La calotta artica batterà il suo record negativo a fine agosto

La calotta artica batterà il suo record negativo a fine agosto

Ripercussioni meteo-climatiche, ma anche politico-economiche.

Arctic ice melt

 Secondo misurazioni scientifiche, sia lo spessore che l’estensione del ghiaccio marino artico in estate ha mostrato un declino negli ultimi trenta anni, ma la riduzione nell’ultimo decennio è ancora più drammatica. Il primo record negativo è avvenuto nel 2002, nel mese di settembre, quello in cui finisce estate astronomica dell’emisfero boreale, con una diminuzione del 14% rispetto alla estensione media del ghiaccio del periodo dal 1979 al 2000. Questa situazione si è verificata in modo similare negli anni successivi fino al nuovo record del 2007, tanto che gli scienziati teorizzano che la riduzione progressiva del ghiaccio marino sia il risultato dei cambiamenti climatici in atto, in modo tale che può essere un valido indicatore degli effetti del global warming.

Utilizzando i dati satellitari della NASA il National Snow and Ice Data Center (NSIDC) presso l’Università del Colorado a Boulder fornisce un’analisi scientificamente più approfondita delle tendenze del ghiaccio marino artico ed antartico, chiamato Sea Ice Index, fornendo informazioni quali immagini e grafici dell’andamento medio di estensione del ghiaccio e di anomalie (la differenza tra il trend medio e quello di un determinato mese (Per consultare il link clicca qui).

Artco 2

I dati sul ghiaccio marino artico aggiornato con un giorno di ritardo. La linea arancione nell’immagine indica il margine di estensione media (1979-2000) per il giorno indicato (fonte NSIDC).

Nei giorni scorsi, il NSIDC ha rilasciato dati che indicano come la situazione è peggiore di quanto non abbiano previsto i modelli più pessimisti. Il ritmo medio di perdita di ghiaccio dalla fine di giugno è stato rapido, di poco più di 100.000 km² al giorno. Tuttavia, questo ritmo è quasi raddoppiato per alcuni giorni all'inizio di agosto. A partire dal 13 agosto l’estensione del ghiaccio era già tra le quattro estensioni minime estive più basse dei dati satellitari, con circa cinque settimane che rimangono della stagione di scioglimento. I ricercatori si aspettano che il record negativo di estensione dei ghiacci marini artici venga battuto entro la fine di agosto.

Contattato telefonicamente dall’Agenzia Reuters il 20 agosto, il Glaciologo Ted Scambos, scienziato di punta del NSIDC ha dichiarato che “Non c’è mai stato un altro anno cheabbia avuto un ritiro dei ghiacci così rapido ai primi di agosto. Tutto questo indica una sola cosa: abbiamo reso la terra più calda.  Quello che stiamo osservando è un mare più aperto dove prima c’era la calotta. Non sembra proprio più l’Oceano Artico”.

Oltre alle condizioni catastrofiche attualmente prevalenti nella regione, che avranno gravi conseguenze perché la quantità di ghiaccio marino nell’Artico è un potente globale meteo-maker, a volte caratterizzato come condizionatore d’aria del mondo, il NSIDC ha anche richiamato l'attenzione sulla drammatica fusione che si è verificata quest’anno in Groenlandia (ne abbiamo dato informazione in altraoccasione per consultare il link, clicca qui). D’altra parte non è difficile mettere in relazione il record di fusione della calotta artica con i record di temperature e di siccità che si stanno registrando in gran parte della zona temperata dell’emisfero settentrionale, in particolare nella regione continentale degli Stati Uniti.

Artico 3

Inoltre, la perdita totale di ghiaccio marino nell’Artico potrebbe avvenire molto prima di quanto gli scienziati prevedessero ovvero addirittura entro la fine di questo decennio, suggerendo una possibile apertura stabile del Passaggio a Nord Ovest dal Canada e dall’Alaska verso il Mare del Nord in Europa e verso la Siberia, con tutte le conseguenti dispute e rivendicazioni territoriali, determinate dall’importanza strategica sia politica che economica connessa al migliorato accesso delle risorse sfruttabili della regione.


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