Iniziano oggi a Livorno i lavori del Convegno promosso dal Sottosegretario all’Ambiente On. Sonia Velo, organizzato nell’ambito del semestre italiano di Presidenza UE, per riportare all’attenzione dell’agenda politica nazionale e continentale l’importanza dell’economia del mare.
A conclusione dei Lavori sarà discussa ed approvata la “Carta di Livorno”.

livorno

Presieduti dal Sottosegretario all’Ambiente, On. Sonia Velo, a Livorno il 14 e 15 novembre avrà luogo il Convegno “Il Mare: la sostenibilità come motore di sviluppo. Marine Strategy e Blue Growth”.
L’evento, organizzato nell’ambito del semestre italiano di Presidenza dell’Unione europea e al quale parteciperanno Istituzioni, Operatori del mare, Associazioni di categoria e ambientaliste, Esperti del settore, Ricercatori, ecc., affronterà nelle 3 sessioni di lavoro:
- le risorse biologiche e la conoscenza del mare, dedicata ai temi della pesca e acquicoltura, della ricerca scientifica, al monitoraggio e sorveglianza in ambito marino;
- le risorse non biologiche e gli utilizzi del mare in termini di sostenibilità, nel corso della quale si parlerà di energie rinnovabili, ma anche di sfruttamento di idrocarburi, di trasporti marittimi e di turismo nautico;
- gli strumenti di pianificazione per lo sviluppo sostenibile del mare, che affronterà le tematiche legate alla Strategia marina e alla gestione integrata del mare.
Sarà l’occasione - ha affermato il Sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo - per riportare il mare al centro dell’attenzione dell’agenda politica nazionale e continentale non solo dal punto di vista ambientale, ma anche come un’opportunità per uno sviluppo sostenibile, in concomitanza del semestre di presidenza italiana dell’Unione Europea”.
A conclusione dei lavori, sarà presentato, discusso ed approvato un documento di proposte per lo sviluppo della Blue Economy attraverso la Strategia Marina, che è già stato denominato la “Carta di Livorno”.

blu growth

La Direttiva quadro sulla Strategia per l’ambiente marino 2008/56/CE (Marine Strategy Framework Directive), entrata in vigore nel luglio del 2008, costituisce un importante e innovativo strumento per la protezione dei nostri mari, essendo il primo contesto normativo vincolante per gli Stati membri che considera l’ambiente marino in un’ottica sistemica, ponendosi l’obiettivo di preservare la diversità ecologica e la vitalità di mari puliti, sani e produttivi, e l'utilizzo dell'ambiente marino ad un livello sostenibile.
Proprio per coinvolgere il pubblico sul processo di attuazione della Strategia Marina e di raccogliere eventuali indicazioni, suggerimenti, osservazioni, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare aveva avviato, con il supporto operativo dell’ISPRA, una Consultazione sui Programmi di monitoraggio, come prevede l’art. 19 della Direttiva.

La cosiddetta "economia blu" impiega 5,4 milioni di persone e genera un valore aggiunto lordo di quasi 500 miliardi di euro l’anno, ma alcuni settori presentano ulteriori margini di crescita.
La Strategia di Crescita Blu (Blue Growth Strategy), approvata all'unanimità a ottobre 2012 dai Ministri europei degli Affari marittimi attraverso la Dichiarazione di Limassol su una "Agenda marina e marittima" per la crescita e l'occupazione, mira a creare uno sviluppo economico sostenibile e l'occupazione marina e dell'economia marittima per aiutare la ripresa economica dell’UE. Si tratta di una strategia a lungo termine per sostenere la crescita sostenibile nei settori marino e marittimo nel suo complesso e riconosce che i mari e gli oceani sono i driver per l'economia europea, con un grande potenziale per l'innovazione e la crescita. È il contributo di politica marittima integrata per il raggiungimento degli obiettivi della Strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

blu growth sectors

Prendersi cura dei propri mari significa non solo attivare azioni di monitoraggio delle acque profonde - ha sottolineato il Sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo nel corso della Conferenza Stampa di presentazione dell’evento - ma implica soprattutto sviluppare sinergie ed azioni che hanno come obiettivo finale quello di favorire la crescita economica sostenibile, nonché stimolare la trasmissione delle conoscenze sulle acque, in particolare tra i più giovani”.