Se tale andamento perdurerà nel secondo semestre, come appare probabile viste le previsioni sul prolungamento fino alla primavera 2016 del fenomeno denominato El Niño, anche il 2015 sarà l'anno record.

climate anomalies

L'Italia, pur con l'irregolarità di andamento delle temperature registrate tra le varie decadi, conferma il trend globale.
La temperatura media a livello mondiale sulle superfici terrestri e sugli oceani di giugno 2015 è stata la più alta mai registrata per il mese di giugno dal 1880, anno in cui sono iniziati a rilevamenti, come il più caldo di sempre è risultato il primo semestre dell'anno (gennaio-giugno). Il 2014 è stato l'anno record per il caldo, ma il 2015 si appresta a batterlo.

Le indicazioni scaturiscono dai dati rilasciati dall'Agenzia statunitense NOOA - National Centers for Environmental Information che ha ratificato in +0,88 °C l'anomalia rispetto alla media del XX secolo, superando di 0,12 °C il record già detenuto dal giugno 2014. Non solo. Giugno si segnala come il quarto mese di questo primo semestre 2015 che ha infranto il precedente record di temperature mensili, insieme a febbraio, marzo e maggio. Gli altri mesi del 2015 non sono stati da meno: gennaio è stato il secondo più caldo per il rispettivo mese e aprile è stato il terzo. Questi sei mesi combinati con i precedenti sei mesi (quattro dei quali sono stati anche essi da record) fanno il periodo di 12 mesi (luglio 2014-giugno 2015) più caldo da 136 anni, superando il precedente periodo record appena registrato il mese scorso (giugno 2014-maggio 2015).

La temperatura media globale sulla superficie terrestre è stata di 1,26 °C al di sopra della media del secolo precedente (13,3 °C), la più alta temperatura di giugno mai registrata sulla terra, superando il di 0,06 °C il record del 2012, con vaste aree della superficie terrestre del Pianeta Terrset nel 2012 da 0,06 molto più calde rispetto alla media, con temperature record in tutta la parte occidentale degli Stati Uniti, nella parte settentrionale del Sud America, in varie regioni dell'Africa occidentale, nell'Asia centrale intorno e ad est del Mar Caspio, e alcune zone dell'Asia sud-orientale.

Solo la parte occidentale della Groenlandia e alcune aree di India e Cina sono risultate più fresche della media, mentre la parte settentrionale del Pakistan è stato molto più fresco della media. La parte occidentale dell'Australia ha sperimentato la sua più alta temperatura massima del mese di giugno su record, superando il precedente record del 1962 di 0,48 °C F).

La Scandinavia ha rappresentato uno dei pochi punti più freddi della media di giugno di tutto il mondo, con la Norvegia a - 1,7 °C al di sotto della media 1961-1990 e la maggior parte della Finlandia con 1-2 °C al di sotto della media 1981-2010.

La Spagna ha sperimentato una temperatura di giugno superiore di 1,4 °C rispetto alla media nazionale del periodo 1981-2010, con del resto l'Austria.
Nel complesso, le temperature erano vicino alla media in tutta la Nuova Zelanda nel mese di giugno a 0,4 °C (0,7 °F) al di sopra della media 1981-2010.

Per gli oceani, la temperatura della superficie del mare globale in giugno è stata di  0,74 °C al di sopra della media del secolo precedente (16,4 °C), la più alta di sempre di giugno, il record precedente di 0,06 °C. Settembre 2014 era stato il più caldo mese delle temperature degli oceani, ma, fa osservare la NOOA, ben 9 dei 10 maggiori aumenti mensili della temperatura della superficie dei mari si sono registrati da maggio 2014.

Inoltre, secondo la NOAA, in tutto il Pacifico centro-orientale equatoriale le condizioni di El Niño nel corso del mese di giugno lasciano intravedere una probabilità superiore al 90% che il fenomeno persisterà nell'inverno 2015-2016 nell'emisfero settentrionale e con una probabilità dell'80% durerà fino alla primavera 2016. Peraltro, le caratteristiche atmosferiche e oceaniche attuali riflettono un continuo rafforzamento di El Niño. Questa previsione, sottolinea la NOOA, si limita alle temperature superficiali dell'oceano nella fascia compresa tra la latitudine di 5° N e S e quella della longitudine W tra 170° e 120°, denominata regione 3.4 di El Niño.


noaa isac cnr

Per l'Italia, in attesa del Comunicato ufficiale, il sito Climate Monitoring in Italy del CNR-ISAC mostra una cartina delle anomalie delle temperature medie del mese di giugno che non lascia dubbi sul fatto che anche il nostro Paese abbia registrato temperature un po' dappertutto superiori di 1-2 °C alla media del periodo 1981-2010, con l'eccezione della Sicilia dove si sono avute temperature inferiori, nonostante l'ultima decade che ha avuto un andamento inferire alle medie. Ma come ben stiamo verificando, luglio 2015 sarà probabilmente da record.

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