Dedicato alla Circolarità delle risorse nel settore delle AEE, i dati offerti nel corso dell'evento, organizzato da CdC-RAEE e ASSORAEE, indicano che, nonostante prosegua il trend positivo di raccolta e trattamento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche in Italia, siamo ancora lontani (-5%) dagli obiettivi fissati dalla nuova Direttiva dell'UE.

In occasione del Forum RAEE dedicato alla circolarità delle risorse nel settore delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, promosso dal Centro di Coordinamento RAEE e da ASSORAEE (Associazione Recupero Rifiuti Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) di FISE UNIRE, svoltosi il 10 novembre 2016 nel corso di ECOMONDO (Fiera di Rimini, 8-11 novembre 2016), sono stati presentati i dati relativi alla raccolta differenziata di RAEE nei primi 9 mesi del 2016, che mostrano una netta crescita a conferma l'inversione di tendenza già registrata nei due anni precedenti.

Dopo il +8% registrato nel 2015, è proseguito il trend positivo pari a +14% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, che ha interessato tutti i raggruppamenti, ad eccezione di R3 (TV e Monitor) che con il -2% è in linea con l'andamento negativo di questi ultimi anni.

Il maggior incremento è stato messo a segno con il +35% da R2 (Grandi elettrodomestici), seguito dal +22% di R5 (Sorgenti luminose), dal +18% di R4 (Piccoli elettrodomestici ) e dal +8% di R1 (Freddo e Clima) segna un +8%, mentre l'unico comparto in cui diminuisce la raccolta è R3 (Tv e Monitor) con un -2%, dato in linea con l'andamento di questo settore negli ultimi anni.

Nel suo intervento "Il monitoraggio dei flussi e lo sviluppo della rete di impianti per il trattamento adeguato", Giancarlo Dezio, Presidente del CdC-RAEE che, ricordiamo, è costituito dai Sistemi Collettivi, incaricati dai Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, i quali hanno il compito di portare correttamente al trattamento i prodotti elettrici giunti al fine vita, ha presentato anche i dati relativi agli impianti per il trattamento adeguato dei RAEE, 957 strutture così distribuite: 473 nelle regioni del Nord Ovest; 196 nelle regioni del Nord Est; 149 nelle regioni del Centro; 139 nelle regioni del Sud e Isole.

Nel 2015 a fronte di 883.882 tonnellate di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche immesse sul mercato, gli impianti autorizzati hanno trattato 329.460 tonnellate di RAEE suddivise nei cinque Raggruppamenti, di cui 259.574 tonn. provenienti da RAEE domestici e 69.886 da RAEE professionali.

Questi dati permettono di monitorare la situazione del Paese alla luce dei nuovi obiettivi di raccolta stabiliti dalla Direttiva Europea 2012/19/UE a salvaguardia, tutela e miglioramento della qualità dell'ambiente e della salute umana. L'Italia nel 2015 ha raggiunto un tasso di trattato del 36% per i RAEE domestici, a fronte del target europeo che prevede il ritorno del 45% della media dell'immesso del triennio precedente entro il 2016 e del 65% entro il 2019. A livello nazionale bisognerà incrementare gli sforzi in vista del 2019 in quanto il Paese risulta lontano dagli obiettivi 2016, potendo ipotizzare di raggiungere un ritorno del 40% per l'anno in corso, dato inferiore di 5 punti percentuali rispetto all'obiettivo prefissato.

"Ricordiamo che il 14 novembre entra nella piena operatività l'Accordo di Programma relativo al trattamento dei RAEE domestici che il Centro di Coordinamento ha sottoscritto assieme alle Associazioni di categoria che rappresentano le aziende del trattamento (ASSORAEE, ASSORECUPERI e ASSOFERMET) - ha commentato Dezio - La condivisione di comuni aspettative per un innalzamento a livello qualitativo del trattamento dei RAEE, unito ad una sempre maggior qualità dei materiali che vengono recuperati, sono stati alla base dell'impostazione del nuovo Accordo, che prevede anche una nuova e più impegnativa fase di accreditamento. Lo sforzo ingente profuso dal Centro di Coordinamento RAEE e da tutti coloro che hanno collaborato per rendere operativo questo sistema merita il nostro riconoscimento e rappresenta un punto di partenza virtuoso in vista dei prossimi obiettivi europei".

L'Accordo ha previsto l'elaborazione di un indice con riferimento alle quotazioni sul mercato delle materie plastiche ottenute dal trattamento dei RAEE; indice che attualmente è in corso di definizione e che dovrebbe essere applicato ai prezzi del servizio nell'ambito dei contratti dei Sistemi collettivi con i riciclatori.
Secondo ASSORAEE, il corrispettivo che gli impianti di recupero ricevono per il servizio di trattamento dei rifiuti deve tenere conto delle quotazioni correnti sul mercato dei materiali trattati, in calo in questi ultimi anni e comunque soggette a continue oscillazioni. Finchè i prezzi di mercato delle materie riciclate non rifletteranno la scarsità crescente delle risorse nel lungo periodo, occorre che il trattamento venga remunerato assicurando i processi necessari per ricavare dai rifiuti materiali riciclati di qualità, ottenuti nel rispetto dell'ambiente e della salute.
"La recente revisione dell'Accordo sul trattamento dei RAEE - ha evidenziato a sua volta Giuseppe Piardi, Presidente di ASSORAEE, - va nella giusta direzione di garantire l'applicazione di standard di qualità del trattamento ai più alti livelli in Europa, in attesa dell'adozione del Decreto sul trattamento adeguato, che consentirà controlli efficaci e pari condizioni operative agli impianti di trattamento a garanzia della libera concorrenza sul mercato. In considerazione degli sforzi sostenuti dalle aziende che adottano tali standard per tutelare salute, ambiente e garantire maggiori quantitativi riciclati occorre però che l'esperienza che stiamo portando avanti nell'ambito del sistema gestito dal CdC sia propedeutica alla fissazione in questo settore di standard obbligatori e regole uguali per tutti, con l'obiettivo di uniformare il mercato garantendo al contempo la sostenibilità economica del sistema".

Insomma, l'economia circolare non può essere lasciata esclusivamente ai meccanismi del mercato, ma ha bisogno di essere accompagnata da meccanismi e misure appropriate che ne consentano l'affermazione e lo sviluppo.