Dal 16 giugno 2014 il quadro comune per la raccolta, la compilazione, la trasmissione e la valutazione dei conti economici ambientali europei si arricchirà di tre nuovi modelli contabili.

conti ambientali

La previsione è contenuta nel Regolamento 16 aprile 2014, n. 538/2014/UE (G.U.U.E. L 158 del 27. 05. 2014) che, modificando il precedente Regolamento n. 691/2011, nella disciplina diretta a corredare i conti nazionali classici con conti economici ambientali integrati e del tutto coerenti, ha aggiunto ai 3 precedenti moduli (conti delle emissioni atmosferiche; imposte ambientali, ripartite per attività economica; conti dei flussi di materia a livello di intera economia) altri 3 moduli ritenuti maturi:
- “Spese per la protezione dell'ambiente”, le risorse economiche destinate dalle unità residenti alla protezione dell'ambiente. La protezione dell'ambiente comprende tutte le attività e azioni il cui obiettivo principale è la prevenzione, la riduzione e l'eliminazione dell'inquinamento e di ogni altra forma di deterioramento dell'ambiente. Tali attività e azioni comprendono tutte le misure adottate al fine di ripristinare la situazione ambientale dopo che si sia verificato il degrado. Sono escluse dalla presente definizione le attività che, anche se benefiche per l'ambiente, rispondono in primo luogo alle esigenze tecniche o ai requisiti interni di igiene o di protezione e sicurezza di un'impresa o di un'altra istituzione.
- “Settore dei beni e dei servizi ambientali”, le attività di produzione di un'economia nazionale che generano prodotti ambientali (beni e servizi ambientali). I prodotti ambientali sono quelli realizzati per scopi di protezione dell'ambiente, conformi al quadro centrale del sistema di contabilità integrata ed ambientale (SEEA) adottata dalla Commissione statistica delle Nazioni Unite, e di gestione delle risorse che comprende la conservazione, il mantenimento e il miglioramento dello stock di risorse naturali e, pertanto, la tutela di tali risorse da fenomeni di esaurimento.
- “Conti dei flussi fisici di energia”, la registrazione in modo coerente dei flussi fisici di energia verso le economie nazionali, dei flussi che circolano nell'ambito dell'economia e degli output verso altre economie o verso l'ambiente.

L’obiettivo del nuovo Regolamento è di contribuire direttamente alle priorità dell'Unione in materia di crescita verde e di utilizzo efficace delle risorse, fornendo informazioni importanti su indicatori quali la produzione di beni e servizi destinabili alla vendita e l'occupazione nel settore dei beni e servizi ambientali, la spesa nazionale per la protezione dell'ambiente e l'utilizzo dell'energia secondo una ripartizione della NACE (Classificazione statistica delle attività economiche nell’UE).

I conti delle spese per la protezione dell'ambiente presentano, in forma coerente con i dati forniti a norma del SEC (Sistema europeo dei conti nazionali e regionali nella Comunità), dati sulle spese per la protezione dell'ambiente, vale a dire sulle risorse economiche destinate alla protezione dell'ambiente dalle unità residenti, consentendo di stabilire la spesa nazionale per la protezione dell'ambiente (PA), definita come la somma delle utilizzazioni di servizi di PA da parte delle unità residenti, e la formazione lorda di capitale fisso per le attività di PA e dei trasferimenti per la PA che non sono la contropartita degli elementi precedenti, meno i finanziamenti da parte del resto del mondo.

I conti delle spese per la protezione dell'ambiente mostrano le spese relative alle attività principali, secondarie e ausiliarie. I settori interessati sono i seguenti:
- le amministrazioni pubbliche (comprese le istituzioni senza fini di lucro al servizio delle famiglie) e le imprese in quanto settori istituzionali che producono servizi di protezione dell'ambiente;
- le famiglie, le amministrazioni pubbliche e le imprese in quanto consumatori di servizi di protezione dell'ambiente;
- il resto del mondo in quanto beneficiario o fonte di trasferimenti per la protezione dell'ambiente.

I conti del “settore dei beni e dei servizi ambientali” riguardano le attività di produzione di un’economia nazionale che generano prodotti ambientali ovvero quelli realizzati per scopi di protezione dell’ambiente e di gestione delle risorse. La gestione delle risorse comprende la conservazione, il mantenimento e il miglioramento dello stock di risorse naturali e, pertanto, la loro tutela da fenomeni di esaurimento.

I “conti dei flussi fisici di energia” presentano dati sui flussi fisici di energia espressi in terajoule e registrano dati sull'energia per quanto riguarda le attività economiche delle unità residenti delle economie nazionali secondo una ripartizione per attività economica. Essi presentano l'origine e la destinazione delle risorse energetiche naturali, dei prodotti energetici e dei residui energetici. Le attività economiche comprendono la produzione, il consumo e l'accumulazione.

Con questi ulteriori indicatori per garantire che le politiche dell’Unione si fondino su una solida consapevolezza riguardo allo stato dell’ambiente, le possibili risposte in materia e le conseguenze che ne derivano, dovrebbero rafforzarsi il dibattito pubblico e l'elaborazione delle politiche sociali, economiche e ambientali in modo sostenibile.