Prorogate, inoltre, le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie che passano dal 36 al 50% e che riguardano anche gli interventi per misure antisismiche.

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Il Consiglio dei Ministri nella seduta di oggi 31 maggio 2013 ha deciso di prorogare la detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici fino al 2013 per i privati e fino al 30 giugno 2014 per i condomini.

Il provvedimento era stato ampiamente annunciato, ma non aveva trovato soluzione la settimana scorsa, all’interno del Decreto Legge di recepimento della Direttiva europea 2010/31/UE in materia di prestazione energetica nell’edilizia, la cosiddetta Direttiva “Edifici a Energia Quasi Zero”, che è stato, quindi, definitivamente approvato.

Avevamo immaginato che in quella occasione non si fosse trovata la copertura finanziaria, ora si conoscono i motivi del rinvio: l’aumento dal 50% al 65% delle detrazioni fiscali, che nella proposta del Governo era addirittura del 75%, ipotesi a cui si sarebbe opposto il Ministro dell’Economia.
Questa novità, comunque, non può che essere salutata con favore per ridare ossigeno al settore dell’edilizia che in questo momento si trova in difficoltà.

Tant’è che Paolo Buzzetti, Presidente dell’ANCE (Associazione Nazionale dei Costruttori Edili) ha dichiarato che “la proroga degli ‘ecobus’ deve rappresentare un ulteriore passo verso la definitiva stabilizzazione di incentivi utili per gli obiettivi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio. Sarebbe utile estenderli anche agli interventi di demolizione e ricostruzione così da stimolare la riqualificazione urbana di aree degradate e ad alto impatto inquinante”.

Così, per effetto di tale Decreto, alle spese documentate sostenute a partire dal 1° luglio 2013 fino al 31 dicembre 2013 o fino al 31 dicembre 2014 (per le ristrutturazioni che interesseranno almeno il 25% della superficie dell’involucro) spetterà la detrazione dell’imposta lorda per una quota pari al 65% degli importi rimasti a carico del contribuente, ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Inoltre, il Consiglio dei Ministri ha prorogato fino al 31 dicembre 2013 le detrazioni IRPEF per le ristrutturazioni edilizie, aumentandole, anche in questo caso, dal 36% al 50% fino ad un ammontare complessivo non superiore a 96.000 euro (era di 48.000 euro nel regime ordinario) ed estendendole all’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione (quelli fissi compresi nella muratura, ad esempio parti di cucine), per un massimo di 10 mila euro (in pratica si concede un bonus di 5.000 euro).

Le detrazioni riguarderanno anche gli interventi di ristrutturazione relativi all’adozione di misure antisismiche, nonché all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica delle parti strutturali degli edifici, in base a quanto già previsto dall’art. 16 bis, comma 1, lett. i) del Testo unico delle imposte sui redditi.

Si tratta, presumibilmente – precisa il Comunicato di Palazzo Chigi - dell’ultima conferma per questo genere di benefici fiscali, in quanto espressamente prevista nelle more della definizione di misure ed incentivi selettivi di carattere strutturale, finalizzati a favorire la realizzazione di interventi per il miglioramento e la messa in sicurezza degli edifici esistenti, nonché per l’incremento del rendimento energetico degli stessi”.