Il Consorzio PolieCo in Puglia per il Green BAT

Il Consorzio PolieCo in Puglia per il Green BAT

Nei comuni capoluogo della Provincia Barletta- Andria-Trani, la I edizione di Green BAT, evento dedicato all’ambiente e alle buone pratiche.

testata greenbat

Si è svolto da giovedì 25 a sabato 27 luglio nei comuni Capoluogo della Provincia di Barletta - Andria - Trani la prima edizione di Green BAT, la tre giorni dedicata all’ambiente e alle buone pratiche, organizzata dall’ente provinciale in collaborazione con il Patto Territoriale Nord Barese/Ofantino, l'Agenzia Territoriale per l'Ambiente del PTO NBO e il Covenant of Mayors (Patto dei Sindaci).

L'evento, diviso in tre aree tematiche principali: energia, rifiuti, acqua, è stato l'occasione per i cittadini pugliesi per incontrare esperti, consulenti, rappresentanti del mondo imprenditoriale ed istituzioni del territorio.

Il “Green Village”, presso i Giardini del Castello Svevo di Barletta, dove sono stati ospitati gli stand informativi degli enti coinvolti, dei Consorzi di raccolta rifiuti e delle aziende partner, è stato attivo dalle 17 alle 24 con spettacoli e laboratori per bambini, finalizzati alla promozione delle iniziative intraprese dall’Amministrazione provinciale in materia ambientale ed alla diffusione delle buone pratiche per il rispetto dell’ambiente, per la razionalizzazione delle risorse, per la gestione corretta dei rifiuti nell’ottica del riciclo.

Presente con il proprio Stand anche il Consorzio PolieCo, Consorzio nazionale per il riciclaggio dei rifiuti dei beni a base di polietilene, che ha ospitato alcune aziende locali che si occupano di rigenerazione di prodotti in polietilene riciclato, come buste e shopper.
Molto partecipata l'iniziativa di venerdì sera del Consorzio, durante la quale i bambini sono stati invitati a portare i loro vecchi giocattoli in plastica e hanno ricevuto in omaggio un opuscolo con le vicende di Ciotto il Cangurotto – amico del riciclo.

Il libro, che contiene anche un originale fumetto è nato dal un’idea del Direttore del consorzio PolieCo, Claudia Salvestrini, per stimolare e formare la coscienza ambientale dei più piccoli, soprattutto sulla questione della gestione dei rifiuti ed il loro doveroso riciclo.

Durante il pomeriggio di venerdì 26 luglio si è anche discusso di rifiuti, al Convegno dal titolo "Rifiuti, Modelli di Pianificazione, criteri autorizzativi e sistema sanzionatorio", svoltosi presso il Museo Diocesano di Trani.
Hanno introdotto il Presidente della Provincia Francesco Ventola, il Sindaco di Trani, Luigi Riserbato e l’Assessore provinciale all’Ambiente, Gennaro Cefola. A seguire gli interventi dei rappresentanti delle Associazioni e dei Consorzi, tra cui il Direttore del Consorzio PolieCo, Claudia Salvestrini, che ha mostrato al pubblico le immagini agghiaccianti registrate dal Direttore stesso in Cina, che testimoniano come nei porti del “dragone asiatico” giungono ogni anno migliaia di container carichi di rifiuti di ogni genere - prevalentemente plastica - destinata alle miriadi di piccole e medie aziende dell’entroterra dove vengono riciclati al di fuori di ogni legge e senza alcun trattamento, in spregio alle più elementari norme a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e dell’ambiente, per poi ritornare sul mercato europeo sotto forma di prodotti e oggetti di uso quotidiano (biberon, spazzolini, oggettistica da cucina o da cartoleria, ecc.).

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"Compito e dovere principale dei Consorzi obbligatori per la gestione rifiuti dovrebbe essere quello di monitorarne i flussi vigilando su tutte le fasi di gestione, dalla “produzione” alla raccolta ed eventuale selezione o trattamento intermedio e fino a quando tali rifiuti cessano di essere tali, secondo la normativa Nazionale ed Europea, ivi compresa la delicatissima eventuale fase di spedizione in paesi esteri. - ha spiegato il Direttore Salvestrini - Il tutto per garantire il rispetto delle regole e la massima tutela dell’ambiente".

Su questo fronte – ha aggiunto il Direttore PolieCo – il nostro Consorzio è da sempre in prima linea cercando di coniugare l’etica d’impresa, con la relativa promozione di adeguata formazione ambientale e la salvaguardia ambientale al fine di raggiungere quello sviluppo umano integrale che non può essere solo un utopistico obiettivo od uno slogan da vendere nelle dichiarazioni ufficiali durante convention pubbliche”.


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