Impianti fotovoltaici: a consultazione i criteri per il mantenimento degli incentivi

Impianti fotovoltaici: a consultazione i criteri per il mantenimento degli incentivi

IL GSE ha posto a consultazione per gli operatori fino al 6 marzo 2015 il documento tecnico che contiene le regole per garantire la corretta gestione degli impianti incentivati con il Conto Energia.

pannelli fotovoltaici


Il Gestore per i Servizi Energetici (GSE) ha pubblicato sul proprio sito il 23 febbraio 2015 e posto a consultazione fino al 6 marzo 2015 (!) il documento tecnico che presenta nuovi criteri generali per la definizione delle “Regole per il mantenimento degli incentivi in conto energia”.

Il documento tecnico di riferimento (DTR) illustra le proposte del GSE in merito alla definizione dei criteri da seguire, nel rispetto delle norme di riferimento, per il mantenimento degli incentivi in Conto Energia mediante la formulazione di specifici spunti per la consultazione.
L’evoluzione della normativa di riferimento rende necessaria la definizione di alcune regole, a supporto degli operatori, per garantire la corretta gestione in efficienza degli impianti incentivati, nel rispetto delle norme vigenti.
Durante il periodo di incentivazione, può presentarsi, infatti, l’esigenza o la possibilità di apportare modifiche agli impianti fotovoltaici.
Nel documento si propongono appunto le regole per capire quando, in caso di modifiche a un impianto incentivato, questo abbia o meno diritto a continuare a ricevere la tariffa incentivante.

Di seguito sono riportate a titolo esemplificativo e non esaustivo, le casistiche trattate nel documento:
- spostamento dell’impianto;
- modifiche del punto di connessione dell’impianto;
- variazione della modalità installativa;
- sostituzione dei componenti d’impianto;
- interventi di modifica della configurazione elettrica;
- riduzione della potenza di impianto e dismissione dell’impianto;
- potenziamenti non incentivati;
- variazione della proprietà del sito di installazione degli impianti;
- cambio di titolarità degli impianti;
- variazione del regime di cessione in rete dell’energia prodotta dall’impianto e/o del regime commerciale di valorizzazione della stessa.

Nel documento sono descritte anche le modalità di comunicazione delle predette modifiche di cui il GSE valuterà l’ammissibilità e i relativi effetti sui requisiti in base ai quali l’impianto è stato ammesso ai meccanismi di incentivazione (ivi inclusi i premi, le maggiorazioni e gli eventuali criteri di priorità), riservandosi di adottare gli opportuni provvedimenti.

Il DTR si applica agli impianti fotovoltaici ammessi alle tariffe incentivanti del Conto Energia, ai sensi dei Decreti ministeriali 28 luglio 2005 e 6 febbraio 2006 (primo Conto Energia) e dei successivi Decreti ministeriali 19 febbraio 2007 (secondo Conto Energia), 6 agosto 2010 (terzo Conto Energia), 5 maggio 2011 (quarto Conto Energia) e 5 luglio 2012 (quinto Conto Energia).

I criteri indicati nel DTR si pongono in continuità con le vigenti disposizioni normative volte a fissare un tetto agli oneri di incentivazione alla produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici nella misura stabilita dal decreto ministeriale 5 luglio 2012. Pertanto, al fine di evitare che eventuali modifiche apportate agli impianti nel corso del periodo di incentivazione possano comportare il superamento del predetto tetto, è opportuno determinare un valore limite, in termini di energia incentivabile, per ciascun impianto incentivato in Conto Energia. Infatti, in ragione del quinto Conto Energia, che ha individuato in 6,7 miliardi di euro l’anno il costo indicativo cumulato degli incentivi alla produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici, non sono incentivabili gli interventi che comportino incrementi della producibilità dell’impianto ad eccezione di quelli che rientrino nei limiti derivanti dal calcolo della “Soglia massima di energia incentivabile”, come descritta nell’Appendice A al DTR.
Raggiunto tale limite, il GSE non riconoscerebbe al soggetto responsabile dell’impianto alcun incentivo sulla produzione eccedente. Resterebbe ferma la possibilità di beneficiare, per l’energia eccedente il valore limite, della valorizzazione prevista per l’energia elettrica immessa in rete: "Tale valore verrà determinato, ogni anno, come il massimo valore tra la media della produzione storica di energia (calcolata sugli ultimi 3 anni di produzione) ante intervento dell’impianto oggetto dell’intervento di modifica, calcolata dal GSE sulla base delle misure valide pervenute dal soggetto responsabile dell’invio delle misure e incrementata del 5%, e la media degli impianti incentivati e non soggetti a tale limitazione di energia incentivabile, entrati in esercizio prima del 1° gennaio di tale anno, appartenenti alla medesima provincia, classe di potenza (fino a 20 kW, superiore a 20 kW e fino a 200 kW, superiore a 200 kW e fino a 1 MW, superiore a 1 MW) e tipologia (impianto BIPV, CPV, su edificio, su pensilina/tettoia/barriera acustica, altro) dell’impianto al quale viene applicata tale soglia".

I soggetti interessati possono trasmettere eventuali osservazioni e proposte al seguente indirizzo e-mail regole.eserciziocontoenergia@gse.it entro il 6 marzo 2015.

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