Il Ministero della Salute ha messo online una Guida al riconoscimento ed alla prevenzione delle intossicazioni alimentari da tossine naturali e informazioni su come comportarsi in caso di intossicazione e per la corretta gestione degli alimenti in ambiente domestico.

intossicazione alimentare

In continuazione di un progetto di prevenzione, nato nel 2012 e rivolto al cittadino, che ha già illustrato come riconoscere ed evitare le intossicazioni da funghi spontanei, il Ministero della Salute ha messo online una Guida per il riconoscimento e la prevenzione delle intossicazioni alimentari da tossine naturali, sia quelle contenute nelle piante e nei funghi che quelle contenute negli alimenti (prodotti ittici e conserve).

Pubblicata con il patrocinio dello stesso Ministero e della Regione Lombardia, la Guida “Le intossicazioni alimentari da tossine naturali: Guida al riconoscimento e alla prevenzione è frutto della collaborazione di professionisti con alto grado di conoscenza per gli argomenti trattati (medici tossicologici del Centro Antiveleni di Milano; ATS Brianza; IZ Lombardia-Emilia Romagna e Ministero della Salute). 

La Guida ha l’obiettivo di dare al cittadino gli strumenti per conoscere e quindi evitare, i pericoli per la salute determinati dal consumo incauto di prodotti naturali, tramite alcune indicazioni semplici, chiare e dirette, su come evitare pericolose intossicazioni, sfatando la credenza che “ciò che è naturale non fa male”. 
Numerose sono le allerta notificate a seguito di intossicazioni alimentari - afferma il Direttore Generale per Igiene e Sicurezza Alimentare del Ministero della Salute, Giuseppe Ruocco - Spesso, all’origine di tali episodi, sono tossine naturali presenti nei prodotti vegetali o che si formano, nel caso di prodotti composti e di conserve di origine vegetale o animale, a causa di processi di produzione e conservazione non corretti”.

La guida esamina a fondo e con l’ausilio di illustrazioni 4 fonti di intossicazione alimentare, fonti abituali, familiari: piante (arbusti, piante spontanee, piante da giardino, officinali, commestibili); funghi; pesce; conservazione degli alimenti; ovvero, tossine vegetali, tossine fungine, tossine animali e botulino.

Elenca decine di esempi e foto di fonti di tossicità. In che modo alcune piante e alcuni funghi potrebbero essere scambiati per simili commestibili. In che modo conservare e mangiare pesce e molluschi. I rischi delle conserve casalinghe, i passaggi da seguire per igiene e prevenzione.
L’intossicazione che si verifica per l’ingestione di vegetali come alimento è, il più delle volte, dovuta allo scambio di specie tossiche con quelle commestibili, ad esempio la mandragora per borragine o il colchico per aglio selvatico - si legge nel introduzione - In alcuni casi, però, le intossicazioni sono causate da informazioni diffuse in modo errato dai mass media, per esempio, l’uso dei fiori di ginestra come ingrediente in diverse ricette (frittate…). Spesso anche i funghi commestibili sono scambiati con quelli velenosi, come il Cantharellus cibarius (il noto gallinaccio o finferlo) con l’Omphalotus olearius (fungo dell’ulivo), oppure la Macrolepiota procera con l’Amanita pantherina e tanti altri… Ma più pericoloso, in quanto mortale, è lo scambio della Amanita phalloides con i comuni prataioli”.

Anche il consumo di prodotti ittici, non correttamente trattati, può essere causa di manifestazioni cliniche anche gravi. Infatti, se il pescato non è adeguatamente refrigerato, può essere contaminato da notevoli quantità d’istamina e, appena ingerito, scatenare una reazione cutanea con rossore molto intenso, nausea, vomito e mal di testa (Sindrome sgombroide).
La guida si sofferma, inoltre sulle tossine naturali, come il botulino. Dei 6 diversi tipi di botulismo analizzati nella guida, il più frequente è il botulismo alimentare, che di solito, è dato dall’ingestione di conserve domestiche non acide, in cui il microrganismo ha sviluppato la forma vegetativa e ha prodotto la tossina.

Infine la parte relativa alla “sicurezza alimentare”, fornisce un quadro d’insieme sulle normative nazionali e comunitarie nel settore dell’igiene, degli alimenti in particolare, sull’attività dei controlli ufficiali, del sistema dei controlli in Italia, dei soggetti o Enti preposti al controllo ufficiale, in generale sulla salvaguardia della salute dei cittadini.

Il tutto si conclude con le raccomandazioni su cosa fare per prevenire un’intossicazione e i presidi da attuare per la relativa cura. 
I box riassuntivi, infine completano i vari quadri clinici e relative sindromi, causati dal consumo di specie vegetali e fungine tossiche.