Il Progetto “Reti di ricarica per veicoli elettrici” della Regione Marche: per uscire dall’ “emergenza”

Il Progetto “Reti di ricarica per veicoli elettrici” della Regione Marche: per uscire dall’ “emergenza”

Nei comuni di maggior densità della fascia costiera della regione saranno installate le ricariche per le auto elettriche, grazie al finanziamento di 240 milioni di euro del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti che copre interamente i costi per la realizzazione del Progetto, frutto di un’intesa tra Giunta regionale e comuni coinvolti e in linea con l’asse 4 del FESR 2014-2020 che prevede il sostegno alla transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio.

colonnine ricarica auto elettriche

Come Regione Marche siamo molto soddisfatti, perché si tratta di misure, quelle previste dall’intesa a livello nazionale, ampiamente anticipate da interventi messi in campo da noi, già realizzati o in corso di realizzazione“.
Così si era espresso Angelo Sciapichetti, Assessore all’Ambiente e Trasporti della Regione Marche, al termine dell’incontro del 30 dicembre 2015 presso il Ministero dell’Ambiente tra Regioni, ANCI, Città metropolitana e lo stesso Ministero per far fronte all’emergenza delle polveri sottili che si è conclamata in modo straordinario nel mese di dicembre, conclusosi con la sottoscrizione del “Protocollo d’intesa per migliorare la qualità dell’aria, incoraggiare il passaggio a modalità di trasporto pubblico a basse emissioni, disincentivare l’utilizzo del mezzo privato, abbattere le emissioni, favorire misure intese ad aumentare l’efficienza energetica”.

Il riferimento era, tra l’altro, al Progetto “Reti di ricarica per veicoli elettrici”, valutato positivamente dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e ammesso al finanziamento di circa 240 milioni di euro che coprono interamente i costi, per la cui realizzazione la Giunta Regionale ha firmato in questi giorni la relativa Convenzione con lo stesso Ministero.
Si tratta di un’iniziativa che intende facilitare il ricorso a veicoli alimentati ad energia elettrica e che si inserisce in un piano nazionale che va in questa direzione - ha spiegato l’Assessore Sciapichetti - Il fine è quello di ridurre l’inquinamento nelle aree urbane attraverso una mobilità a basse emissioni. Le cronache di questi giorni ci ricordano purtroppo quanto è alto lo smog nelle città ed è quindi importante agire su questo fronte”.

L’iniziativa è frutto di un’intesa firmata dall’Amministrazione Regionale con i comuni di Ancona, Ascoli Piceno, Civitanova Marche, Fermo, Macerata, Pesaro, Porto San Giorgio, San Benedetto del Tronto e Senigallia, dove saranno installate delle reti di ricarica per auto elettriche, previa predisposizione sia di un piano delle installazioni della mobilità elettrica, che dell’acquisto delle infrastrutture, della realizzazione delle opere accessorie e di azioni di informazione al pubblico. Le installazioni rispecchieranno la realtà insediativa e urbana della regione, che vede nella costa la più alta densità di centri di maggiori dimensioni.
La realizzazione del progetto aderisce perfettamente alla nostra linea espressa nella programmazione regionale - ha proseguito Sciapichetti - Lo sviluppo delle reti di ricarica per i veicoli elettrici è anche uno degli obiettivi del nostro programma operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale 2014-2020, il cui “asse 4” diretto a sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori, prevede azioni per favorire le stazioni di rifornimento elettrico”.

La dettagliata relazione tecnica che correda il Progetto mette in evidenza come il settore dei trasporti sia ancora per il 96% dipendente dai prodotti petroliferi. Un consumo che oltre ad essere esposto alle oscillazioni dei prezzi, con ripercussioni generali sull’economia, è fonte di inquinamento e di danni alla salute.

In questo quadro si inserisce la mobilità elettrica, come fattore capace di rompere l’attuale modello non sostenibile di trasporto su strada e in grado di promuovere una rivoluzione verde intelligente. Già oggi, i veicoli alimentati con l’attuale tecnologia elettrica disponibile, sarebbero teoricamente in grado di soddisfare le esigenze di quel 90% di automobilisti europei e italiani che percorrono quotidianamente meno di 100 chilometri.

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