Lo schema di Decreto legislativo che introduce nell’ordinamento nazionale misure innovative finalizzate a promuovere l’efficienza energetica nella pubblica amministrazione, nelle imprese e nelle famiglie, secondo gli obiettivi posti dall’UE di una riduzione dei consumi di energia primaria del 20% entro il 2020, passa ora alle competenti Commissioni parlamentari. Il termine per adozione è fissato al 5 giugno 2014.

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Su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi,  del Ministro dello  Sviluppo economico, Federica Guidi, e del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare,  Gian Luca Galletti, il Governo ha approvato il 4 aprile 2014 uno schema di Decreto legislativo che recepisce la Direttiva 2012/27/UE sull’Efficienza Energetica, che modifica le Direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le Direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE.

L’UE si trova ad affrontare importanti sfide determinate da una maggiore dipendenza dalle importazioni di energia, dalla scarsità di risorse energetiche, nonché dalla necessità di limitare i cambiamenti climatici e di superare la crisi economica. L’efficienza energetica costituisce un valido strumento per affrontare tali sfide, in quanto 

riducendo il consumo di energia primaria migliora la sicurezza di approvvigionamento, diminuisce le importazioni di combustibili e riduce le emissioni di gas serra. Un’economia più efficiente sotto il profilo energetico consente, inoltre, di accelerare la diffusione di soluzioni tecnologiche innovative e di migliorare la competitività dell’industria, rilanciando la crescita economica e la creazione di posti di lavoro di qualità elevata in diversi settori connessi con l’efficienza energetica.
Con il Pacchetto “Clima-Energia” al 2020 (il cosiddetto “triplo 20”) ha evidenziato la necessità di aumentare l’efficienza energetica in modo da raggiungere l’obiettivo di una riduzione dei consumi di energia primaria del 20% entro il 2020, rispetto agli scenari di previsione dei consumi per il 2020.

A tal fine è stato aggiornato il quadro giuridico europeo relativo all’efficienza energetica con l’emanazione della Direttiva 2012/27/UE (EED) che stabilisce un quadro comune per promuovere l’efficienza energetica all’interno dell’UE. 

Tra gli elementi che caratterizzano la EED si evidenziano: 

- l’elaborazione di un documento di strategia sul medio-lungo termine per la riqualificazione energetica del parco edilizio nazionale;

- la riqualificazione annua del 3% della superficie degli immobili della pubblica amministrazione centrale dello Stato;

- la riduzione dell’1,5% annuo del volume delle vendite di energia ad opera di soggetti obbligati, identificati tra i distributori o le società di vendita dell’energia.

A livello nazionale, la Strategia Energetica Nazionale (SEN), approvata tramite il Decreto interministeriale dell’ 8 marzo 2013, orienta gli sforzi del Paese verso un miglioramento sostanziale della competitività del sistema energetico insieme con la sostenibilità ambientale. Questo rilancio di competitività viene promosso dal documento programmatico attraverso quattro obiettivi principali al 2020:

- riduzione dei costi energetici con l’allineamento dei prezzi ai livelli europei (risparmio sulla bolletta nazionale di elettricità e gas stimato in circa 9 miliardi di euro l’anno);

- superamento degli obiettivi europei definiti dal Pacchetto europeo Clima-Energia 2020 (riduzione delle emissioni di gas serra del 21% rispetto al 2005, riduzione del 24% dei consumi primari rispetto all’andamento inerziale e raggiungimento del19-20% di incidenza dell’energia rinnovabile sui consumi finali lordi);

- maggiore sicurezza di approvvigionamento, con una riduzione della fattura energetica estera di circa 14 miliardi di euro l’anno;

- spinta alla crescita e all’occupazione con l’avvio di investimenti, sia nei settori tradizionali che nella green economy, per 170-180 miliardi di euro entro il 2020.

Per il raggiungimento di questi obiettivi la strategia si articola in 7 priorità con specifiche misure concrete a supporto.
Prima tra tutte è l’efficienza energetica che contribuisce contemporaneamente al raggiungimento di tutti e quattro gli obiettivi di politica energetica della SEN. L’efficienza energetica ha infatti il pregio di essere lo strumento più economico per l’abbattimento delle emissioni, con un ritorno sugli investimenti spesso positivo per il Paese, di generare domanda in un mercato dove sono attive molte imprese italiane, di accrescere la sicurezza energetica e di ridurre il deficit della bilancia commerciale. In termini di obiettivi quantitativi, il programma di lancio 

dell’efficienza energetica al 2020 si propone di:

- risparmiare 20 Mtep di energia primaria, raggiungendo al 2020 un livello di consumi circa il 24% inferiore rispetto allo scenario di riferimento europeo, basato su un’evoluzione “inerziale”del sistema;

- evitare l’emissione di circa 55 milioni di tonnellate di CO2 l’anno, rappresentando l’efficienza energetica il principale motore per l’abbattimento delle emissioni:

- risparmiare circa 8 miliardi di euro l’anno di importazioni di combustibili fossili.

L’ENEA predisporrà, con la collaborazione delle associazioni di categoria, in particolare delle ESCO e dei Servizi energetici, delle associazioni dei consumatori e delle Regioni, un programma triennale di informazione e formazione, volto a:

- sostenere, sensibilizzare ed incoraggiare le imprese e le PMI nell’esecuzione di diagnosi energetiche e nella realizzazione di successivi interventi, con l’utilizzo degli strumenti incentivanti finalizzati all’installazione di tecnologie efficienti;

- stimolare comportamenti che contribuiscano a ridurre i consumi energetici dei dipendenti della pubblica amministrazione;

- favorire la partecipazione delle banche e degli istituti finanziari al finanziamento di interventi di miglioramento dell’efficienza energetica;

- sensibilizzare le utenze domestiche sull’uso efficiente dell’energia;

- qualificare i soggetti che operano nell’ambito dei servizi energetici, con particolare riferimento degli auditor energetici e degli installatori di elementi edilizi connessi all’energia.

Il Programma sarà sottoposto al Ministero dello Sviluppo economico e al Ministero dell’Ambiente, che provvedono alla copertura degli oneri. All’attuazione del programma si provvede nel limite massimo di 1 milione di euro all’anno, per il triennio 2015-2017, a carico del MiSE, a valere 

sui proventi annui delle aste delle quote di emissione di CO2.
Presso lo stesso MiSE verrà istituito il Fondo nazionale per l'efficienza energetica per la concessione di garanzie o l'erogazione di finanziamenti, al fine di favorire interventi di riqualificazione energetica della PA, l'efficienza energetica negli edifici residenziali e popolari e la riduzione dei consumi di energia nell'industria e nei servizi.