Il Conto termico è sulla linea di partenza

Il Conto termico è sulla linea di partenza

Vista l’esiguità delle risorse messe a disposizione, solo chi realizza tempestivamente gli interventi potrà usufruire dei relativi incentivi.

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Con un ritardo di un mese, rispetto a quanto previsto dal D. M. del 28 dicembre 2012 “Incentivazione della produzione di energia termica da fonti rinnovabili ed interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni” (S. O. allegato alla Gazzetta Ufficiale n. 1 del 2 gennaio 2013), dovrebbe prendere il via a breve l’accesso delle domande di incentivo per il “Conto Energia Termico”.
Il condizionale è d’obbligo, ma si pensa che con la chiusura (ieri, 25 marzo) della consultazione sulle Regole applicative contenenti anche la scheda-domanda  prevista dall’art.7, che il GSE ha lanciato con la loro pubblicazione l’11 marzo, passerà solo qualche giorno per la versione definitiva.

La prima bozza è stata, infatti, sottoposta alla valutazione, in particolare, delle Associazioni di Categoria e dei Soggetti beneficiari degli incentivi (produttori di materiali, componenti, apparecchi e sistemi del settore dell’industria e dell’edilizia per l’efficienza energetica, Amministratori di condominio, Pubbliche Amministrazioni e Associazioni di consumatori) per acquisire elementi utili a rendere più agevole l’accesso al meccanismo d’incentivazione della produzione di energia termica da fonti rinnovabili e degli interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica.

Dal momento che, come noto, saranno disponibili annualmente 200 milioni di euro per le Amministrazioni Pubbliche e 700 milioni per i Privati, si può ben comprendere come soltanto chi avrà realizzato tempestivamente l’intervento potrà usufruire degli incentivi previsti dal Conto termico, così chiamato per analogia con il più noto Conto energia per le rinnovabili elettriche, anche se non gli assomiglia in alcun modo ed è più simile alle detrazioni fiscali del 55-50% per le riqualificazioni energetiche e il recupero edilizio, dal momento che premia proprio quei soggetti che non pagando IREP o IRAP, come le Amministrazioni Pubbliche, o che avendo redditi limitati, non potevano beneficiare a pieno delle suddette detrazioni.

Si rammenta che la Scheda-domanda da compilare e trasmettere solo per via telematica, sarà disponibile sul sito del GSE.

Le Amministrazioni pubbliche potranno richiedere l’accesso agli incentivi per tutte le tipologie di intervento anche attraverso il ricorso ad un meccanismo di prenotazione, antecedentemente alla realizzazione degli interventi (valido fino al raggiungimento del 50% del tetto di spesa annua cumulata prevista per le PP.AA.).

I Privati potranno accedere agli incentivi esclusivamente per gli interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e richiederne l’accesso solo successivamente alla realizzazione degli interventi previsti.

Resta il rammarico che a tecnologie di maggior rendimento e coinvolgimento della produzione nazionale, rispetto a quelle del Conto energia, siano stati alfine riservati incentivi nettamente inferiori, tali da non superare nella migliore delle ipotesi prestazionali il 40% di quanto viene speso.

Previsto dall’Art. 28 (“Contributi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni”) del D.Lgs. n. 28 del 3 marzo 2011, attuativo della Direttiva 2009/ CE sulla Promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, il cosiddetto “Conto termico” è venuto alla luce dopo un’attesa di quasi 2 anni, con risorse più limitate di quelle che hanno potuto usufruire le rinnovabili elettriche, assorbite prevalentemente da speculazioni finanziarie di grandi impianti, che in questo caso si sono volute evitare, riservandole a piccoli impianti.

C’è da osservare, inoltre, che le tipologie di intervento previste sono quelle che hanno maggiormente attratto l’interesse del pubblico (isolamento termico, sostituzione di finestre ed infissi, di impianti termici con caldaie a condensazione, ecc.), come si deduce dai dati dell’ENEA che gestisce il sistema delle detrazioni del 55%, tanto da aver costituito nel 2010, l’85% di tutti i lavori realizzati.
Sarebbe auspicabile, poi, che le detrazioni fiscali divenissero strutturali e detraibili in 5 anni, anche al fine di rendere più facile e meno incerta per i soggetti privati la scelta tra incentivi e detrazioni che al momento rimangono solo fino al 30 giugno 2013 (Decreto Legge n. 83/2012 “Misure urgenti per la crescita del Paese”).

Visto che incentivi e detrazioni non sono cumulabili, quali convengono di più?

La scelta deve essere fatta tra:

- l’incentivo del Conto termico (40% ottenibile in 2 o 5 anni);
- la detrazione fiscale per la riqualificazione energetica (55% recuperabili in 10 anni);
- la detrazione fiscale per la ristrutturazione edilizia (50% recuperabili in 10 anni).

Ogni opzione, infatti, comporta spese diverse per gli adempimenti e documenti, nonché per le istruttorie, che debbono essere valutate, come deve essere considerato il tempo necessario per riprendere l’intero incentivo, anche in base alla propria … aspettativa di vita!

Sul n. 3-4, marzo-aprile 2013 di Regioni&Ambiente è pubblicato un focus sull’argomento, comprensivo di un’analisi dettagliata del Decreto e del suo integrale testo.


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