Un convegno organizzato dalla SIMA - ONLUS per parlare di inquinamento atmosferico, rischi ambientali e salute umana.

L'inquinamento atmosferico è riconosciuto come uno dei principali fattori di rischio ambientale per la salute umana. Studi dimostrano che in molte aree europee l'attesa di vita è ridotta di un anno a causa dell'inquinamento dell'aria e che il 90% della popolazione che vive in aree urbane è esposta a livelli non sicuri di inquinanti. L'emergenza riguarda in particolar modo le grandi aree urbane, dove è massima l'antropizzazione del territorio e dove è più elevata l'esposizione della popolazione agli inquinanti atmosferici, quali il particolato (PM10 e PM2,5), l'ozono e il biossido di azoto (NO2), riconosciuti come i maggiori responsabili degli effetti sulla salute umana, come denunciato anche dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

A tal proposito la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA - ONLUS) ha organizzato a Rezzato (BS) presso Villa Fenaroli Park Hotel sabato 8 aprile un convegno per fare un focus sulla qualità dell'aria e le ricadute che l'inquinamento atmosferico ha sulla salute pubblica. L'iniziativa, patrocinata dalla Regione Lombardia, ha visto la partecipazione degli assessori lombardi Claudia Maria Terzi (Ambiente) e Giulio Gallera (Welfare), oltre che dell'On. Mariastella Gelmini, e del prof. Alessandro Miani, presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale.

L'ultimo rapporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità dal titolo "Ambient Air Pollution: a global assessment of exposure and burden of disease", pubblicato a settembre 2016, sottolinea la rilevanza dell'inquinamento atmosferico (outdoor e indoor) quale principale fattore di rischio ambientale per la salute della popolazione mondiale. Poiché si stima che nei Paesi sviluppati la popolazione passi il 90% del proprio tempo in ambiente chiuso (case, uffici e scuole), la qualità dell'aria negli ambienti indoor diventa cruciale per la salute e per il benessere.

L'inquinamento dell'aria indoor da parte di agenti chimico-fisici e biologici ha effetti sul sistema respiratorio, provoca allergie e asma, disturbi a livello del sistema immunitario e ha inoltre effetti nocivi anche sul sistema cardiovascolare e sistema nervoso oltre che su cute e mucose esposte. I bambini sono i più esposti ai rischi dovuti alla cattiva areazione della casa perché hanno una frequenza respiratoria maggiore a quella degli adulti e il loro sistema respiratorio, in fase di sviluppo, li rende più esposti alle allergie. Nei locali dove soggiornano o riposano è consigliato areare i locali per ottenere il completo ricambio dell'aria ogni 4 - 6 ore. La temperatura ideale per la cameretta del bambino è compresa tra i 18° e i 20° e il tasso di umidità dovrebbe aggirarsi tra il 45% e il 55%.

"L'aria è essa stessa ambiente e come tale deve essere preservata e protetta tramite leggi, ma anche grazie all'impegno di ognuno di noi e alla nostra costante pressione sull'opinione pubblica. Solo così Stati e Governi di tutto il mondo inizieranno davvero a percorrere strade virtuose per la salvaguardia del Pianeta e di chi lo abita, uomini, animali e vegetali - sottolinea il prof. Alessandro Miani, presidente di SIMA ONLUS - L'incontro odierno è un nostro format che sarà ripetuto in tutte le Province lombarde (il 15 Maggio saremo a Como) e tutti i Capoluoghi di Regione italiani, per sensibilizzare amministratori locali, PMI e decision makers del territorio affinché il fare prevenzione diventi una parola d'ordine sentita a tutti i livelli".

La Medicina Ambientale è un settore multidisciplinare che abbraccia e coinvolge diverse discipline, tra cui le scienze biomediche, le scienze ambientali, le scienze giuridiche, le scienze economiche, le scienze politiche e sociali, le scienze dei materiali e le scienze delle costruzioni. Il campo di applicazione di questa disciplina comporta lo studio delle interazioni tra l'ambiente e la salute, e il ruolo dell'ambiente nel causare o mediare malattia.

La Società Italiana di Medicina Ambientale è stata costituita con l'obiettivo statutario di tutelare la salute umana tramite la salvaguardia e la valorizzazione della natura e dell'ambiente.

Le nostre parole d'ordine sono:

  • fare prevenzione, per evitare che ciò che ci circonda non diventi fattore ambientale, causa di malattia, infortunio o morte prematura;
  • essere di indirizzo tecnico-scientifico nei confronti di Istituzioni, Enti e amministratori;
  • promuovere politiche e forme di cultura atte a formare, informare e sensibilizzare Parlamento, politica, mass media e popolazione.

In copertina: da sinistra Alessandro Miani, Luigi Falciola, Claudia Maria Terzi, Paola Fermo, Antonio Persici, Carlo Vittorio Giovannelli

SIMA - ONLUS

Società Italiana di Medicina Ambientale