Uno studio sulle popolazioni europee rivela quel che favorisce il comportamento sostenibile delle persone.

COMPORTAMENTI-SOSTENIBILI

“Cos’è che favorisce un comportamento sostenibile nelle persone?”

Finora a questa domanda si è cercatodi rispondere in modo empirico, ora il Prof. Rune Ellemose Gulev dell’Università di Scienze Applicate di Kiel ha analizzato i valori culturali connessi alla sostenibilità, che rendono alcune persone più inclini ad adottare quello che potrebbe essere considerato convenzionalmente come un atteggiamento o comportamento sostenibile (cfr. Rune Ellemose Gulev. Exploring cultural values connected to sustainability: why some people are more likely to act in a sustainable manner than others.International Journal of the Sustainable Economy, 2012, 4, 286-299).

Di fronte ai cambiamenti climatici, all’aumento del livello dei mari, allo scioglimento delle calotte polari, all’esaurimento delle risorse naturali, alla distruzione delle foreste pluviali, all’estinzione delle specie e a molte altre preoccupazioni di tipo ambientale, il concetto di sostenibilità è all’ordine del giorno. Se vogliamo affrontare le questioni ambientali, allora è essenziale per lo sviluppo trovare modi alternativi per mantenere o migliorare il nostro stile di vita senza danneggiare ulteriormente l’ambiente. I concetti di genere e di disuguaglianze di reddito, di tasso di alfabetizzazione, di accesso all’istruzione, di aspettativa di vita e di riduzione della povertà devono essere inseriti, quindi, nell’equazione della sostenibilità.

Al fine di esplorare i vari pregiudizi e gli orientamenti etici assunti dagli individui Gulev ha raccolto un insieme di valori e atteggiamenti di diversi gruppi demografici in tutta Europa, che sono stati poi correlati con quelli che sono considerati comportamenti sostenibili per definizione. Per esempio, essere altruista è una qualità importante ad
incoraggiare o ad essere disponibile a fare qualcosa per migliorare le condizioni della comunità in cui si vive.
Gli atteggiamenti sono imperniati su un set di priorità individuali quando si considera le agende di sostenibilità.
Per esempio, lo sviluppo sostenibile deve essere una priorità per la società, mentre la responsabilità sociale degli imprenditori dovrebbe avere un’alta considerazione all’interno della società stessa.

Lo studio ha confrontato due serie di atteggiamenti e valori culturali, rispettivamente per ciascun Paese europeo
incluso nella ricerca.

La prima serie è costituita da 7 atteggiamenti verso pratiche imprenditoriali sostenibili:
1. le leggi ambientali e il conseguente adeguamento non dovrebbero ostacolare la competitività delle imprese;
2. lo sviluppo sostenibile dovrebbe essere una priorità;
3. la coesione sociale dovrebbe essere una priorità di Governo;
4. la responsabilità sociale dei dirigenti d’azienda dovrebbe essere tenuta in alta considerazione dalla società;
5. le pratiche etiche dovrebbero essere attuate dalle imprese;
6. gli organi sociali dovrebbero supervisionare la gestione delle imprese in modo efficace;
7. i problemi di salute, sicurezza e ambiente dovrebbero essere adeguatamente affrontati dalla direzione aziendale.

Il secondo set si compone di 10 valori culturali sospettati di favorire una propensione positiva verso comportamenti sostenibili:
1. essere altruista è una qualità importante che deve essere incoraggiata;
2. essere disposti a fare qualcosa per migliorare le condizioni della comunità in cui si vive;
3. l’uguaglianza per tutti dovrebbe avere la precedenza rispetto alla libertà di sviluppo;
4. sarebbe opportuno porre meno enfasi su denaro e beni materiali;
5. essere disponibili a sacrificare i redditi delle persone fisiche per prevenire l’inquinamento ambientale;
6. quanto è importante avere un buon salario;
7. i genitori dell’attuale generazione dovrebbero sacrificarsi per il benessere dei bambini delle prossime generazioni;
8. la misura in cui la maggior parte delle persone può fidarsi;
9. sarebbe bene assumere uno stile di vita più semplice e più naturale;
10. la tolleranza e il rispetto sono qualità importanti da imparare.

Entrambi i set di dati sono stati correlati alle pratiche sostenibili prioritarie all’interno dei Paesi analizzati, evidenziando che la maggior parte delle relazioni positive sussisteva tra gli atteggiamenti nei confronti delle pratiche imprenditoriali e i comportamenti sostenibili nei riguardi della sostenibilità sia ambientale che sociale. Vale a dire, i Paesi in cui la popolazione ha espresso preoccupazione nei confronti, ad esempio, di un’elevata coesione sociale o che la tolleranza e il rispetto sono qualità importanti che i bambini dovrebbero imparare, segnalano anche grande sensibilità per quanto riguarda la sostenibilità ambientale e sociale.

La stragrande maggioranza di correlazioni positive come queste supporta l’idea che maggiore è la propensione a tali valori e atteggiamenti, tanto più è probabile che la sostenibilità ambientale e quella sociale siano le priorità per gli stakeholder nazionali.
Forti correlazioni suggeriscono, inoltre, la possibilità che l’adozione di pratiche sostenibili rafforzino gli atteggiamenti che hanno indotto in primo luogo la propensione verso comportamenti più sostenibili. Così, avere atteggiamenti di maggior promozione di pratiche imprenditoriali sostenibili può costituire il punto di partenza per la costruzione di programmi di sostenibilità.

Secondo lo Studio, la correlazione positiva tra pratiche aziendali sostenibili e comportamenti individuali sostenibili non è sorprendente in quanto le aziende spesso adottano pratiche che riflettono le priorità delle comunità locali. D’altra parte alcuni valori sembrano sfidare l’idea che rafforzino il comportamento incline alla sostenibilità.

Un esempio citato nello Studio è il valore culturale 9 “sarebbe bene assumere uno stile di vita più semplice e naturale” che ha avuto un basso indice di correlazione in entrambi i set di sostenibilità, per la cui spiegazione viene suggerito che la gente anziché “una vita semplice e naturale ” quale chiave della sostenibilità consideri la migliore utilizzazione delle risorse e delle tecnologie, quali l’energia solare e le turbine eoliche.
Lo Studio sottolinea, inoltre, che l’idea di collegare valori culturali umani ai comportamenti inclini alla sostenibilità costituisce un territorio ancora inesplorato. Anche se può sembrare logico ed intuitivo che sussista un collegamento, al momento ci sono solo un paio di programmi di ricerca.

“La stragrande maggioranza di correlazioni che si sono evidenziate fortemente positive tra gli atteggiamenti e le pratiche sembrano rafforzare questa teoria - ha dichiarato Gulev - Analizzati olisticamente, i risultati forniscono una chiara indicazione che alcuni atteggiamenti e valori personali facilitano un comportamento sostenibile e possono costituire il presupposto per implementare pratiche più sostenibili. Si spera che i risultati conseguiti possano avviare un dibattito e offrire motivazioni per un’ulteriore ricerca sulle pratiche di sostenibilità”.