Innalzamento mare: a rischio i luoghi simbolo del mondo

Innalzamento mare: a rischio i luoghi simbolo del mondo

Allarme per un quinto dei siti storici e culturali dell’Unesco, patrimonio mondiale dell’umanità: l’innalzamento dei mari causato dai cambiamenti climatici e dal riscaldamento globale mette a rischio la loro esistenza con effetti visibili già nei prossimi anni.

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La natura si sta scatenando. L’atmosfera sta cambiando la sua composizione e la terra sta emettendo molta più energia rispetto al passato. Il pianeta si sta riscaldando e così sono in aumento eventi climatici estremi come alluvioni, cicloni e uragani. Il livello del mare si sta alzando: 3,3 mm all’anno, non per lo scioglimento dei ghiacciai artici come potrebbero pensare in tanti, ma proprio a causa dell’espansione termica. L’Oceano Indiano orientale e quello Pacifico occidentale sono le aree in cui questo innalzamento del mare è più rilevante.

Proprio a fronte di questa situazione particolarmente critica, uno studio recente pubblicato sulla rivista Environmental Research Letters lancia un nuovo allarme: numerosi siti dell’Unesco, luoghi simbolo in tutto il mondo, potrebbero andare perduti con l’innalzamento del livello del mare nei prossimi 2.000 anni.

Un quinto dei siti che sono patrimonio mondiale dell’umanità scompariranno se continuerà l’innalzamento del livello del mare causato dai cambiamenti climatici. E i primi effetti saranno visibili già nei prossimi anni se non si metteranno in atto azioni difensive contro le inondazioni” dichiarano gli autori dello ricerca.

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Gli scienziati hanno analizzato i pericolosi “effetti culturali” che potrebbero essere causati dai gravi cambiamenti climatici in atto, individuando quasi 150 celebri opere dell’umanità che rischiano di essere colpite dagli effetti del riscaldamento globale: da Napoli alla torre di Pisa, passando per l’Opera House di Sydney e la Torre di Londra, fino alla Statua della Libertà.

E' relativamente certo che vedremo i primi effetti del fenomeno nel 21/o secolo - ha commentato uno degli autori dello studio, Ben Marzeion dell’Università di Innsbruck (Austria) - In genere quando si parla di cambiamento climatico si analizzano le conseguenze economiche o ambientali; noi abbiamo voluto dare uno sguardo alle implicazioni culturali”.

Tra le opere identificate “a rischio” in Europa ci sono anche le città della Lega Anseatica, tra cui Amburgo, Lubecca e Brema, l’abbazia e il palazzo di Westimenster a Londra e i celebri centri di Bruges in Belgio e di San Pietroburgo in Russia. Anche l’Italia ed il suo patrimonio artistico rischiano: il fenomeno interesserebbe, infatti, Pisa e la sua torre, nonostante non siano direttamente sul mare, Venezia ed il centro di Napoli

Per i ricercatori, l’area più colpita del mondo sarà il sudest asiatico, patria di numerose bellezze tra cui la città vecchia di Hoi An in Vietnam.

Gli scienziati avvertono, inoltre, che c'è il pericolo che la minaccia rischi di essere “sottovalutata”, in quanto non tiene conto degli “aumenti temporanei” dei livelli del mare. Aumenti che sono causati dalle ondate delle tempeste, sempre più implacabili e frequenti in tutto il mondo. 

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