In vista del negoziato europeo che si aprirà da settembre sulla proposta di Regolamento della Commissione UE per stabilire un quadro per l’etichettatura dell’efficienza energetica di determinati prodotti, sistemi e servizi, che prevede anche la riproposizione della "vecchia" etichetta energetica (da A a G), il Ministero dello Sviluppo Economico ha avviato una consultazione pubblica che si chiuderà il 22 settembre 2015.

etichette energetiche

Nel "pacchetto estivo" con il quale la Commissione europea ha adottato il 15 luglio 2015 le proposte legislative per attuare la Strategia Unione dell'Energia è inserita anche una proposta di Regolamento europeo per stabilire un quadro per l’etichettatura dell’efficienza energetica di determinati prodotti, sistemi e servizi, introducendo:

- un'unica scala per l'etichettatura energetica, da A a G, ripristinando la scala già ben nota ai consumatori e di efficacia ormai comprovata, e di riscalare le etichette esistenti;

- una banca dati digitale per i nuovi prodotti efficienti, immessi sul mercato dell'UE, per migliorare la trasparenza e agevolare la vigilanza del mercato da parte delle autorità nazionali.

"Propongo di rimuovere la dicitura 'A+ e fino alla tripla A' che confonde i consumatori, per tornare alle classi dalla A alla G, con i colori diversi dal verde al rosso", aveva spiegato il Commissario UE per l'Azione per il Clima, Miguel Arias Cañete annunciando la revisione della Direttiva 2010/30/UE, che era stata recepita in Italia con il Decreto legislativo 28 giugno 2012, n. 104 ad oggi in vigore.

Una volta approvata, la proposta della Commissione sarà applicata sui nuovi prodotti previa registrazione degli stessi da parte dei fabbricanti. Le informazioni saranno accessibili alle autorità degli Stati membri al fine di agevolare i controlli di conformità e aumentare la trasparenza. I prodotti già disponibili sul mercato, invece, saranno venduti come prima. Inoltre i consumatori saranno informati mediante campagne d’informazione specifiche curate dagli Stati membri in collaborazione con i dettaglianti.

Secondo la Commissione UE, il nuovo sistema produrrebbe un risparmio energetico supplementare pari al consumo annuale dei Paesi baltici messi insieme (ossia 200 TWh all'anno nel 2030) e per i fabbricanti e i dettaglianti, l’etichetta energetica riveduta si tradurrà in un aumento complessivo dei ricavi superiore a 10 miliardi di euro all’anno.

Con ogni probabilità, servirà pure a facilitare i controlli, limitando la diffusione del fenomeno dell' "etichetta furbetta".

In vista dell’avvio del negoziato europeo, il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) ha lanciato il 3 agosto 2015 una Consultazione pubblica volta a raccogliere le osservazioni di tutti i soggetti italiani interessati, in particolar modo consumatori, distributori e produttori, che si chiuderà il 22 settembre 2015.

Il Regolamento proposto dalla Commissione UE, ha precisato il MiSE, potrebbe applicarsi a tutti i prodotti, sistemi e servizi sottoposti a questa disciplina a partire dal 1° gennaio 2017.