Secondo una ricerca congiunta di Ellen McArthur Foundation e McKinsey for Business and Environment, presentata al convegno della CNA Nazionale, l'economia circolare sviluppa la produttività delle PMI e arricchisce la qualità della vita grazie al riciclo e alla sostenibilità.

Per far crescere l'economia e aiutare la qualità della vita bastano tre erre: Riduzione del consumo di materie prime, Riuso, Riciclo. E' questo il nucleo dell'economia circolare che pone al centro del sistema produttivo la sostenibilità, nel quale non esistono prodotti di scarto e le materie prime vengono costantemente ri-utilizzate.

Lo sostiene una ricerca congiunta di Ellen McArthur Foundation e McKinsey for Business and Environment presentata alcuni giorni fa a Roma al convegno organizzato dalla CNA Nazionale dal titolo "Il nuovo pacchetto sull'economia circolare: impatto e nuove opportunità per le PMI". Nell'analisi, l'economia circolare viene presentata come volano potenziale di una fortissima spinta al Prodotto Interno Lordo (PIL) europeo del 7% in quindici anni, accoppiata a una crescita della produttività del 3% annuo e benefici totali all'economia del Vecchio Continente quantificati per 1,8 miliardi di euro.

"Le piccole imprese - ha sottolineato Daniele Vaccarino presidente della CNA - attendono che a Bruxelles l'eurocommissario Karmenu Vella licenzi il nuovo Piano d'azione dell'Unione europea sull'economia circolare: un pacchetto che punta a ridisegnare il sistema, anche in previsione della quarta rivoluzione industriale, in una logica di riduzione dell'incidenza delle materie prime sui costi industriali che oggi sfiora il 40%, e spesso assoggetta i Paesi e gli imprenditori a logiche politiche, finanziarie, umane perlomeno discutibili".

"Le prospettive per le nostre aziende che operano nel settore dell'economia circolare sono estremamente interessanti - ha continuato Vaccarino - Si avvia un nuovo modo di produrre e anche un nuovo modo di intendere l'economia. È un'economia in cui si riusa il materiale, in cui si ricicla, è un'economia in cui non si butta via niente. Se noi partiamo dal problema dei rifiuti, se partiamo da quanto materiale viene sprecato in questo consumismo esasperato noi diciamo che questo va invertito e le imprese che hanno iniziato a farlo cominciano ad avere i loro frutti. Le imprese vanno aiutate di più, vanno sostenute, bisogna che ci siano delle misure che oggi abbiamo discusso per facilitare e incentivare la cosiddetta economia circolare".

Durante il convegno, infatti, la CNA ha presentato il primo pacchetto di cinque proposte a sostegno delle imprese e dell'economia circolare:

1.conciliare la tutela dell'ambiente e la semplificazione perché non è vero che le norme complesse aiutano la salvaguardia, anzi è più spesso vero il contrario;

2.definire una strategia pluriennale di obiettivi che comprenda strumenti concreti in grado di sostenere gli investimenti delle imprese, soprattutto le più piccole;

3.migliorare la capacità del sistema imprenditoriale italiano di sfruttare le risorse economiche esistenti;

4.creare sinergie tra imprese, e tra imprese, Pubblica amministrazione e mondo della Ricerca;

5.prevedere una nuova delega sui temi ambientali con l'obiettivo di garantire una legislazione più coerente al modello di economia circolare, definendo un percorso di medio-lungo termine mirato non solo a recepire, ma anche a valorizzare e potenziare l'impatto delle politiche necessarie ad attuare gli impegni assunti su questi temi.

"La normativa ambientale italiana è spesso caratterizzata da regole complesse, rigide, a volte incoerenti, capaci addirittura di ostacolare il rispetto delle disposizioni - ha concluso Vaccarino - Nel contempo, non è stata ancora sviluppata una concreta strategia per favorire una riconversione verde nel suo complesso. Le piccole imprese vogliono, e possono, essere protagoniste di questo cambiamento epocale. Sono soprattutto loro, infatti, ad aver già innovato processi e prodotti verso un modello più sostenibile e ad aver accresciuto significativamente la propria forza competitiva. Si tratta di creare le condizioni necessarie per favorire questo cambiamento. Serve uno sviluppo nuovo, che sappia tutelare e valorizzare il territorio e le sue risorse, fondamentali per le piccole imprese".