibile delle falde.